WTA Roma: Il Pagellone femminile

Una settimana elettrizzante, ricca di emozioni, in una cornice suggestiva ed affascinante, nella città più bella del mondo, Roma. Gli Internazionali BNL d’Italia 2015 sono giunti al termine. Si spengono le luci sul Centrale, il pubblico defluisce e torna la quiete. Con un po’ di malinconia, mista alla felicità di aver assistito ancora una volta dal vivo ad uno dei tornei più belli del circuito, Tennis Circus stila il pagellone femminile. 

Maria Sharapova, voto 9+ La russa si conferma nuovamente una terraiola DOC, in quella che paradossalmente è diventata la superficie a lei più congeniale. Se solo tornassimo indietro nel tempo, fino al 2004, anno in cui vinse il suo primo Slam a Wimbledon, forse in pochi avrebbero scommesso un penny sulle sue capacità di riuscirsi ad adattare alla terra battuta. Non solo ci è riuscita, ma lo ha fatto in gran spolvero. Proprio a Roma ha forse giocato il miglior match dell’anno, o comunque tra i migliori, nei quarti, contro Vika Azarenka (voto 6), mostrando potenza, intensità e continuità Ha conquistato il suo 3 titolo il 5 anni a Roma, ed ora va alla caccia del terzo Roland Garros. La “signora del rosso” è più agguerrita che mai. TERRAIOLA

Carla Suarez Navarro, voto 9- La spagnola, la creatura alata di Baudelaire che molte volte è stata giudicata più per la sua estetica che per le sue capacità tecniche, si è presa una meritata rivincita. Dopo la finale raggiunta a Miami e persa da Serena, raggiunge a Roma un altro traguardo importante, a suon di backspin, variazioni, incursioni a rete e grande intelligenza tattica. Estromette in sequenza Kvitova ed Halep, e mette nei guai per un set e mezzo anche Maria Sharapova, prima di mollare nel set decisivo. Con il suo rovescio ad una mano, ha incantato il Foro Italico. Chapeau! ELEGANTE

Daria Gavrilova, voto 8.5 Sarà sbocciata una nuova promessa nel tennis femminile? Dopo la vittoria a Miami contro Maria Sharapova, i più attenti avevano già notato un grande potenziale nella giovane russa, che qui a Roma non è passata inosservata. Impietrito, sugli spalti del campo numero 1 del Foro, l’ho seguita attentamente in un’autentica battaglia contro Belinda Bencic, nella quale ha mostrato grinta, tenacia, forza fisica e grande rapidità. Un gioco di piedi che molte potrebbero invidiarle. Una vera lottatrice, capace di innalzare il livello nei momenti importanti. A dispetto della giovane età, mette in ginocchio anche Ana Ivanovic (voto 5.5). PROMETTENTE

Simona Halep, voto 8 Tralasciando alcuni aspetti comportamentali rivedibili, la rumena ha giocato senza alcun dubbio un torneo di ottimo livello. Dopo i primi 3 turni nei quali si è sbarazzata delle avversarie con una facilità disarmante (tra le altre, Venus Williams, voto 6.5), ha trovato di fronte una Navarro che l’ha mandata fuori di testa. Ha iniziato il match in gran spolvero, lasciando appena due games nel primo parziale alla spagnola, che poi, con il passare dei game ha cominciato a tessere la sua tela, imprigionando la rumena in un tunnel senza uscita. A Parigi, se vorrà trionfare, dovrà osare di più. ARCIGNA 

Serena Williams, N.C. Non è possibile valutare il torneo dell’americana, che, poco prima di scendere in campo negli ottavi contro la connazionale McHale, ha annunciato il ritiro a causa di un problema al gomito destro. “E’ stata una decisione dolorosa, mi dispiace dovermi ritirare in un torneo in cui sono la campionessa in carica”, ha affermato in conferenza stampa. Serenona infatti, ha preferito salvaguardare il suo fisico in vista dello Slam parigino, piuttosto che rischiare di aggravare una situazione che si era presentata già a Madrid. Tanti stop per la Williams quest’anno. L’età avanza… MATURA

Petra Kvitova, voto 7 La ceca paga forse le fatiche di Madrid, e sicuramente delle condizioni climatiche che non hanno favorito il suo gioco. Dopo essersi salvata sull’orlo del baratro contro Karin Knapp (voto 7.5, per la prestazione), avendo salvato match point, ha avuto la meglio della serba Jelena Jankovic, troppo impegnata a godersi la mondanità e le acconciature degli hair-stylists romani, prima di cedere nettamente, anche lei, alla Suarez Navarro. Arriverà a Parigi sicuramente con grande fiducia e con la consapevolezza di essere tra le favorite. Testa permettendo. STANCA

LE ITALIANE

Torneo amaro per le giocatrici di casa, che forse più di tutte hanno sentito la pressione di dover far bene proprio in un’edizione così pubblicizzata. Flavia Pennetta (voto 4), impegnata in sponsorizzazioni ed eventi benefici, non è riuscita ad entrare nel torneo, forse complici alcune distrazioni extra-tennistiche di troppo. Idem Sara Errani (voto 4-). La romagnola, che tutti speravano di poter ammirare agli ottavi contro la Williams, è stata sorpresa da una sempre ostica McHale, capace di esaltarsi quando gioca sul Pietrangeli. L’amaro in bocca resta, soprattutto considerando che il tabellone da quel lato si era ormai aperto. Continua la crisi di Roberta Vinci (voto 3.5), eliminata all’esordio da Heather Watson, che non riesce a ritrovare le sensazioni positive che negli scorsi anni l’avevano portata a ridosso della top ten. Non pervenuta. Camila Giorgi (vot0 4.5), continua a far “disperare” il pubblico italiano, in una sequenza di match che oscillano tra perfezione e mediocrità. Ancora una volta non supera la prova del nove ed in conferenza ammette di non voler cambiare il suo gioco.

IL TORNEO, voto 7.5

Roma, il Foro Italico, le statue di marmo del Pietrangeli, continuano ad essere il fiore all’occhiello degli Internazionali, un torneo che ogni anno registra un numero sempre più elevato di spettatori paganti. L’atmosfera che si respira tra gli appassionati, il calore nei confronti dei giocatori, lo scalpitare dei bambini, collezionisti maniacali di autografi, rendono il tutto ancora più suggestivo. Non mancano però le solite pecche all’italiana. Purtroppo l’organizzazione, a detta anche di alcuni giocatori, non è impeccabile. Alcuni ritardi per gli spostamenti, ed anche qualche “mancanza” da parte dello staff addetto ai campi secondari. Com’è possibile permettere che durante un allenamento, ci siano metà spalti vuoti ed una cinquantina di persone accalcate sulle scale, che bloccano il passaggio? Possibile che nessuno riesca a gestire questa situazione, facendo defluire gli spettatori? Problemi anche per quanto riguarda la manutenzione del Centrale. A detta di Novak Djokovic, il campo è stato preparato solamente tre settimane prima dell’inizio del torneo e non è al livello di un Master 1000 come Roma. Tante buche, con il rischio che i giocatori possano farsi male. Con il precedente di Genova, forse sarebbe stato opportuno gestire meglio la situazione. Il torneo nel complesso ha riscosso grande successo, grazie anche alla pubblicità ed alla diffusione dell’evento, ottenute per merito della tv federale (Supertennis, voto 9), con trasmissioni ad hoc prima e durante tutto l’arco della settimana romana. Sayonara Foro. See you next year!

Giorgio Lupi (lupi_giorgio)

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