Martina Hingis: l’ennesimo grande ritorno

Martina Hingis è nota al grande pubblico per il suo stile di gioco non potente ma estremamente preciso, per la grande abilità a rete e soprattutto per i suoi record di precocità.  Fece a suo tempo paura il modo in cui a soli undici anni riuscì a vincere il Bonfiglio divorando ogni tipo di avversaria e la maniera in cui costrinse ad abdicare Steffi Graf sottraendole lo scettro del tennis.  La Hingis in carriera ha vinto 43 titoli Wta in singolare, 41 in doppio completando il “Career Grand Slam” e due volte gli Austrialian Open nel doppio misto.
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Martina Hingisovà , questo il suo vero nome , nasce a Kosice cittadina dell’allora Cecoslovacchia nel 1980.  Figlia di due tennisti che decisero di chiamarla Martina in onore della grande Navratilova, la Hingis inizia a giocare a tennis alla tenera età di due anni e disputa il primo torneo all’età di 4 anni.La sua grande passione oltre al tennis è l’equitazione. Si trasferisce in Svizzera ,dove ora risiede, all’età di sei anni dopo il divorzio dei genitori.  Martina  rappresenta come tutti sappiamo l’emblema della precocità nel nostro sport. Fu infatti capace di vincere il Roland Garros Junior all’età di 12 anni e 8 mesi diventando così la più giovane vincitrice di un major under 18.

Ma ben presto però ci si rese conto che Martina aveva le carte in regola per competere con “le grandi” della racchetta. Fa il suo esordio nel circuito professionistico nel 1994 disputando il torneo di Zurigo. L’anno successivo prende parte al primo slam stagionale raggiungendo il secondo turno.  A   conferma delle sue grandi doti nel 1996 riesce a trionfare in doppio a Wimbledon diventando la più giovane di sempre. Ma come sappiamo la Hingis ha voluto andare ben oltre e senza alcun timore a 16 anni si ritrova tra le prime 10 del mondo e a disputare la semifinale del Master di fine anno contro la grande leggenda Graff.

L’anno della svolta nella carriera della giovane Martina è il 1997 quando trionfa agli Australian Open, Wimbledon, Us Open e raggiunge la finale al Roland Garros , l’unico grande trofeo che non è mai riuscita a sollevare. La sua ascesa è avvenuta nel periodo di transizione tra il declino di Steffi Graf e la successiva comparsa delle sorelle Williams. Proprio nel 1997  riesce a raggiungere il trono del tennis che ha occupato per 209 settimane diventando così la più giovane di sempre.

Tuttavia negli anni successivi qualcosa si inceppa . Martina esce sconfitta in diverse finali, la più nota delle quali è al Roland Garros 1999 quando si trovò in vantaggio 64 20 contro Steffi Graf . A causa di un grandissimo errore arbitrale la giovane tennista venne penalizzata perdendo un 15 e con i fischi del pubblico finì per perdere scoppiando in lacrime. Fu questa finale ,che rappresentò indubbiamente una grande ferita, a segnare la discesa dai vertici della tennista svizzera. Nel 2003 Martina tormentata da infortuni al piede annuncia il suo primo ritiro affermando di non poter essere più competitiva.

Il 2006 è l’anno del suo ritorno e in grande stile trionfò in doppio misto con Bhupathi agli Australian Open e in singolare a Roma. Tornata stabilmente tra le prime dieci giocatrici del mondo nel torneo di Wimbledon 2007 risulta positiva alla cocaina. Il 2007 è così l’anno del suo secondo ritiro ma questa volta si pensava fosse per sempre.  Martina però ha saputo sorprenderci e nel 2013 annunciò il suo ennesimo ritorno decidendo di disputare in doppio con Daniela Hantuchova il torneo di Carlsbad. Ritorna alla vittoria nel prestigioso torneo di Miami con la tedesca Lisicki.

 La Svizzera poi in coppia con Flavia Pennetta ha trionfato a Wuhan, a  Mosca e ha raggiunto la finale nello slam americano. Martina e Flavia tentarono in ogni modo di conquistare la qualificazione al Master di fine anno ma sfuggì loro per un soffio.  Pochi giorni fa l’elvetica con la grande determinazione che la caratterizza è riuscita ad alzare al cielo il trofeo degli Australian Open dopo il 2006 insieme ad un’altro indiano Leander Paes. Dunque quello appena conquistato può considerarsi insieme alla finale colta a New York lo scorso anno lo slam che sancisce il grande ritorno dell’elvetica.

Non si può negare che molti si aspettino un suo ritorno in Fed Cup per poter disputare le prossime olimpiadi. Molti appassionati vorrebbero vedere il doppio misto fatto di magie con sua maestà Roger Federer. Tuttavia Martina non è stata convocata per l’imminente sfida che la Svizzera giocherà contro la Svezia. La Hingis inoltre lo scorso anno  ha svolto anche l’attività di coach della russa Pavlyuchenkova e della tedesca Lisicki ma per brevi periodi.

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