Nick Kyrgios non ha dubbi: “Poche news vere. Le persone leggono spazzatura”

Nick Kyrgios senza freni: dalle polemiche sul lavoro dei giornalisti, alla scelta di non volere un allenatore. Un titolo del Grande Slam? Nessuna ambizione particolare per il talento di Canberra
di Nicola Devoto

di Redazione Tennis Circus

Nick Kyrgios si fece notare dal grande pubblico la prima volta quando a Wimbledon 2014 vinse in quattro set su Rafa Nadal. Famoso per quell’impresa, il talento di Canberra ha poi sbalordito gli sportivi sia per atteggiamenti particolari in campo che nella vita di tutti i giorni, rimanendo spesso al centro dell’attenzione. 

L’australiano fa spesso divertire il pubblico per i colpi spettacolari tipici del suo repertorio, mentre certi comportamenti sul campo e fuori dal campo risultano invece impopolari e soggetti a critiche e polemiche. E, Nick Kyrgios non si è tirato indietro quando, durante un podcast con Elliott Loney, ha espresso schiettamente il suo pensiero sui giornalisti e addetti ai lavori nel mondo dei media e dei social.

Capisco che certe persone abbiano estremo bisogno di guadagnare per mantenere le proprie famiglie. Però le notizie bisognerebbe riportarle il più reali possibile, non scrivere un articolo o diffondere un’informazione il più veloce possibile solo per cercare di arrivare per primi rispetto agli altri colleghi di altre testate. Le gente comune crede a qualsiasi cosa oggigiorno, finisce per leggere e ascoltare solo spazzatura“, le sue parole.

Per Kyrgios sono la poca etica e la poca professionalità a caratterizzare quel tipo di lavoro. Ma, il numero 40 del ranking ATP non vuole soffermarsi troppo sul tema: “Non è conveniente per nessuno, potrei andare su Twitter in questo momento e mettere in piedi un casino, dire qualcosa di molto sgradito e le cose precipiterebbero. Preferisco non approfondire la questione”.

Nick ha spiegato anche il perché non si sia affidato ad uno staff tecnico:  Penso che assumere un allenatore sia uno spreco di denaro, guadagnano troppo. Arrivato a questo punto della mia carriera, non mi piace più ascoltare i consigli degli altri, sarebbe solo una perdita di tempo per il coach e per me. Inoltre non ambisco a vincere tornei del Grande Slam, gioco solo per divertirmi evitando inutili pressioni mentali o fisiche. Non credo che riuscirò mai a sostenere e vincere sette partite consecutive di una prova dello Slam, preventivando di giocare mediamente per 3-4 ore ogni incontro” ha affermato Kyrgios.

Di Nicola Devoto

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