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Roger Federer: “Giocare in doppio con Djokovic è un privilegio. Dopo il ritiro giocherò ancora in Laver Cup”

STORIA- Nella notte italiana la Storia si è compiuta, anzi, rinnovata una volta di più: rivali 46 volte in singolare, con 24 vittorie serbe a 22, nella notte italiana hanno giocato in coppia. Roger Federer e Novak Djokovic hanno disputato per la prima volta una partita di doppio insieme, nell’edizione 2019 di Chicago della meravigliosa Laver Cup. Per l’elvetico si è trattata della seconda esperienza con una Leggenda come lui, dopo il doppio, vinto, l’anno scorso con Rafael Nadal. Quest’anno l’esito è stato differente, in cui nemmeno 34 Slam insieme sono riusciti a battere i big server del Resto del Mondo Jack Sock e Kevin Anderson, che hanno ottenuto le proprie rivincite dopo le sconfitte spesso subite in singolare. La vittoria americana in rimonta ha permesso di ottenere il primo punto della competizione, con l’Europa che è avanti 3-1: (5)6-7 6-3 10-6 il punteggio finale del match in questione.

FEDERER: PRIVILEGIO E…RITIRO- Dunque, un entusiasta ma sconfitto Federer, in conferenza stampa, esprime le sue impressioni sul match e sulla disciplina: “È completamente differente giocare in singolare. Quando giochi il doppio sembra di parlare un’altra lingua, soprattutto in certi match. Partite del genere sono rapide, come i giochi, dunque non hai il tempo di sperimentare: abbiamo uno score negativo in doppio, dunque dobbiamo rifarci per mettere le cose in chiaro.”
Ed a proposito del suo compagno, Novak Djokovic, arrivano solo complimenti: “È stato un piacere e un privilegio giocare accanto a Nole: volevamo vincere ma abbiamo sfidato due avversari potenti. Non ho mai giocato così tanti match di doppio in carriera quindi è più difficile per me leggere le situazioni di gioco.” Quindi, qualche battutina sulla Laver Cup e…sul ritiro: “Volevo tenere intatto il mio record nella competizione per sempre” ride “Quel che è certo è che questo torneo è uno dei miei preferiti ed anche in futuro potrei giocarlo. Anche dopo il ritiro, dato che sono solo 3 giorni, che danno molta energia e competizione: non ho programmato nulla, ma ci sto pensando. È eccitante.”
A proposito del confronto con il match dell’anno scorso con Rafael Nadal, il discorso si allarga: “Rafa e Nole sono due giocatori completamente differenti, con tattiche cambiate con entrambi: anche gli avversari era diversi, il che si è visto. Per quanto riguarda invece le emozioni, sono state molto simili, in quanto formare una coppia con Nole è un regalo. Saremo sempre rivali, con una certa voglia di vincere, ma dopo questi giorni, il nostro rapporto si rafforzerà di certo.”

DJOKOVIC: IL KARMA MI HA PUNITO- Anche Nole ha avuto solo parole al miele per il compagno di doppio, anche se si è dovuto scusare per la pallina che è giunta nelle costole dell’elvetico: “Mi sono scusato subito, ma il Karma mi ha punito qualche minuto dopo con la pallina di Sock diritto in petto: è stata dolorosa.” Comunque è stato molto divertente e bello giocare con Roger: abbiamo parlato di varie strategie durante il tempo che siamo stati assieme.” Un’amicizia nel nome del rispetto e della sportività: “Abbiamo un grande rapporto e rispetto in quanto sportivi: ho passato bei momenti insieme a lui che hanno reso più forte la nostra amicizia. Ma la nostra rivalità, però, resta immutata.” In futuro nessuno può sapere se giocheranno ancora assieme, così come in doppio, come sottolineato da Federer, ma, ancor una volta, la Storia si è compiuta!

Mattia Esposito

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