Roland Garros 2018: bilancio positivo per gli azzurri!

Il secondo Slam è andato. Si è confermato ancora una volta Rafael Nadal, per l’11esima volta, schiantando Dominic Thiem 6-4 6-3 6-2, perdendo appena un set durante tutto l’arco del torneo contro Diego Schwartzman, negando l’impresa di 41 parziali vinti consecutivi per eguagliare Bjorn Borg. L’avventura del maiorchino si è aperta con Simone Bolelli, ripescato, uno dei 9 lucky loser tra cui l’eroico Marco Trungelliti; il bolognese è stato uno dei pochi che ha messo in difficoltà Roi Rafa XI, e proprio parlando del classe ’85 che è possibile collegarsi a quanto buono fatto da parte dei nostri portacolori in quel di Parigi, dove ben 2 italiani si sono spinti fino agli ottavi di finale, di cui uno, Marco Cecchinato al penultimo atto a 40 anni dall’ultima impresa in un Major: nel ’78 ci riuscì Corrado Barazzutti. 

nadal lacrime

[tps_title]FABIO FOGNINI (#15 ATP)[/tps_title]

VOTO: 8
Come promesso ad inizio 2018, Fabio Fognini è tornato tra i primi 20 al mondo, precisamente al 15° posto, a -2 posizioni dal best ranking 2014, distante appena 100 punti. Grande Roland Garros per il Fogna nazionale, lì dove si fece conoscere al grande pubblico nel 2011 arrivando ai quarti di finale, non giocando contro Novak Djokovic per problemi fisici, in un contesto molto simile a quello di Marco Cecchinato, sperando in un egual proseguo di carriera. Se 7 anni fa era diventato l’ultimo italiano a giungere in tale turno, quest’anno il palermitano ha sorpreso chiunque.
Tornando al ligure, migliorato il 3° turno dell’anno passato, ha battuto senza soffrire, grande novità del recente passato, Andujar e Ymer, superando al 5° anche Kyle Edmund nello spareggio in classifica, salvo poi sfiorare l’impresa contro Marin Cilic, che ha giocato in maniera superlativa contro un commovente Fognini. Ora l’importante sarà recuperare dall’infortunio ad entrambi i tendini d’Achille, poi tornerà in quel di Wimbledon, dove anche lì è giunto ai sedicesimi l’anno scorso.

[tps_title]MARCO CECCHINATO (#27 ATP)[/tps_title]
VOTO: 10

Prima del torneo parigino, non aveva mai vinto una partita Slam, prima di 50 giorni fa nemmeno una in un 1000, salvo poi ripetersi anche con il primo successo a Budapest dopo la squalifica per tennis scommesse del 2016. Prima del Roland Garros #72 al mondo, oggi tra i primi 30 al mondo e la possibilità di disputare i Major da testa di serie. Ha fatto un’impresa, giocare le semifinali in tale torneo, dove Nicola Pietrangeli e Adriano Panatta, gli unici italiani, hanno trionfato in campo maschile, in cui l’ultimo a raggiungere una semi-Slam era stato Corrado Barazzutti nel ’78. Mentre in quello femminile Francesca Schiavone e Sara Errani hanno conquistato rispettivamente trofeo e finale a Parigi: Flavia Pennetta invece l’ultima allo US Open nel 2015. Il tennista di Palermo ha compiuto un’impresa, un’autentica favola vissuta grazie alla vittoria in rimonta 10-8 al 5° contro Copil al primo turno, per poi battere l’eroico Trungelliti, Carreno Busta, Goffin e Djokovic, in partite fantastiche contro giocatori importanti, in particolar modo contro la carriera del serbo e il meraviglioso quarto set in rimonta. Poi la semifinale contro Thiem e un secondo set sfuggito per l’inesperienza: ma Marco ha vinto comunque. Ora viene il difficile, con l’addio ai Challenger e la chance dei main draw dei tornei più importanti in giro per il mondo: corri Ceck, il futuro è tuo!

