Torna Vera Zvonareva

Era l’aprile del 2015 quando Vera Zvonareva metteva per l’ultima volta piede in un torneo del circuito WTA. Di solito i tornei di addio vengono pianificati in un certo modo: si sceglie una location familiare, una superficie consona, si fa venire qualche amico ad omaggiare. La tennista moscovita invece non aveva fatto nulla di tutto questo e, dopo una mesta eliminazione nel secondo turno del torneo di Katowice (Polonia) contro un’avversaria decisamente modesta (l’allora n.85 Klara Koukalova) non aveva fatto più avere notizie.

RITIRO? CI RIPENSO – A 31 anni in realtà nel tennis moderno qualche buona stagione si può ancora fare, ma bisogna essere fisicamente immacolati. Non era andata così a Vera che, negli ultimi tempi, aveva continuato a combattere contro lo storico problema alla spalla destra che la teneva ai box da diverso tempo (e per cui si era anche sottoposta ad un’operazione nel 2013). Nel pieno dell’estate 2016 però improvvisamente arrivava un post su Instagram: nozze e maternità. Non c’è traccia di un ritiro, almeno non esplicitamente, ma l’annuncio dell’inizio della carriera di commentatrice per Eurosport aveva dissipato qualsiasi dubbio striscianti nella mente del fan. Però evidentemente la nostalgia (ahi! Canaglia) deve aver tirato un brutto scherzo alla bella Zvonareva perché, infatti, è notizia di ieri che l’ex numero 2 al mondo partirà dalle qualificazioni del torneo ITF di Istanbul che si terrà a partire dal 27 marzo

2014 Australian Open - Day 1

 

NOSTALGIA – La tennista di Mosca tuttavia aveva già palesato una vaga possibilità di ritornare a giocare: a settembre, in un’intervista rilasciata alla WTA aveva lasciato intendere che, nonostante le difficoltà, ci avrebbe provato. Poi il silenzio fino all’annuncio di oggi. Chiaramente bisognerà vedere se, alla prova del campo, la spalla reggerà, ma la finalista di Wimbledon 2010 tornerà in campo intanto per la passione. Poi, se arriveranno i risultati, meglio. D’altronde sarà veramente complicato ripercorrere il suo anno magico, quel 2010 in cui per pochissimo non è arrivò il tanto desiderato titolo Slam (sconfitta da Serena Williams a Wimbledon e da Kim Clijsters a New York). Almeno giunse la seconda piazza del ranking (numero 2 nell’ottobre 2010). Nel suo palmarès comunque risultano due importanti Master 1000 (Cincinnati nel 2006 e Indian Wells nel 2009), entrambi ottenuti sul cemento, probabilmente la superficie dove ha dimostrato di sapersi esprimere meglio (non a caso il torneo di rientro è sul duro). Degna di nota però fu indubbiamente anche la terza piazza alle olimpiadi di Pechino, dove insieme alla Safina e alla Dementieva, andò a comporre un podio tutto russo. E ora vedremo come ripartirà quest’avventura. In bocca al lupo, Vera!

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