Nick Kyrgios, l’imprevedibile

Il 24 ottobre del 2016 Nick Kyrgios, raggiungeva il suo best ranking di numero 13 del mondo.  I successi a Tokyo, Atlanta e Marsiglia lo avevano, finalmente, spinto oltre la soglia del puro talento ma, non erano, tuttavia, ancora riusciti a fargli scrollare di dosso la nomina di Bad Boys che con orgoglioso machismo divideva con il suo connazionale Bernard Tomic. 

BAD BOYS. Sono passati più di dodici mesi e le strade dei due australiani sembrano, tuttavia, avere preso due direzioni opposte. Mentre Tomic a gennaio 2016 raggiungeva il 17 posto nel ranking con tre tornei già in bacheca ed una carriera davanti, Kyrgios di quasi tre anni più piccolo, si affacciava sul palcoscenico internazionale. Ma a discapito dell’enorme talento i due erano più conosciuti per le loro bravate che per il loro tennis.  Oggi, Tomic, nato a Stoccarda da padre croato e madre bosniaca, sembra quasi avere abbandonato il tennis. E non perde occasione per rimarcare quanto detesti questo sport e quanto giochi solo per i soldi. Precipitato nel ranking, è oggi numero 140, rischia tuttavia di non farne parecchi continuando a uscire al primo turno. Tra l’altro ricevuto il diniego da parte della federtennis australiana cui Tomic aveva chiesto una wild card per i prossimi Australian Open, il venticinquenne aussie rischia di saltare lo slam di casa dato che non pensa di disputare le necessarie qualificazioni mentre è invece certa la sua partecipazone ad un reality show che inizierà proprio il giorno previsto per la finale di Melbourne. Per la serie al peggio non c’è mai fine.  “Non conosco la situazione di Bernard. In realtà non parlo molto con lui” avrebbe dichiarato  Kyrgios qualche giorno a Brisbane. Il greco-malese, forse vedendo quanto talento sta sprecando il suo amico, non perde occasione per rimarcare il suo distacco dal connazionale. “Certo è strano non vederlo in occasione di questi tornei”, conclude Nick che, invece, forse anche spinto dalla triste realtà offerta dall(‘ex) amico, da un po di tempo a questa parte, sembra avere intrapreso la strada giusta.

 

TUTTE LE MULTE DI NICK.  Ma, verrebbe da dire, quanto ha impiegato per capirlo? Era il luglio 2015 quando Nick entrava per la prima volta sotto la lente di ingrandimento degli organizzatori di Wimbledon, sempre attenti al rispetto delle buone vecchie maniere. Nick, in quella occasione ricevette ben 25.200 dollari di multa: 12.600 dollari per  comportamento antisportivo e oscenità udibili durante un match di doppio misto; 10.000 dollari per aver scaraventato a terra la racchetta, poi, tra l’altro, volata in mezzo alla folla durante il suo match di terzo turno ed un’ ulteriore sanzione di 2.600 dollari per oscenità udibili nel match di ottavi di finale perso contro il francese Richard Gasquet.

Sempre nel 2015, questa volta ad agosto dello stesso anno Nick scrive la storia! Mentre sta giocando a Montreal contro Wawrinka, offende la fidanzata dello svizzero, rea a parer suo di “essersela fatta” con il suo amico e connazionale il giovane australiano Thanasi Kokkinakis. Wawrinka su tutte le furie. Nick, viene multato dall’ATP con una ammenda di 10.000 dollari. Il 30 giugno 2016, di nuovo a  Wimbledon, viene multato di 3.360 dollari per le bestemmie pronunciato durante l’incontro contro Radek Stepanek, attuale coach del serbo Novak Djokovic. E ancora nel 2016, ad ottobre, durante il torneo di Shangai, Nick alza il tiro. Questa volta viene sanzionato con una multa di 16.500 dollari da parte degli organizzatori del torneo, così composta: 10.000 per mancanza di impegno, 5.000 per il battibecco con uno spettatore e 1.500 per condotta antisportiva nei confronti del suo avversario, Mischa Zverev. A questi, poi, si aggiungeranno 25.000 dollari ed una squalifica di otto settimane inflittagli dall’ATP.