[tps_title]ANDREAS SEPPI (#49 ATP)[/tps_title]
VOTO: 4

Pessima figura dell’altoatesino in quel di Parigi, ora #49 al mondo recuperando una posizione, uscendo però subito contro Richard Gasquet in maniera netta, per 6-0 6-2 6-2: davvero impresentabile dopo le buone prestazioni a Melbourne e i soliti ottavi, oppure il Challenger di Brisbane e il 4° turno di Montecarlo su terra. Ora un’altra superficie preferita: l’erba. Fu ad Eastbourne che divenne l’unico italico a vincere un torneo sul veloce erboso.

[tps_title]MATTEO BERRETTINI (#79 ATP)[/tps_title]
VOTO: 7,5

Il futuro italiano è roseo! Dopo l’incoraggiante torneo di Roma dove ha vinto contro Francis Tiafoe e perdendo da Sascha Zverev dopo aver perso 7-5 il primo, il giovane italico ha raggiunto il 3° turno al Roland Garros nel primo torneo Major disputato, soffiando l’unico set al primo degli umani su terra Dominic Thiem, mostrando una certa maturità nei colpi e miglioramenti anche di rovescio battendo anche il folle Ernest Gulbis. A 22 il futuro è dalla sua parte e sarà interessante capire sull’erba come si comporterà: Matt, l’Italia è con te!

[tps_title]PAOLO LORENZI (#90 ATP)[/tps_title]
VOTO: 5

Brutta iperbole discendente per il senese, che dopo la prematura uscita contro Kevin Anderson, suo giustiziere già a Flushing Meadows, diventa #90 al mondo. Ora ripartirà dal prestigioso Challenger di Caltanissetta per porvare a ricostruirsi una classifica a picco dopo aver saltato tutta la stagione su terra rossa.

[tps_title]FABBIANO (#127) E BOLELLI (#149)[/tps_title]
VOTO: 7 AD ENTRAMBI

Grande torneo per entrambi gli outsider italiani, con il #127 al mondo che ha vinto contro Ebden e anche il primo set contro Borna Coric, anonimo in questo torneo. Fabbiano ora parteciperà in quel di Nottingham mentre il bolognese si riposerà anche se il futuro sarà fondamentale anche per la nazionale italiana considerando gli ultimi exploit dei colleghi tricolori. L’ex #36 al mondo è stato ripescato e pur prendendo Rafa Nadal, ha lottato, perdendo 6-4 6-3 7-6 (9) dopo l’interruzione per pioggia dopo l’iniziale vantaggio: si riparte dalle certezze.

[tps_title]CAMILA GIORGI (#46 WTA)[/tps_title]
VOTO: 7,5

La tennista di Macerata ha fatto un grande torneo come avvenuto a Melbourne a gennaio proprio ora che si arriva sull’erba, superficie congeniale alle sue qualità anche se è già uscita in quel di Nottingham. Dopo aver vinto con Min e Marino, ha perso sul fil di cotone contro la futura finalista Sloane Stephens per 6-4 1-6 6-8: farà ulteriori exploit  Wimbledon?

[tps_title]CHIESA (#142), ERRANI (#72) E SCHIAVONE (#238)[/tps_title]
VOTI: 7 AL TRIO ITALIANO

Si trattava di un primo turno complicato per tutte e 3 ma hanno venduto cara la pelle, uscendo di scena a testa alta: la giovane italiana ha ritoccato il best ranking pur uscendo al primo match in uno Slam, con i crampi contro Belinda Bencic. Sarita sembrava stesse riprendendosi, perdendo in 3 set da Cornet, ma oggi la stangata dei 10 mesi di classifica e la possibilità di lasciare per sempre il tennis. Infine, l’eterna Leonessa ci ha provato, ma il canto del cigno è sempre più vicino…purtroppo.

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