Next Gen ATP Finals: occasione d’oro per il tennis italiano

L’ottavo posto utile per accedere alle Next Gen ATP Finals, le Finals del futuro, verrà assegnato per mezzo di una wild card che sarà riservata ad un giocatore italiano. Andiamo ad analizzare le occasioni che un evento di portata mondiale come questo può offrire al movimento tennistico italiano

di Davide Lahmid

Il 7 Novembre prenderanno il via, nello scenario offerto dal Padiglione 1 del centro fiere di Rho-Milano, le Next Gen Atp Finals 2017, un’assoluta novità nel calendario ATP: il torneo offrirà l’opportunità di osservare da vicino le migliori promesse del tennis mondiale, e sarà il campo di scontro dove esse avranno modo di lottare l’una contro l’altra, valutando il proprio livello di competitività a confronto coi propri coetanei. Il format sarà affine a quello riservato alle Atp Finals di Londra: 8 saranno i giocatori in tabellone, suddivisi in due gruppi, che si scontreranno in un round robin, dal quale usciranno i migliori 4, 2 per gruppo, i quali si scontreranno poi nelle semifinali (Il 1° del primo gruppo col 2° del secondo ed il 2° del primo gruppo col 1° del secondo), ed infine nell’attesissima finale, che decreterà il miglior astro nascente del panorama tennistico mondiale.

PREQUALI COME INTERNAZIONALI – Quest’anno l’ATP ha stilato una classifica apposita che permetta di selezionare i tennisti che prenderanno parte a questo esclusivo evento, la “ATP Race to Milan”, classifica che raggruppa tutti i tennisti nati entro il 1996, e registra, analogamente a quanto avviene con la “ATP Race to London”, i punti ottenuti nei tornei disputati durante l’anno solare: i primi 7 classificati della Race to Milan accederanno direttamente al torneo, mentre l’ottavo posto in palio sarà assegnato tramite una wild card; proprio qui sta la grande possibilità per il tennis italiano: nella conferenza stampa tenutasi a Maggio a Milano per presentare il celebre Torneo Bonfiglio, il presidente della FIT Angelo Binaghi ha annunciato che, in seguito ad un accordo a cui la federazione italiana è pervenuta con l’ATP, la wild card messa a disposizione per stabilire l’ottavo partecipante alle Next Gen ATP Finals sarà riservata ad un tennista italiano, in virtù dell’impegno messo in campo dalla FIT nel collaborare con l’ATP per l’organizzazione dell’evento sul suolo milanese. Binaghi ha inoltre annunciato che la federazione indirà una sorta di torneo di pre-qualificazione nel quale si scontreranno i migliori 8 tennisti italiani under 21 e il cui vincitore potrà beneficiare della wild card messa a disposizione dall’ATP ed accedere alle Next Gen Finals come ottavo qualificato.

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NOVITA’ DA TESTARE – Appare pertanto lapalissiano come questa sia una grandissima occasione per le giovani promesse del tennis italiano, uno dei quali potrà disporre della ghiotta opportunità di potersi confrontare con tennisti di prim’ordine, che vantano già una discreta, in alcuni casi ottima (si pensi a Zverev, numero 7 del mondo), esperienza nel circuito maggiore, e che possono già citare nel loro curriculum prestigiose vittorie contro i migliori del mondo (2 successi contro Nadal per Coric, una vittoria sempre contro il maiorchino per Shapovalov); le Next Gen ATP Finals saranno inoltre un grande evento mediatico, poiché tutti gli occhi del tennis mondiale saranno puntati su un evento volto innanzitutto a far emergere sulla ribalta i possibili futuri protagonisti del circuito, ma anche a costituire un grandioso banco di prova per vagliare la validità di una serie di potenziali modifiche del regolamento, le quali modifiche, qualora si rivelino efficaci, potranno poi essere inserite nel regolamento ATP (abolizione del “let”, abolizione del sistema dei vantaggi, sostituito dal “deciding point”, introduzione dell’orologio sul campo che misuri il tempo trascorso tra un servizio e l’altro, con l’obiettivo di aiutare i tennisti a rispettare il limite dei 25 secondi e non incorrere nel tanto temuto “time violation”, o ancora l’introduzione di uno spazio, da concordare preventivamente, dedicato all’intervento in campo del coach, sino ad arrivare poi ad un nuovo sistema di punteggio, 3 set su 5 con 4 game per ogni set, ed eventuale tiebreak sul 3-3).

