Tennis e basket. E se i tennisti giocassero in NBA?

[tps_title]#10 Bombardieri [/tps_title]

John Isner – Kyle Korver

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Non due degli interpreti più conosciuti di entrambi gli sport, ma in comune hanno tanto. Sia Isner che Korver non sono due fenomeni, anzi, sono probabilmente tra i più onesti “mestieranti” in circolazione. Ma il servizio di Isner, così come il tiro da tre punti di Korver, sono il punto di forza, magari anche l’unico, su cui sia Big John, sia Kyle hanno costruito un’ottima carriera.

[tps_title]#9 Teste matte[/tps_title]

Fabio Fognini – Lance Stephenson

Il titolo dice tutto. Croce e delizia di tennis e NBA. Fabio quando vuole sa essere vincente ed in alcune circostanze l’ha ampiamente dimostrato, ma allo stesso modo ha buttato via match con tennisti di quarta fascia. Stephenson, dal canto suo, se avesse un minimo di cervello in più potrebbe dominare anche in NBA, mentre al momento tutti se lo ricordano per l’unica stagione buona della carriera e gli atteggiamenti da “sbruffone” con i fischi nelle orecchie a LeBron James. Quegli atteggiamenti che anche Fognini, prima o poi, dovrà lasciare a casa.

[tps_title]#8 Nuovo che avanza[/tps_title]

Dominic Thiem – Karl Anthony Towns

Senza il minimo dubbio, due che segneranno i rispettivi sport nei prossimi anni. Il giusto mix tra talento, fisico e carattere per avere successo. Entrambi arrivati ad alti livelli in breve tempo, se Thiem si è aggiudicato già 5 tornei ATP, Towns sembra avviato verso il premio di “Rookie of the year”, uno dei più dominanti visti negli ultimi anni.
[tps_title]#7 Che sfortuna![/tps_title]

Juan Martin Del Potro – Derrick Rose

Questo, probabilmente, è il paragone più centrato di tutti. Due carriere pressoché identiche, un grande successo in giovane età (Rose MVP 2011, DelPo vincitore allo Us Open 2009), poi una serie incredibile di infortuni che li hanno limitati e costretti a lunghi periodi di stop. Ora, per l’ennesima volta, il ritorno in campo, con la speranza di tornare al passato.[tps_title]#6 Bad Boys[/tps_title]

Nick Kyrgios – DeMarcus Cousins

Ecco i due “bad boys” di tennis e basket. Due che, se si ricordassero di essere dotati della materia grigia, potrebbero dominare in lungo ed in largo. Purtroppo, al momento, entrambi sembrano lontani dalla maturità, nonostante i risultati individuali, tutto sommato, possano anche trarre in inganno. Ma gli episodi di cui sono spesso protagonisti tendono, sfortunatamente, a non far credere alla maturazione di questi due (potenziali) fenomeni.[tps_title]#5 Eterni perdenti?[/tps_title]

Tomas Berdych – Carmelo Anthony

Forti, molto forti, soprattutto Anthony. Però a livello di grandi vittorie, il tabellino recita sempre zero. Per entrambi. E vista la carta d’identità non proprio a favore dei due, tendiamo a credere che il treno della grande occasione sia passato e difficilmente tornerà indietro a prendere i ritardatari. [tps_title]#4 Sempre in ombra [/tps_title]

Andy Murray – Kevin Durant

Vale lo stesso, in parte, discorso fatto per Anthony e Berdych. Con la differenza che sia Murray, sia Durant, qualcosa l’hanno anche vinto. Sfortuna ha voluto che questa sia stata (e sia tutt’ora) l’era dei Djokovic, dei Federer e dei Nadal da una parte, mentre dall’altra Lebron, Spurs e Warriors sembrano voler impedire a Durant il grande successo. [tps_title]#3 Il declino dei campioni [/tps_title]

Rafael Nadal – Kobe Bryant

Il tempo passa. Kobe è a fine carriera, dopo aver annunciato il ritiro al termine della stagione. Nadal non ha annunciato nulla, ma la sensazione è che se anche non si tratti di “career ending”, la fine della vita tennistica dello spagnolo non sia troppo lontana. L’età avanza, il fisico non risponde più e le prestazioni calano. Restano i ricordi, ricordi di due dei più forti interpreti della storia del loro sport. [tps_title]#2 Forza fisica[/tps_title]

Novak Djokovic – Lebron James

Se il fisico di Nadal e Bryant va in calando, questi due mostri non sembrano voler mollare un centimetro. Una strapotenza fisica incredibile, Djokovic non perde mai oltre i 4 set, LeBron è più difficile da fermare di un treno in corsa. Questi due, pur non essendo tra i più amati, restano e resteranno per altri anni i punti di riferimento del circuito ATP l’uno e dell’NBA l’altro.[tps_title]#1 Quanta classe![/tps_title]

Roger Federer – Stephen Curry

Premessa doverosa: non stiamo paragonando le carriere dei due giocatori. Però bisogna ammettere che come Roger incanta nel tennis, inventa sempre qualcosa di nuovo, di spettacolare, allo stesso tempo Stephen Curry sta dominando in NBA tirando da (quasi) metà campo con oltre il 60%. Due alieni, classe immensa per entrambi e probabilmente, i due talenti maggiori dei due diversi sport.

 

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