Al Roland Garros si giocherà con le palline Wilson

Il Roland Garros passerà quest’anno dalle tradizionali palline Babolat a quelle Wilson. Quali saranno gli effetti sui partecipanti?
di Nicola Devoto

di Redazione Tennis Circus
L’azienda di Chicago sarà così partner, oltre che da anni degli Us Open, anche degli Open di Francia nel calendario tennistico. L’accordo commerciale stipulato tra la Federazione Francese FFT e la Wilson avrà una durata di cinque anni. Oltre a fornire materiale tecnico dedicato al torneo e a produrre la “pallina ufficiale” del torneo, il brand statunitense collaborerà accanto alla FFT in numerosi progetti che hanno l’obiettivo di promuovere il tennis su più livelli.
C’è da chiedersi se il cambiamento delle palline da gioco possa influire direttamente sulla resa dei tennisti sul campo. Dominic Thiem, dopo il successo a Flushing Meadows, è diventato il primo giocatore nato negli anni ’90 ad aggiudicarsi un torneo del Grande Slam ed è considerato uno dei favoriti per la conquista dello Slam Parigino, appena dietro al re incontrastato della terra rossa, sua maestà Rafael Nadal, vincitore per ben dodici volte a Parigi e al numero 1 del mondo Novak Djokovic.
Quest’anno il Roland Garros si giocherà tra fine settembre e inizio ottobre, probabilmente con condizioni climatiche diverse rispetto alle precedenti edizioni che si svolgevano tra maggio e giugno. Thiem, intervistato recentemente , ha parlato del clima e del cambiamento delle palline e di come essi possano influenzare la qualità del suo gioco: “Il freddo non sarà un problema, ricordo che nelle semifinali del 2016 c’erano appena 11 gradi. La differenza più importante saranno le palline. Le Babolat erano le mie preferite. Erano resistenti e veloci, molto adatte al mio gioco, così come a quello di Rafael Nadal. Le nuove palline Wilson saranno più leggere con un rimbalzo più basso. Questo fattore andrà a svantaggiare sia me che Rafa ”.
Sul tema è intervenuto anche l’allenatore di Serena Williams, Patrick Mouratoglou che conferma come Nadal possa incontrare delle difficoltà di ambientamento: “Le temperature saranno più basse, ci sarà maggiore umidità e le palline saranno meno vivaci del solito. Uno dei motivi che lo rende il più grande di sempre sul rosso è la qualità del suo topspin, che è difficilissimo da gestire. Le condizioni di quest’anno non sono le migliori per Nadal. Penso che avvantaggeranno di più i giocatori che coprono bene il campo, come Andy Murray, Novak Djokovic e forse Daniil Medvedev”.
Nicola Devoto
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