Tomic e Mayer si prendono la scena dei vincitori

Le finali odierne hanno finalmente fatto il nome dei vincitori dei rispettivi tornei: Leandro Mayer e Bernard Tomic. Nella finale di Amburgo lo score finale è 6/7 6/1 7/6 mentre in Colombia si ha un lungo e combattuto 7/6 3/6 7/6.

L’argentino va ad aggiungersi ai vincitori del torneo di Amburgo, succedendo nell’albo d’oro al nostro Fabio Fognini, lontano da quello visto nel torneo di quest’anno. L’argentino vince il suo primo torneo ATP, nella seconda finale disputata, dopo quella persa a Vina del Mar quest’anno sempre con il nostro azzurro. Per Ferrer invece un’amara delusione dopo che ieri era quasi riuscito a convincere dopo la vittoria netta ottenuta sull’outsider Zverev.

Il suo bilancio di finali perse e vinte risulta essere negativo (21 vinte contro le 23 perse), anche se è già un suo grande merito essere arrivato a giocarsi un titolo la bellezza di 44 volte.

mayer

Nel prepartita le quote dei bookmakers davano quasi per scontato la vittoria dello spagnolo, anche se trapelava un certo ottimismo in Mayer, considerata anche la forma non smagliante dell’avversario. Mayer parte subito a razzo riducendo all’osso il palleggio da fondo, nota caratteristica del valenciano, e riesce a strappare per primo la battuta al suo avversario, grazie anche a una solida prima di servizio, che lo aiuta moltissimo nei suoi turni di battuta.

Il gioco di Mayer soffre però di alti e bassi, dando così l’opportunità a Ferrer di pareggiare il conto dei break. Il sudamericano però non si scompone e nel gioco successivo trova il break che lo riporta nuovamente in vantaggio. Un doppio fallo su una palla break costa a Mayer il controbreak immediato, equilibrando nuovamente il punteggio. Si arriva così al tie-break, dove è ancora Mayer che si porta subito sul 2-0, salvo poi essere rimontato fino al 4-2. Il punteggio finale del tie-break è a favore dell’iberico. L’argentino più volte ha dilapidato il vantaggio sull’avversario arrivando infine a perdere il set.

Ci si aspetterebbe ora che l’argentino si demoralizzi per le tante occasioni non sfruttate e invece non è così. Difatti si inizia sulla falsa riga del primo set, con Mayer che è il primo ad avere l’occasione di passare in vantaggio, sfruttando un turno di servizio dello spagnolo a dir poco brutto. Nel successivo turno di battuta di Ferrer condotto 40/15, arriva inaspettatamente il secondo break di Mayer, che è apparso più stanco dell’avversario in questo parziale. Il risultato è di sei giochi a uno per l’argentino. Viene in tal modo rimandato tutto al set conclusivo.

Il terzo set, come i precedenti, vede ancora Mayer andare avanti nel punteggio mettendo in difficoltà Ferrer nei suoi turni di servizio e mantenendo con facilità i propri. Sul parziale di 5/4, con il sudamericano che si appresta a servire per il match, accade l’impensabile: controbreak Ferrer, con Mayer che si era trovato per due volte a due punti dal match. Tutto da rifare per l’argentino che subisce anche la carica dello spagnolo, che nel gioco successivo mantiene agevolmente il servizio. Si va quindi nuovamente al tie-break, cosa mai successa prima d’oggi nelle finali dell’ATP 500 di Amburgo.

È ancora Mayer che parte in quarta fissando il parziale dei punti sul 3-0. Poi, complice un doppio fallo, fa riavvicinare Ferrer, che dilapida quanto concessogli dall’avversario con un dritto in rete. Con un ace e uno smash Leonardo Mayer vince finalmente a 27 anni il suo primo titolo ATP, giocando un torneo superlativo e vincndo contro David Ferrer che, anche se non al top, è un osso duro da battere, soprattutto sulla terra rossa.

L’altra finale colombiana ha visto sfidarsi il bad boy australiano Tomic e il gigante croato Karlovic, alla quarta finale stagionale. Le quote lo danno leggermente favorito sul suo avversario, ma quando c’è in palio un titolo, spesso non conta essere i favoriti alla vigilia. La partita inizia molto equilibrata e procede on serve fino al tie-break, regalando qualche emozione in più sulle palle break, tre per parte. Nel tie-break risulta decisivo il mini-break messo a segno dal giovane australiano sull’1-1 che successivamente si procura tre set point. Alla terza occasione fa suo il parziale per 7 punti a 4.

Nel secondo set Karlovic si dimostra più aggressivo con il servizio con cui, oltre ai consueti ace, ottiene il 100% dei punti con la prima. In questo set poche emozioni, ma nell’ottavo gioco Karlovic riesce a piazzare il break, che gli permette di andare a servire per il set. Nessun problema al servizio nel gioco decisivo per il croato, che pareggia il conto dei set con il parziale di sei giochi a tre.

Nel terzo set i giocatori iniziano ad accusare un po’ di stanchezza, dettata anche dalle condizioni atmosferiche. I giochi volano via veloci, senza neanche uno che si concluda ai vantaggi fuorché l’ultimo gioco. Karlovic infatti spreca malamente due palle match sul servizio del suo avversario. Si arriva dunque al tie-break, questa volta più movimentato di quello precedente. Difatti il primo a perdere il servizio è Karlovic, che lo recupera però appena due punti dopo.

L’australiano è molto solido e riesce nuovamente a vincere il punto sul servizio dell’avversario procurandosi due match-point. Se il primo lo fallisce, il secondo lo concretizza al meglio vincendo il torneo colombiano dopo 2 ore e 13 minuti di partita. Buona la prova del giovane Aussie, anche se Karlovic, nonostante i 39 ace, ha peccato a rete, facendosi spesso infilare dall’avversario con dei passanti.

Entrambe le finali sono terminate in tre set; cosa possono desiderare di più i tifosi e gli appassionati di tennis per delle finali?

Di Simone Marasi

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