Maria Sharapova, un rientro di un giorno

Maria Sharapova è tornata a giocare questa settimana per la gioia dei fans al Wuhah Open in Cina. Solo che l’atteso “grande rientro” è durato soltanto … un match, anzi, neanche.

Infatti sul 2-1 del terzo set del primo match disputato Maria è stata costretta al ritiro a causa di un infortunio all’avambraccio destro. La russa, che non giocava una partita ufficiale dalle semifinali di Wimbledon, un’ennesima volta sconfitta da Serena Williams, è stata così costretta a lasciare il via libera alla 29enne ceca Barbora Strycova.
Ha dichiarato in conferenza stampa: “Ho sentito dolore all’avambraccio all’inizio del secondo set, era inutile rischiare. Le Finals di Singapore e la Fed Cup sono le mie priorità, cercherò di essere sana per quei tornei. Non so quanto tempo ci vorrà per recuperare perciò non so dirvi cosa farò settimana prossima”.

Ma il braccio, che le impedirà di competere per i prossimi tornei, non è che l’ultimo infortunio in cui la siberiana è incappata quest’anno. I suoi guai erano cominciati 2 mesi e mezzo fa, quando aveva rinunciato a prendere parte alla Rogers cup a causa di un problema alla gamba, dovuto ad allenamenti troppo intensivi. Sembrava fosse solo un problema di recupero ma poi aveva dovuto rinunciare anche a Cincinnati, aveva detto che preferiva risparmiarsi in vista degli US Open. Ma anche a quelli aveva dovuto rinunciare scendendo dalla seconda alla terza posizione del ranking Wta con 5795 punti, a favore di Simona Halep.

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Peccato perché storicamente Maria aveva sempre giocato bene dopo gli US Open, quando il polverone degli Slam va dissolvendosi, e infatti 9 dei suoi 34 titoli sono stati vinti dopo lo Slam newyorkese, 5 dei quali in Asia. Le possibilità di risalita nella race per la bella Maria sembrano essere scarse e la posizione a cui aspira e in cui è la prima in ordine di successione è attualmente occupata da una 34enne che di infortuni ne sa più che qualcosa

“Ero davvero contenta di tornare in campo. Ho superato l’infortunio alla gamba e non ho giocato uno Slam, ho fatto tutte le terapie, mi sono allenata ed è per questi momenti che lavori. Certamente non giocando si perde un po’ di coordinazione, di velocità. Mi sono goduta nuovamente la sensazione di essere in campo. Ed ora è un peccato fermarsi perché man mano che il torneo va avanti cerchi di togliere la ruggine e di crescere “.

Le Finals saranno il 25 di Ottobre, la finale tra Russia e Repubblica Ceca invece a metà novembre. Sharapova sembra ottimista e per collaborazione lo saremo anche noi.

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