Rafa Nadal e la maledizione del numero 1

Analizzando vecchi risultati ci siamo resi conto di alcuni episodi a dir poco particolari, episodi che presi singolarmente possono far pensare “vabe può capitare” ma che elencati uno per uno, come abbiamo intenzione di fare noi quest’oggi,  ci spingono decisamente a consigliare agli avversari del maiorchino Rafa Nadal di evitare di sconfiggerlo, almeno quando quest’ultimo è numero uno del mondo.

Partendo dal 2008, anno della sua vera e propria esplosione (in cui inizia a vincere anche oltre la terra rossa, in tal senso basti citare la vittoria a Wimbledon, per di più il 2008 è anche l’anno in cui diventa per la prima volta numero 1 del mondo, ed è proprio a partire da quest’anno che iniziano gli episodi “particolari”), non ci crederete ma chiunque (esclusi i top 10) abbia “osato” batterlo, mentre era numero uno del mondo, quasi nell’80% dei casi ha finito per uscire dal torneo nel turno successivo.
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Ciò tradotto in numeri significa, che a partire dal 2008 Nadal ha perso 29 partite con tennisti fuori dalla top 10, di questi ben 23 hanno finito per essere sconfitti, da tennisti molto meno quotati , al turno successivo.  Se a ciò si aggiunge che dei  6 restanti solo 2 sono effettivamente riusciti poi a vincere il titolo (Guillermo Garcia Lopez a Bangkok 2010 e Ivan Ljubicic a Indian Wells sempre nel 2010) la cosa diventa davvero sorprendente. Casualità?

Prima di andare aventi nella riflessione diamo due numeri:

2008:

Madrid, semifinale Rafa perde da Gilles Simon (n°16 del mondo), il francese al turno successivo perde in due set da Andy Murray;

Roma, perde al secondo turno da Juan Carlos Ferrero (n°23) che al turno successivo viene sconfitto da Stan Wawrinka;

– Rotterdam ottavi perde dal nostro Andreas Seppi all’epoca numero 42° del mondo, Andreas al turno successivo perde da Robin Soderling;

-Australian Open, semifinale perse da Tsonga (n°38), il quale al turno successivo perse da Nole Djokovic.

2009:

Pechino, semifinale perde con Marin Cilic (n°15), il croato nella partita successiva venne poi sconfitto da Djokovic;

Roland Garros, ottavi perde da Robin Soderling (n°25), in questo caso l’avversario si spinge fino alla finale prima di arrendersi a Roger Federer;

Doha, quarti a sconfiggerlo questa volta è Gael Monfils (n°13), ma ovviamente al turno successivo il parigino si ferma per mano di Andy Roddick.

2010:

Shanghai, ottavi perde da Jurgen Melzer (n°12) che al turno successivo si ferma per mano di Juan Monaco;

Bangkok, perde in semifinale con Guillermo Garcia Lopez (n°53) che sfugge alla maledizione e riesce a vincere il torneo;

Cincinnati, nei quarti perde con Marcos Baghdatis (n°20), nella partita successiva il cipriota esce per mano di Roger Federer;

Queen’s, quarti esce con Feliciano Lopez (n°31) il quale al turno successivo esce con Mandy Fish;

Indian Wells, semifinale esce per mano di Ivan Ljubicic (n°26) che poi finisce per vincere il torneo.

2011:

Shangai, ottavi perde con Florien Mayer (n°23), il tedesco al turno successivo esce con Feliciano Lopez;

Canada Open, esce al 2° turno con Ivan Dodig (n°41), che al turno successivo perde con Janko Tipsarevic;

Queen’s, quarti esce con Tsongà (n°19), che poi perde in finale con Murray;

Doha, semifinale perde con Nikolay Davydenko (n°22), il quale poi uscì per mano di Federer;

2012:

Wimbledon, 2° turno viene sconfitto da Lukas Rosol (numero 100 del mondo), il ceco al turno successivo viene sconfitto da Philipp Kohlschreiber (n°34), il quale al turno successivo perse con Tommy Haas;

Madrid, ottavi uscì per mano di Verdasco (n°19), lo spagnolo al turno successivo usci con Tomas Berdych;

Doha, semifinale a batterle fu ancora una volta Monfils (n°16), che poi subito dopo uscì con Tsongà;

2013:

Wimbledon, primo turno perse con Steve Darcis (n°135 del mondo), il belga al turno successivo si ritirò;

2014:

Basilea, quarti perde con Borna Coric (n°124), il quale subito dopo perse con David Goffin;

Shanghai, secondo turno perde con Feliciano Lopez (n°21),lo spagnolo poi esce in semifinale con Gilles Simon;

Pechino, quarti uscì con Martin Klizan (n°56), che a sua volta al turno successivo ha poi perso con Berdych;

-Wimbledon, ottavi perde con Nick Kyrgios (n°144) che subito dopo perde con Milos Raonic;

Halle, secondo turno perde con Dustin Brown (n°85), che subito dopo viene sconfitto da Kohlschreiber;

Conde de Gogo, quarti esce con Almagro (n°20) che subito dopo a sua volta perde con Santiago Giraldo;

– Open di Parigi, terzo turno esce con Dolgopolov (N°31) che poi si ferma in semifinale con Federer;

2015:

Doha, primo turno, esce per mano di Michael Berrer (n°127), il tedesco subito dopo esce con Ivan Dodig.

Detto ciò, ci rendiamo perfettamente conto che sconfiggere un tennista del calibro di Rafa Nadal, richiede una concentrazione mentale ed un dispendio di energie fisiche a cui non tutti sono pronti, per non parlare poi della pressione mediatica che spesso e volentieri può finire per essere insostenibile.

Ma nonostante ciò, tocca ammettere che il 79,31% resta comunque una media altissima, una cosa davvero sorprendente.  Che dite chiediamo ad Adam Kadmon di occuparsi della “maledizione di Rafa”?

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