Roger Federer, tra prospettive future e ritiro

Roger Federer, tra prospettive future e ritiro

In un’intervista per l’emittente televisiva cinese CGTC, lo svizzero ha parlato a lungo della sua età e dei piani per il prossimo futuro, ribadendo un concetto che ripete ormai da qualche anno: “Finché mi diverto e finché la mia famiglia è contenta e mia moglie riesce ad apprezzare la vita sul circuito, continuerò a giocare”. Federer ha anche sottolineato come l’aver affrontato giocatori di diverse generazioni lo abbia sempre motivato a migliorarsi e a evolversi nel tempo.

di Pierluigi Serra, @pierluigi_serra

Dopo un 2017 straordinario e una prima metà di 2018 altrettanto positiva, Roger Federer sta attraversando un momento di flessione tecnica, fisica e mentale. L’ultimo torneo vinto dallo svizzero risale a giugno (Stoccarda) e, alle delusioni accumulate tra Wimbledon e Us Open, si sono aggiunte la sconfitta a Cincinnati contro Djokovic e a Shanghai contro Coric.

Analizzando queste difficoltà, l’elvetico, ai microfoni dell’emittente televisiva cinese CGTC, pur dimostrandosi perfettamente conscio dei naturali limiti fisici imposti dalla sua età sportiva ormai avanzata, si è detto ottimista per il futuro e speranzoso di poter lasciare il segno ancora una volta: “Se sono ancora nel circuito è perché credo che posso ancora vincere i tornei e battere i migliori, e lo sto dimostrando. Penso che l’Australian Open, Wimbledon e lo Us Open mi daranno sicuramente la possibilità di conquistare il ventunesimo titolo dello Slam, ma sarò comunque a posto con me stesso se non dovesse accadere”.

“In ogni caso, non fraintendetemi, gli ultimi anni, con i tre Slam vinti, sono stati una bellissima cavalcata trionfale. Adesso sono a 98 titoli vinti, mi piacerebbe molto arrivare a 100; l’ho detto più volte pubblicamente, ma se non dovesse succedere non sarà un problema. La mia sensazione è che possa ancora riuscirci”, ha commentato Federer.

“Finché mi diverto e finché la mia famiglia è contenta e mia moglie riesce ad apprezzare la vita sul circuito, continuerò a giocare. Ovviamente anche il mio corpo deve aiutarmi per continuare a questi livelli, ma la vita nel circuito è bella e non vedo l’ora di vedere cosa mi riserva il futuro”.

Federer, poi, ha fatto ulteriore chiarezza sulla possibilità di un suo ritiro dalle competizioni, riconoscendo l’eccezionale longevità della sua carriera: “In termini tennistici, sono tra i più vecchi, non c’è dubbio. L’età media per il ritiro è di 30-33 anni e io ne ho 37 anni, capisco perfettamente perché si dice che sono vecchio”.

“Anche nella vita non sono più giovanissimo, ma dal punto di vista sportivo sono nettamente tra i veterani; proprio per questo mi sono dovuto abituare a giocare anche con la nuova generazione di tennisti, è una sensazione diversa”, ha continuato lo svizzero.

“Bisogna anche considerare che quando sono arrivato nel circuito, in modo particolare a Shanghai nel 2002, giocavo con Andre Agassi e condividevo lo spogliatoio con Carlos Moya, Tim Henman e Pete Sampras. Questi ragazzi li avevo conosciuti guardandoli in tv e all’improvviso mi sono ritrovato a giocarci contro”.

In assenza di complicazioni, Federer dovrebbe giocare almeno fino al 2020 e, da parte sua, non vede l’ora di affrontare la coerenza dei giovani tennisti della Next Gen: “Il fatto che la nuova generazione stia bussando alla porta deve essere tenuto in grande considerazione e apprezzato. È veramente motivante”.

“È stato emozionate anche giocare contro la mia generazione di tennisti, Andy Roddick, Marat Safin, Juan Carlos Ferrero. Ho attraversato diverse transizioni e questa è particolarmente divertente perché ci sono ancora dei miei coetanei in attività, è una cosa molto bella da vedere”.

“Ma anche Nadal, Djokovic, Murray e Del Potro e i “nuovi” che si stanno facendo largo come Dimitrov, Nishikori e Raonic. Adesso stanno arrivando anche i giovanissimi, come Coric, Zverev e tutti gli altri. È bello passare attraverso tutte queste generazioni, è una cosa che mi ha aiutato a rimanere motivato e concentrato per le nuove sfide”, ha concluso lo svizzero.

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  1. Emiliano Bigey - 2 anni fa

    Altro che evoluzione, è totale involuzione ormai, perdi set contro tutti e partite contro i mediocri.. è il momento di ritirarti

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    1. Emanuele Lodi - 2 anni fa

      per me lo farà se nel 2019 farà male negli slam e nei due master di fine anno (compreso questo 2018)

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    2. Emiliano Bigey - 2 anni fa

      O si ritira ora per decenza, o tanto vale tirare avanti fino all olimpiade che è l unica cosa che gli manca, ma vederlo giocare cosi incosistente a me da fastidio

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    3. Filippo Azzali - 2 anni fa

      Ah beh se dà fastidio a te allora

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    4. Maria Magnolo - 2 anni fa

      Se ti da fastidio non guardarlo… Non sei obbligato.

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    5. Emiliano Bigey - 2 anni fa

      Ovvio parlo per me non per un coglione chiamato filippo azzali che non è in grado di esprimere un pensiero proprio

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  2. Fabio Supino e per te si deve ritirare

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    1. Emiliano Bigey - 2 anni fa

      Voi fan a pecora siete la rovina del tennis.. federer è chiaramente alla frutta, meglio fermarsi con 20 slam invece che andare avanti e fare
      Figuracce inutili

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    2. Prima di tutto non sono fan di federer ma del tennis in generale e sia federer che nadal e il djokovic di questo momento vanno solo che celebrati …poi se poi bisogna parlare di federer non penso sia niente male se vuole divertirsi ancora a giocare poi se perde ne è consapevole e questo accade in tutti gli sport e in tutti gli atelti giunti a fine carriera

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