OCCASIONE PER L’ITALIA – Trattasi dunque di un palcoscenico importante, che sarà sicuramente in grado di catalizzare l’attenzione dell’intero mondo del tennis, una finestra che permetterà ai tennisti che ne prenderanno parte di mettersi in mostra, di far conoscere al mondo le proprie capacità; se ciò non è una novità per molti dei giocatori che verosimilmente vedremo solcare i campi del padiglione 1 dello spazio fiere di Rho, i quali, Zverev in primis, ma anche Coric, Shapovalov, Tiafoe, Donaldson e Chung, hanno già avuto modo di confrontarsi coi migliori su ribalte di prim’ordine che hanno permesso loro di mostrare all’intero circuito le proprie potenzialità, ciò non si potrà dire per il tennista italiano, chiunque esso sarà, che risulterà vincente dal torneo di pre-qualificazione organizzato dalla FIT e prenderà pertanto parte all’ambito evento. Se osserviamo infatti la classifica dei migliori 8 giovani tennisti italiani, noteremo infatti nomi, ad eccezione di quello di Gianluigi Quinzi, sconosciuti ai più.

Ranking giocatore età punti tornei

giocati

16 Matteo Berrettini 21 313 13
41 Gianluigi Quinzi 21 132 9
63 Liam Caruana 19 82 12
112 Cristian Carli 21 30 20
115T Andrea Pellegrino 20 28 15
120 Julian Ocleppo 20 27 12
123T Raul Brancaccio 20 26 16
171T Nicolo Turchetti 21 13 13
177T Riccardo Balzerani 18 12 11
180 Filippo Baldi 21 12 14

 

BATTAGLIA TRA DUE – Osservando la tabella sopra riportata, saltano agli occhi i nomi di Gianluigi Quinzi e Filippo Baldi, entrambi saliti sulla ribalta in occasione dell’edizione Juniores del torneo di Wimbledon del 2013, torneo nel quale Baldi si arrese in semifinale contro Fritz ed in cui Quinzi giunse al successo, sconfiggendo prima Edmund poi Chung (l’anno precedente aveva addirittura avuto la meglio su un allora sconosciuto Kyrgios). Da allora però i nostri azzurrini hanno incontrato numerose difficoltà nell’effettuare il tanto agognato quanto insidioso passaggio ai pro, rimanendo molto indietro rispetto ai coetanei, anche rispetto a quelli affrontati e sconfitti nel circuito juniores (appunto Chung, Edmund, Fritz e Kyrgios, tutti moto più avanti nella classifica ATP rispetto agli azzurri).

OCCHI SU BERRETTINI – Se Gianluigi Quinzi ha sicuramente ottime possibilità di accedere alle Next Gen ATP Finals trionfando nel torneo di pre-qualificazione (non avrebbe invece alcuna possibilità di accedervi direttamente, dal momento che occupa la posizione numero 41 della Race to Milan), dovrà guardarsi da un altro giovane promettente, Matteo Berrettini, ventunenne romano che attualmente occupa la posizione numero 16 della Race, avendo disputato sinora un’ottima stagione, che lo ha portato anche ad ottenere il suo best ranking, al numero 140 della classifica mondiale. Il ragazzo classe ’96, cresciuto sotto l’egida di Raoul Pietrangeli, e seguito oggi da Vincenzo Santopadre al Circolo Canottiere Aniene, ha disputato quest’anno tre finali Challanger, perdendone due, una a Quanzhou, in Cina, contro Thomas Fabbiano ed una a Portoroz, in Slovenia, contro Sergiy Stakhovsky, giustiziere di Federer a Wimbledon 2013, e vincendone una, quella della San Benedetto Tennis Cup, sconfiggendo in finale il serbo Laslo Djere, allora numero 106 del ranking. Il Romano ha inoltre ottenuto l’accesso al tabellone principale degli Internazionali BNL d’Italia, sconfiggendo Arnaboldi nel torneo di pre-qualificazione indetto dalla FIT, e perdendo poi al primo turno da Fabio Fognini, col punteggio di 6-1 6-3. Berrettini ha infine disputato le qualificazioni dell’ATP 250 di Ginevra, perdendo però al primo turno.

PROVE GENERALI PER MILANO – Le Next Gen ATP Finals vedranno pertanto uno dei nostri giovani rampolli esordire nel tennis dei grandi, e costituiranno un arduo banco di prova per il tennista italiano che riuscirà a strappare l’ambita wild card, offrendogli la possibilità di misurarsi con tennisti già in grado di competere ad alti od altissimi livelli. Il torneo sarà inoltre, per lo meno in potenza, una rampa di lancio per l’intero movimento tennistico italiano, che avrà modo di entrare in contatto con una realtà sportiva consolidata e potrà trarre ispirazione dalle carriere di giovani tennisti che sono stati in grado di affermarsi già fra i grandi del circuito ATP. La Città di Milano tornerà infine ad ospitare un grande evento tennistico dopo il 2005, anno in cui si è disputata l’ultima edizione del prestigioso Milan Indoor, torneo professionistico che vanta nel suo albo d’oro nomi come quelli di McEnroe, Borg, Edberg, Becker, Lendl e Federer (che vi trionfò nel 2001).

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  1. David Leopardi - 3 anni fa

    Forza tennis agonistico a me piace

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  2. Fabio Bartolucci - 3 anni fa

    Che ci va a fare? Gli italiani non sono all’altezza purtroppo, giocassero di più all’estero e non si limitassero a fare Challenger

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