Pagellone 2020 ATP: chi sono stati i migliori prima e dopo il covid?

Ormai siamo a novembre e sappiamo tutti benissimo che il 2020 è  (e sarà ancora) un anno difficile per tutti noi. Anche il tennis ne ha risentito parecchio e da marzo ad agosto è rimasto tutto fermo, dividendo praticamente l’anno in due stagioni distinte. Ecco perché quest’anno ho deciso di fare un pagellone diverso dal solito: prima ci saranno i voti della prima parte di stagione, poi quelli della seconda parte, dando infine uno sguardo agli italiani.

PAGELLONE PRE-COVID

Djokovic: 10

Non potevo mettergli di meno, forse avrebbe meritato di più. Nei primi mesi di stagione ha totalizzato 18 vittorie e 0 sconfitte, conquistando con la sua Serbia la prima edizione dell’ATP Cup e in singolare gli Australian Open e Dubai. Tra gli avversari sconfitti abbiamo Nadal, Federer, Thiem, Medvedev, Tsitsipas e Monfils (partita in cui ha rischiato maggiormente la sconfitta), per citare solamente i top 10. INVINCIBILE.

Nadal: 6,5

Nella ATP Cup subisce due sconfitte, una ai quarti con Goffin e una in finale con Djokovic. Agli Australian Open esce ai quarti contro Thiem, futuro finalista, perdendo in 4 set. Si prende un 6,5 perché vince Acapulco senza perdere un set, battendo Dimitrov e Fritz in semifinale e finale. In generale, lo spagnolo non stava brillando nei primi mesi della stagione. SUFFICIENTE.

Thiem: 8

Alla ATP Cup non splende, anzi: perde con Coric, batte Schwartzman e perde con Hurkacz. In compenso gioca uno splendido Australian Open, polverizzando Monfils agli ottavi, battendo Rafa ai quarti, imponendosi su Zverev in semifinale. Gioca una bellissima finale portandosi a un soffio dalla prima vittoria Slam (vittoria solamente rimandata). Gioca anche il torneo di Rio de Janeiro su terra ma perde ai quarti con il nostro Mager. PER UN PELO.

Medvedev: 5,5

Parte bene all’ATP Cup battendo Fognini, Isner, Ruud e Schwartzman prima di perdere in semifinale contro Djokovic. A Melbourne, si ferma al primo vero scoglio incontrato, ovvero Wawrinka agli ottavi. Giocherà poi Rotterdam e Marsiglia uscendo praticamente subito in entrambi. TROPPO POCO.

Tsitsipas: 5,5

Perde con Kyrgios e Shapovalov, ma vince con Zverev. A Melbourne esce al terzo turno contro Raonic. Perde a Rotterdam contro Bedene, ma si rifà vincendo Marsiglia e arrivando in finale a Dubai. SI PUÒ FARE DI PIÙ.

Zverev: 6,5

Inizio horror all’ATP Cup con 3 sconfitte su 3. Agli AO arriva in semifinale e perde in quattro set con Thiem. Ad Acapulco esce con Tim Paul. ALTALENANTE.

Rublev: 7

Comincia vincendo Doha e Adelaide. Agli AO esce con Zverev agli ottavi. Gioca Rotterdam e Dubai, dove però non va oltre ai quarti. FA IL SUO.

Schwartzman: 6

Batte Coric all’ATP Cup, ma perde con Thiem, Hurkacz e Medvedev. A Melbourne esce agli ottavi contro Nole. Poi perde la finale a Cordoba contro Garin. MINIMO SINDACALE.

 

PAGELLONE POST-COVID

Djokovic: 7,5

Riprende la stagione come la aveva finita: vincendo. Vince il Masters 1000 di Cincinnati e si presenta agli US Open imbattuto e super favorito. Agli ottavi però, nel match contro Carreno-Busta scende in campo troppo nervoso e viene squalificato per aver colpito la giudice di sedia involontariamente dopo aver perso il servizio. Vince anche Roma in finale contro Diego Schwartzman. Gioca un ottimo Roland Garros fino alla finale, dove viene asfaltato dal treno Nadal. Subisce bruttissima sconfitta ai quarti Vienna con il nostro Lorenzo Sonego per 6-1, 6-2 è l’ultima partita prima delle ATP Finals, terminate ieri. Perde con i due finalisti, una volta nel girone e una in semifinale, dopo aver battuto agilmente Schwartzman e Zverev. RITORNA UMANO.

