Il record di Slam di Roger Federer è in bilico

Rafael Nadal e Novak Djokovic sono alla ricerca più che mai di battere il record detenuto da Roger Federer, approfittando della temporanea assenza dell’elvetico, ancora convalescente dall’ultima operazione al ginocchio.

Trionfando agli Australian Open a gennaio Novak Djokovic ha vinto il suo diciassettesimo torneo dello Slam e insidia da vicino il record di Roger, ma il più vicino in realtà è il numero due del mondo, Rafael Nadal.

Il mancino di Manacor è infatti a quota 19 titoli e in caso di successo a Parigi, dove ha vinto già ben 12 edizioni del Roland Garros in carriera, raggiungerà Roger Federer nella classifica dei tennisti con più titoli del Grande Slam in carriera.

Studiando attentamente il tabellone principale si può notare come Nadal abbia grandi possibilità di centrare l’obiettivo. Rafa ha battuto al primo turno il bielorusso Egor Gerasimov e sfiderà ora l’americano Mackenzie McDonald, numero 236 al mondo che ha superato a sua volta il terraiolo canadese Steven Diez.

Al terzo turno avrebbe il vincente di un match sulla carta molto equilibrato, quello che oppone l’azzurro Stefano Travaglia al giapponese Kei Nishikori.  Negli Ottavi di Finale Nadal potrebbe affrontare l’americano testa di serie numero 21 John Isner, se quest’ultimo riesce a uscire indenne dal derby a stelle e strisce col giovane ed interessante Sebastian Korda e successivamente contro l’insidioso spagnolo Pedro Martinez Portero. 

Nadal-Djokovic, Melbourne 2019

Ai Quarti di finale il coefficiente di difficoltà si fa decisamente più alto e Rafa potrebbe incontrare l’ultimo finalista degli US Open Alexander Zverev, anche se il tedesco ha sulla sua parte di tabellone i nostri due azzurri Sinner e Cecchinato che sono molto temibili per chiunque. 

E poi si va verso una sfida molto suggestiva contro Thiem o il redivivo Wawrinka e poi forse il grande Novak Djokovic in finale.  Va ricordato anche che Nadal in 18 anni di carriera ha perso solamente da 23 tennisti diventando il miglior giocatore sulla terra battuta della storia del tennis.

Nicola Devoto

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