WTA Finals: Sloane Stephens batte una spenta Kerber e accede alle semifinali contro Ka. Pliskova

WTA Finals: Sloane Stephens batte una spenta Kerber e accede alle semifinali contro Ka. Pliskova

Non riesce ad Angelique Kerber la rimonta nel gruppo rosso, che le avrebbe consentito l’accesso alle semifinali delle WTA Finals; anzi perde in maniera netta dalla statunitense, incassando un pesante 63 63. Stephens si qualifica a punteggio pieno e domani affronterà la ceca Karolina Pliskova per un posto in finale.

di Giuliana Cau

Sloane Stephens batte Angelique Kerber 63 63

IL MATCH: la parola d’ordine, per entrambe le giocatrici, è vincere, dato che la sconfitta comprometterebbe ad ambedue la qualificazione alle semifinali del giorno dopo. Sloane Stephens non deve perdere, per non rischiare di essere estromessa dal torneo a causa della discutibile formula della conta dei set; Angelique Kerber deve assolutamente vincere per non essere matematicamente esclusa dalle fasi finali. Il primo set mette subito in evidenza la condizione fisica non ottimale della tedesca, che corre senza incidere e, cosa ancor più preoccupante, commette diversi errori non forzati. L’americana, invece, gioca bene ed in maniera ordinata, mostrandosi solida da fondo e ben organizzata nel voler utilizzare ogni angolo lasciato libero dall’avversaria. Smorzate e palle liftate aiutano la tennista di Plantation a tessere una ragnatela tattica che costringe la teutonica ad uscire dai blocchi laterali e a ribattere in condizioni pressoché disperate. Oltremodo Angie, nella gara a specchio con Sloane, perde subito la battuta, abbandonata da un servizio troppo falloso e dal rovescio bimane che, seppur discreto, non riesce a tenere il passo con la maggiore profondità dei colpi dell’avversaria che risponde, esattamente come lei, ma si rivela meno stanca e soprattutto più potente. L’unico momento di crisi di Stephens arriva sul 5-2 e servizio quando, chiamata a chiudere, non sfrutta un triplice set point e nel terzo sbaglia un dritto a campo aperto clamoroso. Kerber intravede uno spiraglio e accelera, riuscendo a mettere a segno due vincenti di dritto che le fanno recuperare un break. Ma la rimonta dura meno di niente, infatti Stephens piazza i piedi dentro il campo e con due risposte precisissime lascia ferma la tennista di Brema che cede, nuovamente, il servizio e quindi il set.

Angelique Kerber
Angelique Kerber

Nel secondo parziale Angelique Kerber parte più risoluta; forza maggiormente i colpi, corre meglio e spreca meno. Il quarto game è in assoluto il perno attorno a cui ruota l’incontro, con la tedesca che si porta sul 40-30, non chiude, e si trova costretta a fronteggiare 7 palle break. Sloane Stephens non si rivela irresistibile in occasione di nessuna delle sette possibilità a disposizione: è rigida sul rovescio, coraggiosa sulle parità, ma troppo attendista nel momento di chiudere. Il break si verifica dopo 10 minuti e grazie all’ennesimo errore della teutonica, fallosa e nervosa come nel primo set. La statunitense però non ne approfitta e in seguito cede il suo servizio, dopo aver buttato al vento il vantaggio di due quindici e aver sbagliato una contro-smorzata non impossibile. Kerber chiama il coach ma il loro, più che uno scambio di vedute, si rivela uno sfogo della giocatrice che, come un fiume in piena, mette sul piatto tutta la frustrazione per una prestazione davvero poco soddisfacente. Nell’ottavo gioco Angelique va di nuovo in affanno e oltre a servire male sparacchia in rete due rovesci, colpiti in ritardo e con poca convinzione, a causa della rigidità nelle gambe. Sloane, come talvolta le accade, è refrattaria ad accettare i regali e invece di azzannare l’avversaria alla prima occasione, commette errori di rimessa evitabili. Kerber però non ne ha più e alla fine cede sulla distanza, impossibilitata a raccattare energie laddove non ce sono; infatti, quando Stephens va a servire per il match, il game si tramuta in una mera esecuzione, tra servizi possenti da una parte e risposte obbrobriose dall’altra. Dopo un’ora e quaranta minuti la giovane americana vince la terza partita nel girone di appartenenza e chiude come prima qualificata. Domani in semifinale affronterà Karolina Pliskova e se vorrà agguantare la finale dovrà senz’altro proporre qualcosa di meglio per estromettere una giocatrice diversa, ma comunque più consistente della tedesca. Per quanto riguarda Angelique Kerber, la campionessa dei Championships lascia queste WTA Finals da numero due del mondo sulla carta, ma non per quanto riguarda il livello di gioco espresso. Il suo è stato un torneo in involuzione, nel quale ad una partenza a tutta birra sono conseguiti un calo di rendimento preoccupante, set dopo set, e l’impossibilità di esprimere al meglio il proprio potenziale. Al momento resta poco di quella giocatrice piena di energia e concretezza che è giunta alla semifinale degli Australian Open, perdendola di un soffio, e a vincere Wimbledon mettendo in campo un tennis di assoluto livello. A Sloane Stephens va il merito di aver giocato bene quando serviva e di aver reagito concretamente nei momenti di difficoltà, quando era necessario; ma per arrivare all’ultimo atto sarà indispensabile una maggiore continuità di rendimento e una più robusta consistenza di gioco specialmente in chiusura di punto. Da domani le WTA Finals ricominceranno per ognuna di loro e per fregiarsi del titolo di Maestra 2018 sarà imprescindibile che le quattro semifinaliste alzino l’asticella del proprio rendimento, rimasta forse troppo bassa in troppe occasioni, in questo Masters di fine anno.

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  1. Berthe Bacchi-Razz - 2 anni fa

    j adore Sloane

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  2. Maria Diomede - 2 anni fa

    Ho guardato il match..direi che a tratti è stato imbarazzate.La tedesca molto deludente..è sembrata scarica sia dal punto di visto fisico che mentale…anche nelle precedenti partite aveva mostrato di non essere in condizioni ottimali. L’ americana ha giocato discretamente…anche se nei momenti clou ha dovuto impiegare tutte le sue energie per riuscire a portare il match dalla sua parte.In ogni caso una partita costellata di errori ed anche molto deludente a mio avviso.

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    1. Giuliana Cau - 2 anni fa

      Sono d’accordo, match di livello abbastanza basso. Speriamo che domani Sloane giochi meglio con Pliskova e sia più determinata a chiudere quando deve, invece di aspettare sempre il secondo treno…

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