Belinda Bencic, la stella oscurata

Belinda Bencic, la stella oscurata

Nell’Aprile 2016 Belinda aveva il mondo ai suoi piedi; numero sette del ranking e due prestigiosi titoli Wta già in bacheca. Ora la svizzera sembra entrata in una spirale negativa senza fine. Quali le possibili ragioni?

di Piera Camerlingo

Era l’agosto del 2015 quando Belinda annuncia  il suo trionfale arrivo nel gotha del tennis mondiale conquistando il suo più grande titolo in carriera, a Toronto. Una settimana  indimenticabile per lei:  sei finaliste  Slam battute e tra queste ben quattro sono tra le prime sei in quel momento. Tra tutte spicca il nome di Serena Williams che, contro la teen-ager svizzera, rimedia una delle tre sconfitte subite in quella che è probabilmente la sua miglior stagione di sempre. Tutto va alla grande; la Bencic smette  di essere una promessa per diventare una realtà nel firmamento tennistico. Eppure ,  poco più di un anno dopo,  una incredibile sequenza di infortuni spezza l’incantesimo  e dà il via ad una repentina quanto rovinosa discesa. Oggi Belinda è numero 200 del mondo e , dopo il secondo  infortunio stagionale ed una operazione subìta al polso sinistro , ha salutato anzitempo il 2017. Tre infortuni in un anno sono un allarme che rischia di trasformarsi in un de profundis per una carriera che prometteva tantissimo. Le ragioni della discesa sono quanto mai complesse e vanno  cercate nelle ragioni stesse della repentina ascesa dell’elvetica. E’ dunque doveroso un passo indietro, ed uno sguardo attento a quella che è stata una eccezionale carriera da junior; una carriera benedetta dalla vicinanza di Martina Hingis e sì costellata di successi , ma  totalmente  imperniata su un tennis ossessivamente fisico, come spesso è accaduto a molte rising stars femminili da almeno un lustro in qua. Belinda , a sedici anni, è già prepotentemente strutturata. Impossibile per le sue coetanee resistere alla potenza dei suoi colpi e alla sua capacità di correre meglio e più di tutte in campo.  Eppure è in questo che , con ogni probabilità, risiede la debolezza strutturale del suo tennis  e, di conseguenza , la sua vulnerabilità .

Bencic 3

 Non dotata di talento naturale, Belinda ha costruito il suo tennis affinando con ogni mezzo la sua “sensibilità” tennistica. “Io non credo nel talento. Quando guardo  a quando ho iniziato a giocare a tennis, io ero tutto fuorché un talento. Non avevo il minimo tatto con la palla; ho dovuto imparare tutte queste sensazioni e penso sia possibile per chiunque…Io non ho nessun talento”. Purtroppo per Belinda, la naturalità può non esser un requisito indispensabile per ascendere ai vertici del tennis, ma rimane certamente un importantissimo valore aggiunto soprattutto se, nel corso della propria crescita tennistica, non ci si adopra per dotarsi di quelle variabili tecniche e tattiche utili a svincolarsi dalla dominante fisica; una dominante che in Belinda sembra  sopra ed innanzi tutto. In più, una programmazione di crescita meno “feroce” avrebbe certamente giovato ad un fisico ed a una mente  strutturalmente non pronti a subire la pressione delle vette della classifica. Non sono mancati, infatti ,momenti mentalmente molto difficile per la Bencic, momenti gestiti in campo in modo decisamente immaturo e che possono persino aver facilitato l’incedere degli infortuni.  Giocare tanto ed arrivare così presto al Top  non è di per sé , sempre, sinonimo di fulgida carriera, anzi ; ed il “maneggiare con cura” dovrebbe essere una saggia indicazione da seguire per chi è preposto al compito di “maneggiare” giocatrici di tale valore , ma con intrinseche debolezze non limate. Ecco giungere, quindi, il periodo nero per Belinda con l’intero suo carico di frustrazioni ed incognite.  

bencic 2

Tuttavia, il tempo è certamente dalla sua parte. A soli venti anni si può, si deve sperare in un suo ritorno ; anche se l’obiettivo  sembra oggettivamente non di facile portata in  un circuito in cui , nonostante la latitanza di eccellenze pure ,il livello medio delle Top venti sembra essersi notevolmente alzato. L’augurio è comunque di rivedere la Bencic tornare nella prossima stagione e di vederla di nuovo sempre più prossima ai suoi livelli e magari con qualche variabile in più. D’altra parte , talento o meno, è già riuscita in grandi imprese e la Top ten è stata già suo terreno di conquista. “Volontà, perseveranza e passione; grazie a questo ci sono riuscita”. Dunque, Belinda  può riuscirci ancora e noi, con tutto il cuore,  le facciamo i migliori  auguri !

10 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Andrea Posti - 3 anni fa

    Beh aveva preso anche molto peso!!! Ultimamente era quasi grassoccia! Comunque a me piaceva molto e spero torni presto!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Livio Chiametti - 3 anni fa

    Si è infortunata molto semplice, non ci dovete fare suun film

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Aniello Senna - 3 anni fa

    Tutti danno la ragione dell’infortunio ma gia prima era scesa cosa che si sapeva e una semplice giocatrice

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Tennis Circus - 3 anni fa

      Appunto, Nell’articolo si sottolinea proprio questo, cioè che il suo tennis troppo “fisico” e quindi povero l’ha fatta salire ma anche scendere. 🙂

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Aniello Senna - 3 anni fa

      Bisogna dire anche come ha vinto 1 titolo ossia la rogers cup con il ritiro dell’avversaria per me non sono vittorie sul campo

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    3. Cristiano Zatini - 3 anni fa

      Sono i tennisti di oggi sopratutto quello femminile anche la Bouchard. ..Negli uomini vedo qualche perla Shalapov

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    4. Tennis Circus - 3 anni fa

      Aniello Senna Ma aveva comunque fatto un percorso eccezionale prima del ritiro della Halep in finale. 🙂

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    5. Aniello Senna - 3 anni fa

      Non lo metto in dubbio

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    6. Cristiano Zatini - 3 anni fa

      Sono giocatrici sopratutto le donne negli ultimi 7/8 anni sparano tutto poi non migliorano tatticamente e tecnicamente poi gli prendono le misure,Errani Bencic Bouchard. Esempio la Vinci più o meno è sempre a galla anche se ormai sono finiti gli stimoli ovviamente. Per Cinà come allenatore troverà sicuramente qualche perla da lucidare purtroppo non in Italia credo.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    7. Aniello Senna - 3 anni fa

      Per me ci sono 10 giocatrici veramente brave ma nel momento del salto di qualita non vincono ed e un peccato

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy