Next Gen ATP Finals: la qualità sale sempre di più

Le Next Gen ATP Finals raggiungono livelli sempre più alti: Tsitsipas, De Minaur, Shapovalov e Tiafoe sono già pronti a dare spettacolo. I primi 4 qualificati sono tutti top 50 nel ranking ATP.

di Andrea Lombardo

Anche quest’anno le Next Gen ATP Finals si confermano un evento di altissima qualità. Malgrado l’assenza di Alexander Zverev, che prenderà nuovamente parte alle ATP Finals di Londra, i primi qualificati promettono già grande spettacolo. La loro giovane età non precluderà al pubblico di vedere tanto bel tennis: Stefanos Tsitsipas, che lo scorso anno non era riuscito a qualificarsi per Milano, adesso sarà probabilmente la prima testa di serie ed è in top 15 anche nella Race to Londra. I risultati ottenuti in questo 2018 a 20 anni appena compiuti hanno mostrato tutto il suo potenziale, nonostante ci sia ancora tanto da lavorare per salire ancora di più: finale a Barcellona persa da Rafael Nadal, ottavi di finale a Wimbledon, semifinale a Washington e soprattutto la sua prima finale in un Masters 1000 alla Rogers Cup.
Chi invece sarà presente per la seconda volta consecutiva sarà Denis Shapovalov, che lo scorso anno fece innamorare il pubblico milanese. Per molti il canadese ricorda un giocatore di altri tempi, dotato di un grande rovescio ad una mano, capace di alternare accelerazioni imprendibili a colpi di grande tocco. Genio e sregolatezza, forse ci saremmo aspettati qualche risultato più importante da Denis in questa stagione. Oltre alla semifinale ottenuta a Madrid, sono mancati i risultati di grande rilievo soprattutto negli slam, in cui non è mai andato oltre il terzo turno.

Una delle new entry più interessanti è indubbiamente Alex De Minaur, classe ’99 come Shapovalov, che ha iniziato il suo anno con una semifinale a Brisbane, a cui ha dato seguito con la finale a Sydney. Dopo questi grandi risultati, si è dedicato principalmente al circuito Challenger per salire nel ranking, ottenendo una vittoria su tre finali complessive. Altri risultati di prestigio sono arrivati nell’estate sul cemento americano, con la finale nel torneo di Washington.
L’ultimo tra i quattro qualificati è Frances Tiafoe, l’unico in grado di vincere un torneo ATP quest’anno. L’americano si è imposto nel torneo di casa di Delray Beach su Peter Goyowczyk, dopo aver battuto anche Del Potro e Shapovalov. A questo risultato si aggiunge anche la finale ad Estoril, persa solo con il giocatore di casa Joao Sousa. La sua pecca sta forse nella mancanza di continuità, come testimonia il ranking leggermente più basso ai già citati Shapovalov e De Minaur.

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Quello che hanno mostrato tutti e quattro i giocatori va ben oltre il semplice talento: sanno già bene come destreggiarsi nel circuito maggiore nonostante l’esperienza non sia ancora tanta.
Quando si parla di Next Gen si pensa subito ad un ricambio generazionale, che tarda ad arrivare e che forse non arriverà fino a quando alcuni mostri sacri come Nadal, Djokovic e Federer saranno ancora nel circuito. Anche lo stesso Zverev, ben più avanti rispetto a tutti i suoi coetanei, non è ancora riuscito a confermarsi nei tornei dello slam, quelli che lo consacrerebbero definitivamente.
Ci sarà qualcuno capace di prendere il sopravvento sugli altri? Quando il circuito non avrà più un dominatore vero e proprio, cosa accadrà al tennis maschile?
Forse, un po’ come nella WTA, assisteremo ad un alternarsi di vincitori senza mai trovare un punto di riferimento saldo.

Queste Next Gen ATP Finals saranno più che aperte, e probabilmente il campione sarà proprio uno tra questi quattro giocatori: Stefanos Tsitsipas, Denis Shapovalov, Alex De Minaur e Frances Tiafoe. Nonostante i risultati siano diversi, il livello è molto simile e bisogna considerare anche le regole completamente diverse. Set da 4 games e match al meglio dei 5 set, no let sul servizio, campo senza il corridoio del doppio e niente giudici di linea, solo chiamate automatiche tramite una voce elettronica.
Il campione dello scorso anno, Hyeon Chung, non potrà difendere il titolo, ma ciò che è certo che questo torneo può essere un grande trampolino di lancio per tutti.

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