Nicolas Kicker squalificato per 6 anni per tennis scommesse

Il tennista argentino Nicolas Kicker, con best ranking di #78 al mondo, è stato squalificato per 6 anni (di cui 3 sospesi se non dovessero esserci altre violazioni), in aggiunta di una multa di 25000$, per due match Challenger del 2015 che secondo il Tennis Integrity Unit sono stati “aggiustati” dal tennista sudamericano a Padova e Barranquilla (Colombia). Attualmente #100 al mondo, è quasi un mese che è fuori dal circuito, a partire dal secondo Major dell’anno in quel di Parigi: oggi la sentenza, graziato considerando che non è stato radiato. Il 25enne non potrà partecipare ad alcun torneo fino al 23 gennaio 2021, a meno che non commetta altri atti e a quel punto dovrà attendere il 2024 e quindi un ritiro quasi certo: ora farà ricorso al TAS di Losanna, con la speranza che vengano rivalutati i fatti.

Questo il comunicato di TIU:
“Il tennista argentino Nicolas Kicker è stato sospeso per sei (6) anni e multato di 25000 dollari con l’accusa di match-fixing, avendo trasgredito al Tennis Anti-Corruption Program (Program).

Metà del periodo di sospensione (tre anni) è sospeso sulla base dell’assunto che Kicker non commetta ulteriori violazioni del programma.

Il 23 maggio 2018 l’Anti-Corruption Hearing Officer (AHO) Jane Mulcahy QC ha stabilito che Kicker, 25 anni, fosse colpevole di aver alterato l’esito di un incontro del challenger di Padova nel giugno 2015 e di un incontro del challenger di Baranquilla, Colombia, nel settembre 2015.

È stato inoltre riconosciuto colpevole di non aver cooperato pienamente con l’indagine a suo carico mossa della Tennis Integrity Unit (questo il comunicato rilasciato da TIU in data 24 maggio, ndr).

La sospensione ufficializzata oggi da Mulcahy viene retrodatata per essere applicata a partire dal 24 maggio, data in cui è cominciata la sospensione di Kicker. In conseguenza di questa decisione il giocatore non potrà competere in alcun evento organizzato o riconosciuto dagli organi di governance tennistica (ITF, ATP, WTA e Grand Slam Board, ndr) nel corso dei prossimi tre anni.

La Tennis Integrity Unit è una iniziativa del Grand Slam Board, di ITF, ATP e WTA che si sono impegnati congiuntamente in un approccio a tolleranza zero sul fenomeno della corruzione nel tennis.”

La squalifica a vita è stata scongiurata, e dopo la squalifica di 8 mesi inflitta a Federico Coria qualche giorno fa, eccone un’altra in arrivo: a 29 anni riuscirà a rifarsi una carriera? 

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I MATCH INCRIMINATI- Una batosta incredibile per colui che ha raggiunto per la prima volta un terzo turno, agli AO 2018, e guadagnato la prima convocazione in Coppa Davis. Prima la netta sconfitta estiva, a Padova, contro il giovane Duckhee Lee, noto perché sordomuto. Tre mesi dopo, il match che ha scatenato rabbia e ironie: a Barranquilla, in Colombia, contro Giovanni Lapentti. L’argentino perse 2-6 6-2 7-5, ma l’andamento delle scommesse lascia pochi dubbi: alla vigilia, il suo successo “pagava” 1.53. Insomma, era favorito. Eppure, dopo aver vinto il primo set, la sua quota – anziché crollare, come sarebbe stato naturale – è schizzata al 3.3. Una situazione analoga a quella dello storico Davydenko-Vassallo Arguello del 2007, il match che ha portato all’attenzione mainstream il maleodorante mondo delle partite truccate. Era come se tanti scommettitori sapessero in anticipo che Kicker avrebbe perso. Sullo stesso incontro, transitarono scommesse per circa 700.000 dollari, cifra totalmente fuori mercato per il primo turno di un Challenger. La soffiata di un altro argentino pare si riferisca al match colombiano, quando Kicker nel terzo set comincia a sbagliare quasi di proposito. A tratti, sembra che lo stesso Lapentti se ne accorga, tanto da sparacchiare fuori alcune risposte sul 4-4 al terzo dopo che Kicker lo aveva “omaggiato” con due doppi falli consecutivi. Avanti 5-4, l’argentino spara tre risposte di fila fuori di metri. Sul 5-5, cede a zero il servizio a zero: nel primo e nell’ultimo punto di lascia aggredire dalle risposte di Lapentti, mentre nel secondo e nel terzo sbaglia due rovesci in fase di manovra, non difficili. Nell’ultimo game, non ha letteralmente tenuto una palla in campo, sbagliando quattro risposte consecutive in modo grossolano: l’argentino, che si sente come Diego Armando Maradona ad USA ’94 quando venne prelevato in campo e portato a fare il test antidoping, si affiderà al TAS elvetico.

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