Tennis Canada non annulla la Rogers Cup di Toronto

È quantomeno singolare ciò che sta avvenendo in Canada riguardo gli eventi estivi dedicati al tennis. Nelle scorse settimane l’organizzazione della Rogers Cup aveva cancellato definitivamente per il 2020 il torneo Wta di Montreal, rimandandolo al prossimo anno con sede invariata (La Rogers Cup ogni anno inverte le sedi per i tornei Atp e Wta tra Toronto e Montreal).
In un tweet apparso nelle ultime ore il giornalista polacco Michal Samulski, membro dell’ITWA (International Tennis Writers Association) e manager sportivo di lungo corso ha dichiarato che causa Coronavirus “Tennis Canada ha cancellato tutti gli eventi fino al 31 agosto, ad eccezione dell’Atp Rogers Cup a Toronto”.
Praticamente non ci sarà tennis, ma rimane aperta la possibilità di far svolgere almeno il torneo maschile, in programma a Toronto dal 7 al 16 agosto.


Il motivo di questa singolare decisione lo aveva praticamente anticipato qualche settimane fa Michael Downey, presidente proprio di Tennis Canada, quando alla conferma della cancellazione del torneo femminile aveva sottolineato come La Rogers Cup fosse il motore dello sviluppo del tennis in Canada  e come quella decisone avrebbe avuto ripercussioni su tutto il movimento tennistico nazionale.
Purtroppo la situazione è ancora più complicata in quanto la Rogers Cup non è importante per il tennis canadese, è il tennis canadese. Sempre dalle parole di Downey il movimento è finanziato per il 94% dai proventi annui provenienti dei due tornei di Montreal e Toronto (soprattutto da quello maschile).
Basterebbe questo dato per capire quanto sia dannoso un anno senza questi eventi; ma se non fosse sufficiente, ad aggiungere ansia al tutto vi è  la prospettiva di un 2021 comunque anomalo anche in caso di un ritorno alla normalità, poiché le date per le nuove Olimpiadi di Tokyo (23 luglio-8 agosto) si sovrappongono ancora i torei nord americani.
Si capisce come la federazione farà di tutto per salvare il salvabile e come aspetterà fino all’ultimo prima di annullare anche il torneo maschile che potrebbe decidere il futuro del tennis nel paese.

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