Nadal: 8,5

Salta la tournee americana e torna in campo al Foro Italico, dove però perde ai quarti di finale contro un super Schwartzman, che gioca la partita della vita. Si presenta a Parigi per un Roland Garros inedito: freddo, umidità, palline pesanti. Tutte le condizioni possibili sono a sfavore del maiorchino. E lui cosa fa? Vince per la TREDICESIMA volta il Roland Garros, totalizzando lo Slam numero 20 in carriera, per di più senza perdere un set. A Bercy viene eliminato da Zverev in semifinale, mentre alle Finals, come Nole, perde con i due finalisti due match tiratissimi e bellissimi, dopo aver avuto la meglio su Rublev e Tsitsipas. KING OF CLAY.

Thiem: 9

Alla ripresa perde al secondo turno (il primo per lui) a Cincinnati contro Krajinovic. Poi finalmente gli US Open: dopo aver battuto Cilic, Aliassime, De Minaur e Medvedev, rischia il tracollo in finale con Zverev. Sotto 2 set a 0, centra una rimonta fantastica e con essa il suo primo Grande Slam. È il primo nato negli anni ’90 a vincerne uno. Salta Roma e si presenta direttamente a Parigi, dove però perde una maratona ai quarti contro un super Schwartzman. Nella sua Vienna viene asfaltato ai quarti di finale da Rublev. Alle Finals batte prima Tsitsipas, poi Nadal con una prestazione sontuosa. Perde passggiando con Rublev, già certo della semifinale, dove batte Nole al terzo set al termine di una lunga battaglia. In finale Va avanti un set, ma arrivato al tiebreak cede allo strapotere di Medvedev. CONSACRAZIONE.

Medvedev: 9

A Cincinnati perde ai quarti con Bautista. A New York si arrende a Thiem, futuro vincitore. Sulla terra gioca due partite e le perde entrambe. A san Pietroburgo esce con Opelka, a Vienna con Kevin Anderson. E allora come fa a prendere un voto così alto? Il finale di stagione è da urlo: vince Bercy battendo Zverev in finale, ma soprattutto vince tutte le partite alle finals, contro Zverev, Nole, Schwartzman, Nadal e Thiem. ROBOTICO.

Tsitsipas: 6,5

Perde con Raonic in semi a Cincinnati, con Coric al terzo turno a New York, subito con Sinner a Roma e in finale ad Amburgo con Rublev. Al RG però gioca bene e perde solamente al quinto in semifinale contro Nole. A Vienna perde con Dimitrov, a Bercy con Humbert, alle Finals con Nadal e Thiem, battendo però Rublev. ANONIMO.

Zverev: 7,5

Perde con Murray a Cincinnati. Agli US Open arriva in finale con 2 set di vantaggio, ma poi viene rimontato da Thiem. Al RG esce di scena grazie al nostro Jannik. Vince 2 titoli a Colonia. Poi a Bercy perde la finale con Medvedev, con il quale perde di nuovo alle Finals. Sempre a Londra sconfitta con Nole e vittoria con Diego. MIGLIORATO.

Rublev: 8

Esce subito a Cincinnati. A New York perde ai quarti con Medvedev. A Roma esce al secondo turno, ma si redime vincendo Amburgo in finale contro Tsitsipas, che però si prende la rivincita ai quarti del RG. Entra in modalità robot e vince San Pietroburgo e Vienna. A Bercy esce con Stan, alla O2 Arena perde con il greco e con il maiorchino, battendo l’austriaco. PRAGMATICO.

Schwartzman: 8

Spara i suoi acuti con la finale a Roma (dopo aver battuto Nadal) e con la semifinale a Parigi (dopo aver battuto Thiem). Negli altri tornei non brilla, ma fa quello che deve per guadagnarsi le prime ATP Finals della carriera. Purtroppo però la superficie e gli avversari proibitivi gli costano tre sconfitte. CAGNACCIO.

ITALIANI NEL 2020

Berrettini: 4,5 

Un bilancio di 9 vittorie e 6 sconfitte nel 2020 parla chiaro. BOCCIATO.

Sonego: 8

Il best ranking ottenuto e la splendida vittoria su Djokovic coronano un ottimo 2020. IN CRESCITA.

Sinner: 9

Quarti al Roland Garros, primo titolo ATP e top 40 non vi bastano? Considerando i punti ottenuti nel 2020 è 20esimo. STELLA.

Musetti: 7

Bellissimo torneo a Roma e avanzamento in top 150. PROMESSA.

 

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