Maria Sharapova: ‘Orgogliosa di essere russa’

Il cambiamento di vita di Maria Sharapova, dalla Siberia alla Florida, l’ha messa su una strada di fama e successo, ma lei dice che non volterebbe mai le spalle alla sua madre patria

di Jonathan Zucchetti, @J_Zucchetti

A volte è facile dimenticare che la cinque volte vincitrice Slam Maria Sharapova, la sportiva più pagata al mondo, sia ancora totalmente russa, come testimonia il fatto che tenga ancora le conferenze stampa nella lingua nativa.

Con 32 milioni di dollari di solo prize money, diverse attività commerciali basate sulla sua persona, la sua marca di caramelle e un fidanzato famoso, è l’incarnazione vivente del “sogno americano”. Eppure, Sharapova resiste ancora all’idea di scambiare il proprio passaporto russo con uno americano, come ha fatto l’ex-ceca Martina Navratilova all’inizio della sua brillante carriera. “Avrei potuto farlo se avessi voluto , ma non mi sono mai posta il problema, nè con il mio team, nè in famiglia”, ha detto la russa in un’intervista per CNBC andata in onda oggi.

“Anche solo guardando le esperienze che ho vissuto so che per molti anni la mia discendenza russa ha contribuito a modellare il mio carattere individualista. A cambiarmi sono state le persone a me vicine, la mentalità, il modo di pensare e quell’attitudine a non mollare mai“.

La numero due del mondo Sharapova non dovrà allontanarsi troppo dalla casa in cui abita ora per andare al Miami Open, che inizia tra una settimana. Masha incontrerebbe di nuovo la sua nemesi, Serena Williams. Sharapova aveva battuto l’americana nella finale di Wimbledon 2004 e un’altra volta pochi mesi dopo, al Master, ma poi ha perso i successivi 16 incontri: il più recente si è tenuto in finale agli ultimi Australian Open. “Lei è ancora al vertice della carriera. Io sono numero due del mondo. Entrambe siamo ancora motivate e affamate di successo per essere le migliori giocatrici al mondo”.

“Non credo che nessuno ci avrebbe mai creduto, che in oltre 10 anni noi saremmo state ancora rivali. E’ una storia incredibile“.

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