Williams testa di serie a Wimbledon, è una scelta corretta?

Il venticinquesimo posto tra le teste di serie offerto da Wimbledon a Serena Williams sembra aver diviso l’opinione popolare. C’è chi è d’accordo con la decisione degli organizzatori, chi invece parla di favoritismo, chi parla di una mancanza di rispetto nei confronti di Dominika Cibulkova, che era ormai quasi certa di essere l’ultima testa di serie. In realtà, è difficile parlare di una decisione giusta o sbagliata, tutto dipende da come viene analizzata la situazione.

Partiamo dal presupposto che Wimbledon, da sempre, è noto per attribuire le teste di serie diversamente rispetto a tutti i tornei. Attraverso alcuni algoritmi, vengono calcolati i punti ottenuti sulla stagione su erba nelle ultime stagioni, e in base a questo i posti nel seeding possono subire delle variazioni (basti pensare che Nadal, nonostante sia numero uno al mondo, sarà tds #2).
Analizziamo invece la situazione di Serena Williams. Dalla vittoria agli Australian Open 2017, già incinta di 9 settimane, l’americana non ha più giocato fino al torneo di Indian Wells di quest’anno. Grazie ad un terzo turno raggiunto in California e agli ottavi di finale del Roland Garros, Serena è risalita fino alla top 200. Il suo slam a Parigi si è concluso con un un problema muscolare che le impediva di servire, e non volendo rischiare di perdere contro Sharapova, la Williams ha preferito dare forfait.

Non conoscendo la vera entità dell’infortunio, si temeva che la sua partecipazione a Wimbledon fosse a rischio. Invece, la sua presenza sull’erba dell’All England Club sembra più sicura che mai. Il torneo non vuole in alcun modo penalizzare le donne che decidono di dare priorità alla famiglia e alla nascita di un figlio, perciò gli organizzatori hanno deciso di “aiutare” Serena Williams. Oggi, attraverso i social ufficiali, è arrivata la conferma: l’americana sarà testa di serie. Al contrario, Dominika Cibulkova, teoricamente #32, si vede strappato un posto nel seeding. 

Da qui iniziano le critiche sui social che cercheremo di analizzare. In tutti i casi, più o meno, si trova un fondo di verità.
In molti si chiedono come mai sia stato data la testa di serie a Serena Williams e non a Vika Azarenka nel 2017, dato che anche lei era appena tornata da una gravidanza. Forse il torneo ha voluto in qualche modo “favorire” Serena sfruttando il suo nome?
Si potrebbe dire che Azarenka, a differenza di Williams, lo scorso anno aveva faticato a Maiorca al suo ritorno, quindi forse darle una testa di serie sarebbe stato quasi inutile (ovviamente, si tratta di supposizioni. A Wimbledon Azarenka ha raggiunto gli ottavi di finale). La Williams, invece, nell’ultimo torneo giocato ha mostrato una buona condizione nonostante il recente infortunio.

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Ma andiamo oltre, pensiamo anche alle prime giocatrici al mondo. Chi di loro vorrebbe affrontare Serena Williams, su erba, in uno slam, al primo turno? Nessuna probabilmente. L’americana, con la tds #25, eventualmente affronterebbe una top 8 solo al terzo turno. Probabilmente tutte le top player sono sollevate, ma è Dominika Cibulkova ad averne pagato le conseguenza. La slovacca, reduce da un periodo tennisticamente non troppo felice, si vede privata della sua testa di serie che si era guadagnata con i risultati dell’ultimo anno. È ovvio che sia contrariata, come ha già dichiarato, perché adesso il rischio di affrontare una top player si fa sempre più alto.
C’è anche chi ritiene che la Williams, con il suo livello superiore rispetto a moltissime giocatrici, potrebbe riuscire ad andare avanti nel torneo anche senza una testa di serie. D’altronde, è quello che ha fatto al Roland Garros. Ha battuto Kristyna Pliskova, Barty e Goerges prima di ritirarsi contro Sharapova.
Sicuramente Serena non ha timore delle altre avversarie, ma difficilmente sarebbe felice di affrontare Petra Kvitova al primo turno, una delle principali favorite a Wimbledon.
Un buon 80% delle polemiche non sarebbe nato se lo stesso trattamento fosse stato riservato lo scorso anno alla Azarenka, altrimenti parlare di favoritismo diventa facile. 

In tutto ciò c’è una nota positiva: il gesto compiuto dal torneo di Wimbledon può essere un passo avanti nei confronti delle donne che rientrano da una gravidanza. Se il nome di Viktoria Azarenka non è bastato, si spera che Serena Williams con la sua fama possa permettere alle donne di rientrare tranquillamente nel circuito, oltre al ranking protetto già esistente. 

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