WTA Pechino, non basta a Sara Errani dominare il primo set: in semifinale ci va la Bacsinszky

Termina ai quarti ma con molti rimpianti la straordinaria avventura di Sara Errani nel torneo di Pechino. L’azzurra manca l’appuntamento con la seconda semifinale a livello Mandatory della carriera, cedendo alla lunga a Timea Bacsinszky per 6-0 3-6 5-7 e salutando cosí le Wta Finals di Singapore, al cospetto di una svizzera che al contrario é ancora in corsa.

Un match rocambolesco, dominato fino al 2-0 della seconda frazione da un’ottima Errani, capace di alternare attacchi incisivi a difese sublimi, che automaticamente costringevano l’elvetica all’ errore di fronte ad un muro invalicabile.  Con il passare dei minuti ed in particolar modo dal fatidico terzo game del secondo parziale, l’elvetica aiutata anche da colpi piú corti e da qualche errore da parte di una Sara nervosa, ha iniziato una straordinaria rimonta, respingendo anche i tentativi della romagnola di portare il set decisivo ad un incerto tie-break.

Seconda semifinale di prestigio in stagione per la Bacsinszky, dopo quella conquistata splendidamente al Roland Garros, la prima a livello Mandatory della carriera. Per Sara, nonostante la lecita delusione per un match che aveva in pugno e che é stato in bilico fino alla fine,  la possibilitá di prendere parte ai tornei di Linz e Lussemburgo per ottenere la matematica qualificazione al Master B di Zhuhai. 

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LA CRONACA

Inizio di match non facile per le due giocatrici, a causa del  vento che piú volte cambiava traiettoria alle palline. Dopo un breve momento di appannamento é stata la Errani ad abituarsi meglio alle condizioni avverse: colpi incisivi, difese impossibili, scelte tattiche perfette, mandano nel pallone la svizzera che perde senza appello il primo set di fronte ad una Errani “on fire” dopo appena ,28 minuti. 

Anche il secondo set prosegue sulla falsa riga del primo, anche se nel terzo gioco qualcosa inizia a cambiare. Sul 2-0 40-15 l’inerzia muta: la svizzera si aggiudica due punti lottatissimi, colpi che fanno capire alla svizzera come contrastare il gioco della Errani. Da qui la Bacsinszky prende il largo, al cospetto di un’italiana che diminuisce un pó l’ intensità. 4-2 per la n.17 delle classifiche, che grazie anche ad un pó di fortuna (nastro vincente e palla sulla riga), nega alla Errani qualsiasi tentativo di rimonta pareggiando i conti per 6-3.

La partita sembra scappare dal controllo di Sara che perde 7 giochi su 8 tra il secondo e il terzo set, trovandosi sotto per 3-0. Un distacco non impossibile da recuperare e Sara ci riesce, trasformando il match in una lotta di nervi. L’azzurra si ritrova per 3 volte a servire per pareggiare i conti, ma si arrende nel dodicesimo gioco, ad un passo dal tie-break. Due doppi falli vistosi, figli della tensione in un match paricolarmente importante sul finale di stagione, condannano la Errani dopo quasi 2 ore e un quarto di gioco. Terza sconfitta su quattro match giocati contro la svizzera per una Errani, infastidita a piú riprese dall’indisciplinato pubblico cinese.

 

 

 

 

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