Le tenniste ucraine fanno sentire la loro voce

Tramite un post social Elina Svitolina e le sue connazionali hanno fatto sentire la propria voce, chiedendo ad ATP, WTA e ITF di non far gareggiare tennisti sotto la bandiera della Russia, come segno contro la guerra, che sta devastando il territorio ucraino in questi giorni. Le prime a pubblicare un post sui propri social sono state Lesia Tsurenko e Marta Kostyuk, che con un comunicato identico hanno chiesto che “la WTA condanni il governo russo, sposti tutti i tornei fuori dalla Russia e parli con l’ITF affinché faccia lo stesso”. A questa richiesta fa eco Svitolina che ha aggiunto anche l’ATP nella richiesta.

Inoltre in entrambi i comunicati le giocatrici si appellavano alle direttive del CIO -comitato olimpico internazionale-  che ha chiesto a tutte le federazioni di far gareggiare gli atleti russi come neutrali, senza poter mostrare alcun simbolo, riferimento, bandiera, colore o inno nazionale. Questa richiesta però non è fatta per condannare i colleghi di Mosca, ma anzi nelle dichiarazioni di Kostyuk e Tsurenko è scritto: “siamo dalla parte delle nostre colleghe russe e qualsiasi tennista di lingua russa”. L’ex numero 3 del mondo si è dimostrata della stessa opinione.

Infine i  post social di Tsurenko e Kostyuk contestavano alla WTA la lentezza nel prendere pubblicamente una parte anti-russa nel conflitto, confrontando quest’avvenimento con le pronte reazioni che hanno seguito casi di giustizia sociale e molestie sessuali.

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La vincitrice delle WTA Finals 2018 ha fatto seguire alle parole i fatti, arrivando a “minacciare” di cancellarsi dal torneo di Monterrey, poiché avrebbe dovuto sfidare la russa Potapova al primo turno, e di non prendere parte a nessuna partita contro tenniste russe o bielorusse fino a quando le organizzazioni competenti non avessero assecondato le loro richieste.

Nonostante la WTA non si sia espressa pubblicamente, pare, secondo un media ucraino, che ci sia stato un accordo tra le associazioni tennistiche e la stessa Svitolina, nel quale le hanno fatto sapere di aver accettato le richieste delle tenniste di Kiev,  permettendo così alla testa di serie numero 1 del torneo di Monterrey di scendere in campo già stasera contro Potapova -il match è programmato alle 19 locali, le 2 italiane-.

 

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