Rafael Nadal compie 34 anni: le tappe più significative al Roland Garros

Rafael Nadal compie 34 anni: le tappe più significative al Roland Garros

Oggi il King of Clay compie 34 anni e per festeggiare il suo compleanno, ripercorriamo le sue 12 vittorie a Parigi, visto anche che siamo nel periodo di Roland Garros, anche se non si sta giocando a causa del coronavirus

di Thomas Scarinzi

Il 3 giugno 1986, nasceva in una piccola città di nome Manacor, situata nell’isola di Palma di Maiorca, uno dei più grandi tennisti e sportivi di sempre. Rafael Nadal Parera, ha vinto in carriera ben 19 Slam, 12 dei quali al Roland Garros, record assoluto di vittorie nello stesso Slam.

Nella capitale francese si gioca sulla superficie rossa, la più lenta di tutte, che spesso porta quindi a maratone e partite indimenticabili. Ma di maratone sulla terra, Nadal, ne ha giocate poche e ha perso ancor meno partite (soprattutto al French Open).

Per celebrare quindi la grandezza del giocatore più forte di tutti i tempi sulla terra rossa, in un periodo in cui si sarebbe dovuto giocare proprio quel torneo che lo ha regalato alla storia, faremo una carrellata delle sue 12 fatiche.

Nadal Roland Garros 2019

2005. Nadal è alla sua prima partecipazione allo Slam parigino ma le recenti vittorie a Montecarlo, Barcellona e Roma e la testa di serie numero 4 lo candidano tra i favoriti del torneo. Esattamente 15 anni fa, nel giorno in cui compì 19 anni, Rafa batté Federer in semifinale in 4 set, per poi vincere la finale contro Mariano Puerta due giorni più tardi.

2006. Quattordici anni or sono Rafa smette di essere un teenager e compie 20 anni battendo Paul-Henri Mathieu in 4 set al terzo turno dello Slam francese. Lo spagnolo proseguirà poi il suo cammino battendo Lleyton Hewitt, Novak Djokovic, Ivan Ljubicic e in finale Roger Federer in quattro set dopo aver perso il primo set 6-1.

2007. Quest’anno non gioca il giorno del suo compleanno ma si regala comunque la vittoria con un cammino simile a quello dell’anno prima: Hewitt agli ottavi, Moyà ai quarti, Djokovic in semifinale e di nuovo Roger in finale, di nuovo in quattro set. Il set perso con lo svizzero è l’unico ceduto dal maiorchino quell’anno.

2008. Una dozzina di anni fa Nadal sconfiggeva il connazionale Almagro ai quarti regalandosi una nuova semifinale con Djokovic e una nuova finale con Federer: questa volta però Rafa gioca un torneo perfetto e lo vince senza cedere nemmeno un set.

2010. Dopo 4 vittorie consecutive lo spagnolo arresta la sua corsa agli ottavi dell’edizione del 2009 contro Robin Soderling in uno dei match più clamorosi dell’era Open, ermettendo così a Federer di vincere il suo unico RG. Tuttavia Nadal si vendica della sconfitta con lo svedese, battendolo in 3 set in finale l’anno successivo, vincendo un altro Slam senza perdere nemmeno un parziale.

2011. Nove anni fa il maiorchino liquidava lo scozzese Andy Murray in semifinale in soli 3 set regalandosi un’altra (l’ultima in uno Slam prima degli Australian Open del 2017) finale contro Roger Federer, dopo aver battuto di nuovo Soderling, stavolta ai quarti, e aver rischiato al primo turno contro John Isner, battendolo in 5 set. Vince poi la finale in quattro set.

Nadal e Djokovic nella finale di Wimbledon 2011, poi vinta dal serbo

2012. In quell’anno lo spagnolo vince il titolo perdendo un solo set in finale contro Novak Djokovic, dopo aver battuto in semifinale David Ferrer.

2013. Dopo aver vinto al terzo turno con il nostro Fognini, festeggia il suo ventisettesimo compleanno battendo Nishikori. Prosegue il cammino battendo Wawrinka, Djokovic in 5 set in semifinale, nella vittoria più difficile in carriera a Parigi (abbiamo pubblicato l’amarcord qualche settimana fa), per poi battere in finale Ferrer.

2014. Rafa conquisterà l’edizione battendo Djokovic in finale, portandosi così a casa il trofeo per la quinta volta consecutiva (e per la nona in dieci anni). Tra gli altri ha battuto anche Murray in semifinale, Ferrer ai quarti e un giovane Dominic Thiem, che per molti è l’erede diretto di Nadal come re della terra rossa, al secondo turno.

2017. Dopo due anni di magra, lo spagnolo conquista la Decima, senza perdere un solo set, battendo in finale Stan Wawrinka e in semifinale un Thiem più forte e maturo, ma che non ha speranze contro una macchina da guerra come Nadal.

2018. Noi italiani ricordiamo questa edizione soprattutto per la vittoria di Marco Cecchinato contro Novak Djokovic ai quarti di finale. Il siciliano verrà poi fermato da Thiem che raggiunge così la sua prima finale Slam, persa poi con il solito Nadal.

2019. Lo spagnolo vince per la dodicesima volta la corona del torneo parigino su terra, battendo in finale di nuovo Thiem, questa volta con un po’ più di difficoltà, dopo aver battuto Federer in semifinale in 3 set.

Nadal è sicuramente il giocatore più forte sulla terra rossa, ce lo ha dimostrato più volte: ma potrebbe essere una questione di destino, visto che è nato proprio nel periodo in cui si svolge il torneo? Noi non lo sappiamo, ma auguriamo a Rafa ancora una lunga carriera, nonostante le sue 34 primavere, così che continui a regalarci emozioni giocando a tennis.

 

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