Primo trionfo per Suarez Navarro, battuta la Kuznetsova

Non c’è due senza tre, dice il detto. Principio non valido per Carla Suarez Navarro, capace oggi di vincere il torneo di Oeiras, dopo le finali perse nel 2012 (contro la Kanepi) e nel 2013 (contro la Pavlyuchenkova). Considerando le altre finali perse in carriera (in totale 5 su 5), in tanti avevano parlato di “maledizione Navarro”.

6-4 3-6 6-4 il punteggio finale contro Svetlana Kuznetsova, parzialmente ritrovata a buoni livelli.

Primo set farcito di errori da entrambe le parti, però. Suarez Navarro, scappata subito sul 2-0, viene raggiunta sul 3-3, per poi tornare in vantaggio sul 5-3 (complice anche un doppio fallo della russa) e chiudere con discreta scioltezza il primo set 6-4.

Il secondo set si apre con quattro break. Sul 4-3 (dopo aver annullato una pericolosa palla break), la Kuznetsova strappa il servizio all’avversaria, chiudendo poi il set per 6-3.

Si va al terzo set di una finale certo non esaltante, né dal punto di vista tecnico né agonistico. La russa sembra dominare e prossima alla vittoria, ma sul 4-1 con doppio break qualcosa si inceppa.

Paura di vincere per una che è arrivata al trono degli Us Open (2004) e del Roland Garros (2009)? Difficile crederlo, ma così è sembrato vedendo la partita. Un blackout totale della russa porta, dopo 2 ore e 10 minuti di gioco, alla fine del suo sogno. La vittoria manca da troppo tempo: precisamente dal 2010, sul cemento di San Diego, contro Agnieszka Radwanska. E a poco sono serviti i precedenti, che la vedevano in vantaggio sulla spagnola per 3-1.

Si realizza invece quello di Carla Suarez Navarro, che a 25 anni vince finalmente il suo primo titolo Wta. 6 finali in carriera, tutte su terra rossa. Vorrà pur dire qualcosa, no? A Parigi non sarà una cliente facile da battere.

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