Nadal sulla cancellazione di Indian Wells: “La priorità è la salute di tutti”

Il campione spagnolo ha parlato in merito alla cancellazione del torneo di Indian Wells

di Simone Marasi, @Simone_Marasi

La cancellazione del torneo di Indian Wells a causa del CoronaVirus ha fatto precipitare il mondo del tennis nella confusione più generale sia a livello organizzativo che a livello economico. Ammontano a milioni di dollari le perdite del torneo, tra biglietti, sponsor ed eventi. Ma l’organizzazione del torneo ha già annunciato che restituirà i soldi a tutti coloro che hanno acquistato i biglietti attraverso il canale ufficiale, ossia tramite il sito web del torneo.

Non si sono fatte attendere le reazioni dal mondo del tennis, in primis Rafael Nadal che si è detto dispiaciuto per tutto ciò che sta accadendo e ribadendo la priorità alla salute e alla sicurezza: Stiamo ancora decidendo cosa fare adesso. Sono molto triste per tutto ciò che sta accadendo, spero che le autorità troveranno presto la soluzione. Restare in salute e al sicuro”, ha detto in un tweet.

A parlare è stato anche Fabio Fognini, subito dopo l’impegno in Coppa Davis contro la Corea del Sud: “Le voci che arrivano non sono rassicuranti, c’è il rischio che possano saltare anche i tornei in Europa se l’emergenza non dovesse rientrare. E se non mi fanno andare a Montecarlo smetto di giocare a tennis (ironico, ndr). Nell’ambiente la preoccupazione è tanta e il rischio che l’epidemia si diffonda, pure Madrid, Roma, Parigi, chi lo sa a che punto sarà la diffusione del virus per allora? Basteranno le porte chiuse? Sono tutte domande a cui non sappiamo rispondere ma che ci mettono in allarme”.

Risultato immagini per fognini

Reazioni anche dal mondo della WTA, con il CEO Steve Simon che non ha tardato a dare la sua opinione sull’accaduto: “La cosa più importante da dire è che non c’è niente di più prioritario della salute di giocatori, personale, volontari e tutti i responsabili che lavorano all’evento. La WTA si immedesima nel problema del coronavirus e siamo delusi quanto i giocatori e gli sponsor. Comprendiamo la decisione perché la salute viene prima di tutto. È ancora troppo presto per prevedere ciò che accadrà con altri tornei, quindi continueremo a monitorare la situazione” 

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