Roger Federer: “Non so se giocherò domani. Il mio obiettivo è tornare in forma”

Roger Federer durante l'edizione 2015 degli Internazionali BNL d'Italia

Roger Federer ha giocato, e ha vinto. Dopo dubbi e indiscrezioni su un possibile forfait all’ultimo minuto, che si sono prolungate fino a ieri, il campione di Basilea oggi è finalmente entrato in campo, dopo un breve allenamento sul Centrale alle 10. A dispetto delle perplessità di fan e addetti ai lavori, Federer è sembrato in ottima forma, battendo il 19enne tedesco Alexander Zverev, n. 44 del mondo, ma con un futuro praticamente certo ai vertici del tennis mondiale. Il giovane di Amburgo non ha sfigurato, giocando alla pari per lunghi tratti di match alla pari, senza alcuni timore reverenziale, ma è stato il 34enne Roger a prevalere nei momenti decisivi, chiudendo con un comodo 6-3 7-5 senza troppi rischi in un’ora e 28 minuti di partita. Circa un’ora dopo Roger è arrivato nella Sala Stampa del Centrale.

“A ROMA? NON VINCERÒ” – “Sono contento di come ho giocato, è stato un match non facile. In sincerità ho giocato con prudenza, e avevo deciso di giocare solo dopo il riscaldamento. Oggi ho deciso come di correre un rischio calcolato, e visto come sono andate le cose, sono contento di averlo fatto”. Roger Federer ha però chiarito che è incerto se continuare o meno a giocare a Roma: “Non so se giocherò domani nel prossimo turno, dipende da come sto. Anche se spero di sì… Se vincerò quest’anno a Roma? No, assolutamente. Voglio essere realistico. Non posso garantire di giocare domani”. Roger ha poi commentato la decisione sull’orario di gioco del suo match: “Non so con che criterio abbiano deciso di mettermi alle 12, probabilmente per l’eventualità che non giocassi. Francamente non mi importa a che ora mi mettono”.

“OLIMPIADI? NON SONO L’UNICA PRIORITÀ” – Un giornalista ha poi chiesto a Federer se intendeva saltare dei tornei per programmarsi meglio in vista delle prossime Olimpiadi, uno dei pochi tornei che non ha mai vinto. “Le Olimpiadi non sono il mio unico obiettivo. Quello che voglio è tornare in forma dopo un inizio anno molto difficile, e quindi allenarmi e soprattutto accumulare partite in vista del Roland Garros e dei prossimi eventi”.

“ZVEREV? PUÒ DIVENTARE N. 1” – Roger ha poi parlato più in dettaglio del suo avversario, Alexander Zverev.”Sì, penso che potrebbe diventare n. 1 del mondo un giorno. Gioca molto bene, è già estremamente maturo per la sua età e ha una grandissima ambizione. Sicuramente diventerà molto forte ora che è giovane, a 40 anni non so come sarà” (ride). Sì, presto potrebbe entrare certamente nella top 10 o top 5. É difficile dire che diventerà sicuramente n. 1, sono troppi i fattori da considerare: la giusta mentalità, la forma fisica… Però certo, potrebbe diventarlo”.

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