Madison Keys si racconta a 360°

Madison Keys si racconta a 360°

di Giulia Micheli, @GiuliaXxXXXX

La giovane stella americana, a seguito della semifinale raggiunta nel primo slam stagionale, giunge in grande fiducia a Indian Wells, ma non potrebbe essere altrimenti. La 19enne di Rock Island, alla vigilia dell’inizio del primo torneo Premier Mandatory della stagione, in un’intervista a un periodico americano si è liberamente raccontata, parlando anche della collaborazione con la leggenda Lindsay Davenport.  La stellina statunitense, senza dubbio ha rappresentato la rivelazione di questo inizio anno grazie alla semifinale colta agli Austrialian Open. Dopo  le splendide vittorie ai danni di Petra Kvitova e Venus Williams, i suoi sogni si sono infranti  solo al cospetto della futura vincitrice Serena Williams.

Non sono mancate le parole di elogio da parte della 19 volte vincitrice Slam che ha affermato: ” È stato un onore per me giocare contro una futura n.1 del mondo”. ” Poichè queste parole vengono da colei che è riuscita a raggiungere questo traguardo, ciò ti dà fiducia sul fatto che puoi farcela”. C’è anche maggiore motivazione per continuare a lavorare duramente, con lo scopo di migliorare. Diventare top 5 o vincere uno Slam sono i miei obiettivi, tuttavia non ho intenzione di prefissarmi un limite di tempo. Ora devo solo lavorare sul mio gioco per diventare più consistente.  Queste sono le dichiarazioni di una Madison Keys, determinata, ma allo stesso tempo con i piedi per terra.

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Il fatto che la tennista di Rock Island avesse talento era già chiaro a tutti, vista la sua precoce vittoria in una partita a livello Wta a 14 anni, diventando la ragazza più giovane dai tempi della Hingis a riuscire nell’impresa. Madison mostrò tutto il suo potenziale e l’immenso talento la scorsa estate a Eastbourne, quando riuscì a conquistare il primo titolo Wta della sua giovane carriera sconfiggendo in finale Angelique Kerber. A fine match dichiarò: “È stato surreale giocare la mia prima finale, tutta la mattina ho cercato di non pensarci troppo, le mie mani tremano ancora, sono davvero entusiasta”.

L’ascesa della stellina americana, formatasi nell’accademia di Chris Evert, è stata dunque graduale, ma allo stesso tempo inevitabile, visto che già nel 2013 riuscì a chiudere l’anno tra le prime 40 al mondo. Dello stesso parere è anche la leggenda Martina Navratilova, che a questo proposito ha dichiarato: “Probabilmente per lei non è stata una sorpresa, ma solo il frutto di un continuo progresso. Petra Kvitova è stata presa a pallate e non credevo che oltre a Maria e Serena, ci fosse qualcun’altra in grado di riuscirci. Sta lavorando sugli spostamenti , i progressi si vedono. Penso che Lindsey possa aiutarla”. La collaborazione con l’ex numero 1 del mondo, iniziata nell’ off-season, ha dato i suoi frutti vista la prima semifinale slam raggiunta. 

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A questo proposito Madyson ha dichiarato: “Lindsay mi dice di andare più spesso a rete. Abbiamo lavorato molto sulla risposta, che sta diventando una parte davvero solida del mio gioco. Abbiamo anche migliorato il servizio, parte fondamentale del mio gioco , per iniziare lo scambio in una posizione di vantaggio. Ci siamo concentrate anche sul rovescio, per renderlo più consistente, trasformandolo in un punto di forza”. Come hanno più volte affermato alcune giocatrici del tour, la tennista statunitense ha molte armi a sua disposizione, ma la più letale è la battuta. Si tratta infatti di un servizio che non si basa solo sulla potenza , ma anche sulla tecnica, con uno spin che mette molto in difficoltà le sue avversarie.

L’avvicinamento al tennis, come tutti sanno, è avvenuto in un modo molto curioso. A 4 anni Madison vide in televisione il vestito che indossò Venus Williams a Wimbledon , chiedendone uno identico ai genitori. Fu così che la semifinalista di Melbourne, iniziò a praticare lo sport che le sta dando tante soddisfazioni. In ciò un ruolo importante lo hanno avuto senza dubbio i genitori (avvocati), che a differenza  di altri sono stati  abili a non mettere pressioni sulle spalle della  loro primogenita. La Keys a questo proposito ha infatti detto:” Mi hanno sempre fatto capire che se voglio smettere domani, loro mi sosterranno sempre”.

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Attraverso l’appoggio della famiglia, la tennista di Rock Island , è riuscita a costruire solide basi intorno a lei, cosa di cui ha certamente bisogno per entrare di diritto tra le più forti. Madison riesce anche a ritagliarsi anche spazi per guardare due serie televisive americane “Scandal” e “Game of Thrones” e per aggiornare il suo account twitter, in cui non mancano mai simpatiche foto. Anche se  è costantemente in giro per il mondo, la giovane americana è sempre legata alla sua patria. A questo proposito ha dichiarato :“Penso che considererò sempre Quad Cities la mia casa”.

Con il passare del tempo Madison ha senza dubbio acquisito maggiore solidità e maturità, dimostrando di avere le idee chiare su come affrontare le sue rivali. In attesa dell’imminente torneo di Indian Wells, vedremo tuttavia se la testa di serie n.13 sarà in grado di esprimersi al meglio di fronte al suo pubblico, senza il peso di dover difendere punti, vista l’uscita di scena al primo turno lo scorso anno. Vi lasciamo con una dichiarazione della leggenda americana Chris Evert, che sintetizza senza dubbio il talento della sua connazionale: ” Madison Keys ha sicuramente le potenzialità per essere top-cinque. Ha davvero la possibilità per diventare la numero 1. Di tutte le tenniste, è quella che arriva più vicino alla potenza di gioco di Serena”. 

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