Rafael Nadal: “Tornare numero uno è qualcosa di speciale. Agli Us Open darò il massimo”

Rafael Nadal: “Tornare numero uno è qualcosa di speciale. Agli Us Open darò il massimo”

Il maiorchino, n. 1 del ranking Atp da lunedì prossimo, analizza la sconfitta ai quarti di finale contro Nick Kyrgios ed esprime la sua gioia il suo ritorno sul tetto del mondo.

di Michele Alinovi, @MicheleAlinovi1

Di certo un titolo sul cemento del Master 1000 di Cincinnati avrebbe reso ancora più dolce il ritorno al primo posto del ranking Atp. Nadal però non ce l’ha fatta ed è stato battuto ai quarti di finale in due set da un sorprendente Nick KyrgiosEppure la gioia del maiorchino rimane comunque immensa, perché segno di un ritorno che per un certo periodo pareva impossibile, dopo una carriera costellata di infortuni e problemi fisici. Da lunedì 21 agosto, dopo la fine del Master 1000 di Cincinnati, Rafa tornerà infatti n. 1. Il 31enne di Manacor aveva raggiunto per la prima volta il primo posto nove anni fa, il 18 agosto 2008, curiosamente sempre al termine del Master 1000 dell’Ohio.

Rafa Nadal in azione a Montréal
Rafa Nadal in azione a Montréal

“RITIRO? PER ORA NON CI PENSO” – “Ricordo bene la prima volta nel 2008 – spiega Nadal a TennisTv -, ovviamente è un ricordo straordinario. Ritornare n. 1 dopo tanto tempo [2014] è qualcosa di speciale. Ho avuto molti infortuni, problemi con il mio gioco, ma ho lavorato sodo e ho continuato ad aver passione per il tennis, ecco perché ci sono riuscito”. Nadal ricorda bene però i periodi bui e i problemi fisici come l’infortunio al polso, quelli al ginocchio e l’appendicite: “Tornare in vetta è importante proprio per tutto ciò che mi è capitato. Ho lavorato sodo e questo momento è davvero emozionante per me”. Dopo questo traguardo, Nadal ha voglia di continuare e non ci pensa proprio al ritiro: “Dico sempre la stessa cosa: continuerò a giocare fino a che sarò felice di farlo: se sono contento di competere, e soprattutto se sto bene, continuerò, perché amo questo sport”, ha aggiunto Rafa, che quest’anno ha vinto il suo 15esimo Slam e decimo Roland Garros.

“CINCINNATI? MAI AVUTO BUONE SENSAZIONI” – Parlando del match contro Kyrgios, Rafa certamente non è soddisfatto della sua prestazione e soprattutto per il risultato, un netto 6-2 7-5: “In verità è sempre molto difficile giocare contro Nick. Lui è fortissimo, ma io ho giocato male. Ho iniziato bene la partita, ma nel secondo set ho giocato un orrendo game, nel quale ho perso il servizio. Poi sono stato un po’ fortunato, lui ha fatto qualche errore di troppo, ma alla fine ho disputato un altro gioco terribile e ho perso. Sì, è stata una brutta partita”, ha confessato Rafa, che in Ohio ha trionfato nel 2013. “Qui non ho quasi mai avuto buonissime sensazioni, forse per l’umidità e per le palline, che per me dovrebbero migliorare”. Lo spagnolo è già con la mente agli Us Open, l’ultimo Slam dell’anno: “E’ un torneo completamente diverso, palle diverse, e a New York ho giocato molto meglio. Ora cercherò di allenarmi bene per essere al mio miglior livello a Flushing Meadows”.

 

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  1. Aldo De Felici - 3 anni fa

    Caro Nadal sei un grande campione ma detto ciò tornare numero uno per mancanza di giocatori tra i primi cinque al mondo credo che none la stessa cosa.

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    1. Massimo Maddaloni - 3 anni fa

      Il n.1 e’ frutto di 8 mesi giokati altissimo livello, ma qle mancanza di primi 5!!!

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    2. Aldo De Felici - 3 anni fa
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    3. Aldo De Felici - 3 anni fa
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  2. Ismete Koci - 3 anni fa

    Sei sempre migliore

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  3. Rita Laudani - 3 anni fa

    Rafa devi accorciare gli scambi e variare gioco !!! Non stare sempre a fondo campo e anche oltre!!! Hai perso un master 1000 dove in pratica non avevi avversari !!! Dovevi e potevi vincere!!! Vamos Rafa!!!

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