Wimbledon: le parole di Djokovic e Nadal dopo la semifinale

Novak Djokovic SRB v Rafael Nadal ESP in the semi final of the Gentlemen’s Singles on Centre Court. The Championships 2018. Held at The All England Lawn Tennis Club, Wimbledon. Day 12 Saturday 14/07/2018. Credit: AELTC/Joel Marklund

La gioia del vincitore

Era dal lontano settembre 2016, quando venne sconfitto da Stan Wawrinka a New York, che Novak Djokovic non raggiungeva una finale slam. C’è riuscito oggi, nel più prestigioso dei tornei, battendo il numero 1 al mondo Rafael Nadal in una partita da ricordare.
“Mi sono passate molte cose per la testa durante la partita: ho pensato agli ultimi 15 mesi, a tutto quello che ho dovuto passare per poter tornare a questi livelli e al fatto che sono di nuovo in finale in questo torneo, nel tempio del tennis“.
Il serbo, che ha così raggiunto la quinta finale nello slam londinese, e la ventiduesima in generale, ha poi continuato: “E’ stato il match più lungo e difficile della mia vita, ed è anche stato diviso in due giorni. Ora sono davvero felice. Poteva andare in qualunque modo: la differenza era minima. Fino all’ultimo colpo non sapevo se avrei vinto o meno. Ci speravo, ma sapevo che lui era molto vicino. Sono questi i match per cui si vive, i match per cui si lavora“.
Djokovic dovrà ora vedersela con Kevin Anderson nella finale di domani pomeriggio.

Le parole di Nadal

Anche Rafael Nadal si è espresso sull’incontro di semifinale disputato: “Sono sicuro che quello che abbiamo mostrato in campo sia stato un grande spettacolo per gli appassionati. Ovviamente non sono felice del risultato, però sono molto orgoglioso di aver preso parte ad una battaglia del genere. Non ho ancora avuto il tempo di analizzare questa partita: ci sono state cose positive e opportunità non sfruttate, ma è normale che succeda in incontri di questo livello.
Nadal, che ha mancato l’opportunità di raggiungere quota 25 finali slam in carriera, ha poi aggiunto: “Di solito sono molto critico con me stesso, ma oggi ho giocato dei gran bei colpi, nonostante gli errori. Ho dato il mio meglio, ma sono stato battuto, lui è stato migliore e non si può fare altro che riconoscerlo“.

 

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