Australian Open, terzo turno: la parola alle protagoniste

La frase del giorno, tanto per cambiare, è di Serena Williams, precisamente quella con cui la numero uno del mondo ha risposto alla domanda “Cos’hai pensato quando hai visto Venus recuperare da 1-4?”  ”Ho pensato” ha detto “Wow, ne ha passate così tante, con la sua malattia, con tutto quello che ha passato. Accidenti, se può farlo lei, io che sono perfettamente sana, che sto bene dovrei essere in grado di farlo nello stesso modo. Mi ha motivato molto, mi ha aiutato a chiudere più velocemente gli altri due set”, per tutta risposta Venus della sorella ha invece detto “Non credo che avrei potuto fare le cose che ho fatto senza di lei”.

In queste frasi ci sono tutte le sorelle Williams, tutta la loro determinazione, la loro forza d’animo il loro continuo spronarsi a vicenda e non arrendersi di fronte a nulla e nessuno. Quella vista in campo ieri nel primo set era l’ombra di Serena Williams, lenta impacciata, quasi senza voglia.
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Poi d’improvviso, come un fulmine a ciel sereno o come un temporale nel bel mezzo del tepore estivo, in lei qualcosa si è acceso. La tigre d’improvviso  si è risvegliata lasciando ben poche speranze alla povera Svitolina che pure stava giocando bene, ma ormai con Serena Williams lo si sa , sia in bene e che in male, è sempre lei a decidere le sorti della partita.

In conferenza stampa ovviamente Serena ha anche parlato della sua prossima avversaria, quella Garbine Muguruza che già lo scorso anno al Roland Garros le ha fatto uno sgambetto inatteso. Di quella partita in particolare la minore delle sorelle Williams ha detto “Ho perso. Ma è stata una buona sconfitta. Mi sono arrabbiata con me stessa, è stata la sconfitta più grande che ho avuto l’anno scorso. Di sconfitte ne ho avute molte, ma questa in particolare mi ha fatto capire che avevo bisogno di lavorare.  Mi ha aperto gli occhi su un sacco di cose. Era come, Oh, mio Dio, se non cambio, perdo la mia posizione. In realtà ha finito per aiutarmi molto”, poi riferendosi alla prossima partita ha aggiunto “Credo che lei abbia il potenziale di poter fare di nuovo bene contro di me. Quindi questa volta ho intenzione di essere pronta”, ma che il motto di Serena sia -Errare è umano, perseverare è diabolico- non lo scopriamo certo ora, per conferma chiedere a Sharapova, Halep and co.

Veniamo ora all’altra sorella Williams, quella Venus, che continua a vincere e convincere tutti, nella partita odierna contro la Giorgi, ha dimostrato una tenuta fisica e mentale dei tempi migliori, non si è arresa quando la partita sembrava irrimediabilmente persa, è stata li con pazienza e grande umiltà, fino a quando non è riuscita a portare a casa l’incontro. A vederla giocare mi viene da dire una sola cosa “ma un pensierino alla clonazione?”.  Della sua avversaria odierna le è stato chiesto un pensiero personale e se potesse a suo avviso entrare in top 10, la Venere nera ha risposto così ”Penso che ha un potenziale di sicuro. Ha un grande gioco. Ha motivazione. Sembra che stia lavorando sodo. Si muove in classifica. Penso che più gioca più impara. Deve imparare a gestire la pressione, che è una delle cose più difficili da imparare. Ogni punto, tutte le partite, non è facile per qualsiasi giocatore”.

Mentre della sua prossima avversaria la polacca Aga Radwanska, Venus ha detto “Ho sempre occasioni contro di lei. Ho sempre avuto la possibilità di comandare il gioco, che è quello che mi piace fare. Penso che devo solo riuscire e fare i miei scatti. Potrebbe essere abbastanza importante in questa partita. Il suo è uno stile molto diverso da quello che con cui ho giocato oggi. Ma devo essere pronta per tutti gli stili”.

Veniamo ora ad un altro ritorno illustre, quello di Vika Azarenka, che finalmente è tornata nel tennis che la compete, tra le più forti, mostrando il gioco di cui è capace, senza timore di essere smentiti ora possiamo dirlo –Signori e signore tremate Vika è tornata. In conferenza stampa ha dichiarato: “Ogni partita la prendo come un progresso. Sai, è solo un’altra partita, un’altra opportunità per migliorare. Un avversario diverso, è difficile confrontare tra loro il livello o la qualità di partite diverse, perché è gli stili delle avversarie sono diversi. Io sono solo felice di essere riuscito a vincere le mie partite. Ci sono cose che, ovviamente, voglio migliorare. Ma questo è un progresso. E’ un altro passo in avanti. Quindi sono solo felice, ho un’altra opportunità di giocare Lunedi. Voglio solo guardare avanti verso il futuro. Penso che il mio gioco si è evoluto”.

Decisamente bene sta poi giocando anche la polacca Aga Radwanska, che in conferenza stampa si è aperta a 360 gradi, parlando dell’amicizia tra giocatrici, dei consigli sulle avversarie che si scambia con Caroline Wozniacki (in questo caso anche Serena Williams aveva dichiarato che per i consigli Caroline si rivolge sempre ad Aga, perché lei non si sente molto brava in questo), dei progetti per il futuro (con l’idea Slam sempre in cima alla lista) e dell’apporto che Martina Navratilova sta dando al suo gioco.

Veniamo ora al punto dolente, Petra Kvitova, lo diciamo senza timore di essere smentiti, la ceca potenzialmente è la più forte del circuito, dotata di colpi potenti, con dei solidissimi fondamentali, eppure in un modo o nell’altro riesce a deludere sempre.
Veder giocare Petra è come entrare in una pasticceria sapendo di essere affetti da una grave forma di diabete, sai che quello che stai per fare ti farà molto male, ma non riesci a fermarti, non puoi farne proprio a meno. Anche oggi la ceca non ci ha risparmiato la delusione di giornata, facendosi sconfiggere in due set netti dall’americana Madison Keys.

Nel post partita la ceca ha dichiarato “Se mi aspettavo qualcosa di più da questo torneo? Si però ora sono qui e devo essere felice per aver fatto meglio dello scorso anno e dell’anno prima”, ma dalle successive parole si capisce bene che non pensa davvero ciò che ha detto, i suoi propositi per questo torneo erano molto diversi.
Ha infatti aggiunto “E’ deludente di sicuro.Ogni sconfitta è molto deludente, soprattutto nelle prime fasi del torneo. Non sono entrata nella seconda settimana, ma volevo davvero. Io non sono la prima e non sarò l’ultima persona che ha perso qui. Questo è probabilmente vero ma è davvero difficile dire qualcosa di positivo su questa sconfitta. Voglio dire, tutti vogliono solo vincere. So che la mia vita nel tennis ancora continuerà. Ho ancora un sacco di spazio per lavorare. Ma, naturalmente, sono delusa in questo momento, ho solo bisogno di prendere qualcosa di positivo da questo viaggio in Australia”.

Queste le “chiacchiere” post partita delle nostre eroine, non ci resta che preparare altro caffè ed aspettare la prossima puntata di quest’avvincente spettacolo dal nome Australian Open.

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