Nadal: “Sarà dura per me e Roger tenere questo livello fino alla fine”

Resta da giocare ormai solo un terzo di questo 2017 tennistico, segnato fino ad ora dalla rinascita di due leggende che si credeva essersi assopite. Rafa Nadal e Roger Federer hanno infatti preso il sopravvento in tutti i grandi tornei dell’anno, cosa che – insieme alle scarse condizioni di forma del numero uno Andy Murray e di quello che fino a poco tempo fa era il suo immediato inseguitore, Novak Djokovic – ha riportato la coppia iberico-svizzera a darsi battaglia per guadagnare il vertice del tennis mondiale.

Già a Wimbledon si poteva scommettere sulla possibilità che il maiorchino raggiungesse la vetta del ranking. Meno di 300 punti separano infatti oggi Nadal da Murray, ciò significa che, se in Canada Rafa dovesse riuscire a vincere, potrà riconquistare lo scettro ATP per la prima volta dal luglio 2014.

Ma a quanto pare questa non sembra essere assolutamente una ossessione, anzi, stando a quanto dichiarato alla televisione spagnola TVE, nemmeno un obiettivo all’orizzonte. Il numero uno non è qualcosa che sto considerando. Cercherò di fare la mia strada e se, come conseguenza di questo, arriverà anche il numero uno, sarà molto gradito”, ha confessato lo spagnolo, che al momento si sta ancora allenando a Maiorca in attesa di partire per la stagione sul cemento nordamericano.

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Nonostante l’ottimo livello messo in mostra fino ad ora, la forma di Rafa dopo la pausa estiva resta un’incognita, soprattutto dal punto di vista mentale. Ma il numero due del mondo sembra come sempre essere completamente concentrato a portare avanti lo schema di gioco e le sensazioni con le quali ha firmato l’inizio del 2017. La mia idea è quella di rimanere sulla stessa strada e di mantenere il livello che ho avuto fin qui. Quando ciò è accaduto, i risultati sono arrivati”, ha ammesso Rafa.

Il Masters 1000 del Canada sarà dunque il punto di ripartenza del tour. Quest’anno, come tutti gli anni dispari, il torneo si svolgerà nella sede francofona di Montreal nella provincia del Quebec. Qui Nadal si è sempre trovato meglio che a Toronto (che ospita il torneo negli anni pari), dove invece non partecipa dal 2010. Lo spagnolo ha infatti già vinto a Montreal tre volte, prima battendo Agassi nel 2005, poi Kiefer nel 2008 ed infine Raonic nel 2013.

Rafa rimane però molto cauto circa le prestazioni che lui stesso potrà offrire da oggi fino a fine dell’anno, lo stesso dicasi per quanto riguarda il suo rivale Roger Federer. Lo spagnolo sa bene cosa voglia dire giocare ad alti livelli per tutta la durata della stagione, soprattutto dopo aver superato le 30 primavere. “Per quanto riguarda il 2017, Roger e io abbiamo vinto tutti i tornei più importanti. Ma mantenere questo passo sarà molto difficile. Sarà davvero dura continuare a giocare al livello che abbiamo tenuto in questi primi sette mesi del 2017“.

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