Nick Kyrgios
Nick Kyrgios

Si inizia a parlare della necessità di farlo seguire da uno piscologo e tutti si interessano di lui.  Siamo al 20 gennaio 2017,  Kyrgios viene fatto fuori al secondo turno degli Australian Open (8-10 al quinto set!) dal nostro  Andreas Seppi (che in verità non è nuovo a questo tipo di imprese avendo sconfitto, sempre in Australia lo svizzero Roger Federer). Durante il match, Kyrgios, lancia racchetta e si lascia andare ai soliti turpiloqui. Per lui una multa di 5.500 dollari: 3.000  dollari per linguaggio scurrile, 2.500 dollari per abuso di rachetta. A questo punto, Nick, si prende una breve pausa. Anche perchè rischia una pesantissima squalifica da parte dell’ATP. Fa in tempo a raggiungere la sua prima finale in un master 1000 (Cincinnati) ma ci ricasca a Shanghai. Siamo a novembre 2017, Nick pensa bene di non scedere in campo contro Steve Jonhson adducendo presunti problemi di salute anche se non si sottopone ad alcun visita: per lui 10.000 dollari di multa oltre alla requisizione del premio di 21.000 dollari conquistato per il passaggio del precedente turno.

BRISBANE. Questa settimana Nick ha avuto l’onore di succedere a Lleyton Hewitt diventando il primo australiano a trionfare da queste parti dopo il successo del veterano capitano di Davis del 2014. Per Kyrgios rappresenta inoltre il primo trionfo in patria. “Ho lavorato sodo durante l’off season” dichiara il ventiduenne nato a Canberra che ha giocato con una evidente fasciatura alla gamba sinistra. “Ho fatto molta palestra ed ho evitato di eccedere con il basket (passione anche di Kokkinakis che con Nick si è allenato durante l’off season come pure ha fatto un altro australiano, Jordan Thompson), così come mi hanno consigliato. Il ginocchio andava un pò meglio ma, era ancora dolorante. Ho giocato match difficili finiti al terzo set.” E si, perché nonostante Nick sembra avere accantonato almeno per il momento i comportamenti sopra le righe, sia dentro che fuori dal campo (preferendo anzi mantenere un profilo piuttosto politically correct di cui la donazione 100.000 dollari alla sua fondazione per i bambini svantaggiati è un’ottima faccia della medaglia), il fidanzato di Ajla Tomljanovic continua tuttavia ad avere degli imbarazzanti passaggi a vuoto che lo portano a cedere quasi senza lottare intere partite che risultano poi spesso difficili da rimontare man mano che cresce il livello degli avversari. È accaduto durante l’anno appena trascorso è accaduto anche questa settimana durante il torneo di Brisbane contro Ebden, contro Dolgoplov, contro Dimitrov. “La cosa positiva” dice Nick, “è avere potuto testare il mio fisico.”

“Non è facile giocare contro di lui” ha dichiarato Harrison che in finale nonostante abbia perso in due set ha dato filo  da torcere all’australiano. “Qui si sente motivato ed a suo agio. Quando gioca al suo meglio può diventare un pericolo per qualunque avversario. Ma questa non è una novità. E lo sa pure lui”,  ha concluso l’americano.  Con la vittoria di Brisbane, Nick, arriverà al 17esimo posto nel ranking. Per lui ora, gli obiettivi sono due: gli Australian  Open e la Davis che si giocherà proprio qui a Brisbane ai primi di febbraio. “Sono fatto così”, ha dichiarato Kyrgios in un post partita di Brisbane. “Sono molto imprevedibile.”

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