Cirstea e Barty: due graditi ritorni nel Wta a Melbourne

Notevoli sorprese in questi Australian Open che vedono “il ritorno” di due giocatrici che ci avevano fatto sperare qualche anno fa e che poi erano sparite dal mondo del tennis.

SORANA CIRSTEA – che nel 2013 aveva incantato tutti con il suo gioco offensivo e conquistato il suo best ranking di numero 21 del ranking WTA. Poi un brutto infortunio alla spalla l’aveva costretta a interromper la carriera fino al 2016, quando finalmente  la 27enne rumena è rientrata nel circuito, e sebbene scivolata in classifica oltre la 200esima posizione, è sembrato aver ritrovato il tennis di un tempo. Ha giocato infatti in Brasile, raggiungendo la finale in un torneo WTA, per poi approdare al terzo turno a Madrid, dove ha battuto Jelena Jankovic e Danka Kovinic. La tennista rumena ha detto  “Sono felice di essere giunta fin qui. Per me è l’inizio di una seconda carriera. L’importante adesso è gestire al meglio i movimenti della mia spalla. Ho cambiato il servizio, questo mi aiuta molto perché il movimento abbreviato porta meno pressione. I problemi non sono terminati, perché la mia spalla è molto flessibile. Fortunatamente ho trovato il modo giusto per allenarmi e giocare limitando i fastidi. E’ davvero fantastico poter giocare senza dolore. Sono felicissima. Non so ancora se potrò tornare dov’ero un tempo, ma per me questo nuovo inizio è una grande sfida. Non ho obiettivi di classifica. Il ranking è una conseguenza di quello che fai in campo. Ora l’importante è giocar bene. Ho iniziato molto giovane, adesso sono matura e credo di poter gestire al meglio ogni situazione. Il tennis è uno sport duro, impari tante cose crescendo” Agli Australian Open 2017 Sorana Cirstea ha raggiunto il terzo turno battendo prima la Khromacheva e poi la n°12 del mondo Carla Suarez Navarro.

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ASHLEIGH BARTY – Agli amanti del tennis sicuramente non è sfuggito il ritorno di un’altra tennista molto promettente per l’Australia. Si tratta di  Ashleigh Barty. Fino a qualche anno fa si parlava di lei come della nuova stella del tennis australiano. Classe 1996, dopo una brillante carriera junior -vittoria in Fed Cup, finale a Wimbledon nel 2011, battuta dalla russa Irina Chromaceva, e semifinale agli Us Open lo stesso anno, sconfitta dalla francese Caroline Garcia- l’ australiana era partita bene anche in singolare, dove aveva raggiunto la 129esima posizione.

Poi forse a causa del fatto che già si parlava di lei come dell’erede della Stosur, o della dura carriera nel tour professionistico Barty ha ceduto e deciso di rinunciare al tennis “Il successo che ho avuto è stato fenomenale, ma è capitato tutto un po’ troppo rapidamente”, ha detto la Barty ricordando quel periodo per lei così difficile. “Sono passata dall’ essere una sconosciuta a vincere Wimbledon juniores e sei mesi dopo a giocare agli Australian Open. Sono stata vittima del mio stesso successo“. Dopo gli Us Open 2014, al termine di un anno non troppo brillante, nello stesso giorno del ritiro dal tennis di Li Na,  Ashleigh aveva annunciato il suo ritiro dal tennis per il cricket professionale e appeso la racchetta al chiodo.

Questo Australian Open è il suo primo Slam per Ashleigh dallo Us Open del 2014.  Entrata a questi AO come wild card, Ashleigh Barty è già al terzo turno. La tennista australiana ha vinto contro Annika Beck e Shelby Rogers e ora incontrerà la tedesca Barthel.  La n°232 sembra essere comunque in formissima , ha iniziato la stagione battendo Aleksandra Krunic a Brisbane in un convincente match per 6-2 6-2 per poi imbattersi nella n°1 del mondo Angelique Kerber, comunque costringendola al terzo set. Ansiosi staremo a vederemo a vedere.

 

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