Tanti auguri a Thanasi Kokkinakis: quando il sogno è più forte degli infortuni

MIAMI OPEN 2018 Thanasi Kokkinakis (AUS) Photo Ray Giubilo

Compie oggi 24 anni, Thanasi Kokkinakis, l’australiano di origini greche, che ha sorpreso tutto il mondo del tennis per le sue doti tecniche. Purtroppo però, a stupire – questa volta in negativo – fan e appassionati  è stata la fragilità del suo corpo.

Di Thanasi Kokkinakis, infatti, si ricordano probabilmente più gli stop e gli infortuni che le imprese sul campo. Eppure, il ragazzo di Adelaide, a soli 17 anni sembrerebbe pronto a guadagnarsi uno spazio tra i grandi del tennis.

Usare il condizionale, però, sarà un obbligo durante tutta la sua carriera. La finale conquistata, proprio nel 2013, agli Australian Open Juniores – ai quali accede grazie ad una wild card – è il primo atto dove il giovane australiano mette in mostra tutto se stesso: classe e fragilità.

Una finale tutta “Made in Australia” con Nick Kyrgios dall’altra parte della rete. Ma a far più male della sconfitta in quell’occasione per Kokkinakis è la schiena che fa crack: frattura da stress e metà stagione che va in fumo.

Il rientro, però, è in grande stile. Sull’erba di Wimbledon vince il titolo juniores in doppio facendo coppia con il connazionale Nick Kyrgios. Il peggio sembra ormai alle spalle perché, in quello stesso anno, Thanasi Kokkinakis raggiunge la finale degli US Open dove viene sconfitto da Borna Coric. Lo score di tre finali raggiunte, anche se con solo un successo, è comunque un traguardo di cui poter andare fieri, specialmente se nel mentre si è combattuto contro un brutto infortunio.

L’anno seguente arriva, sempre grazie ad una wild card, il debutto nello Slam di casa tra le fila dei grandi. La vittoria al primo turno contro Igor Sijsling è già un traguardo visto che il tabellone gli mette di fronte Rafael Nadal, all’epoca in testa al ranking ATP, nel match successivo.

È un gennaio da incorniciare quello del 2014 per Thanasi Kokkinakis. Arriva per lui anche la prima convocazione con la squadra nazionale australiana per la Coppa Davis. Nel 2015, a 18 anni, si ripresenta all Australian Open e ancora una volta raggiunge il secondo turno. Il peggio sembra ormai alle spalle.

Sam Groth, Thanasi Kokkinakis e Nick Kyrgios

I due anni successivi però sono un vero e proprio calvario fatto di infortuni, operazioni e recuperi che sembrano infiniti. Uno dopo l’altro e il continuo stop che lo tiene lontano dai campi per oltre una stagione mette in dubbio la sua intera carriera.

Quasi più facile contare gli infortuni che le vittorie o comunque le partite disputate da Kokkinakis. Dopo la frattura da stress alla schiena infatti sono arrivati i problemi all’inguine e, più grave di tutti, quello alla spalla.

Ma Thanasi Kokkinakis non ha intenzione di fermarsi. Ritorna a calcare palcoscenici importanti nel 2017 che, e ancora una volta serve ripeterlo, sembrerebbe l’anno della svolta. Si regala il titolo in coppia con Jordan Thompson al Brisbane International per poi raggiungere la sua prima finale nel circuito dei grandi a Los Cabos.

Arriva anche il momento della consacrazione quando, la stagione successiva, elimina dal Miami Open Roger Federer. Un momento di gloria per l’australiano che a soli 22 anni scrive una pagina importante della storia del tennis infliggendo all’elvetico la sua prima sconfitta del 2018. Ma, ancora una volta la sfortuna è lì, pronta ad aspettarlo. A Monte-Carlo, infatti, va in scena l’ennesimo infortunio della sua carriera. Un nuovo KO che lo costringerà ad un nuovo stop.

Non lascia tracce importanti si sé nel ritorno in campo e precipita fino alla posizione numero 237 della classifica ATP. Nel 2020, con la stagione fermata dall’emergenza Covid-19, nemmeno una presenza ufficiale. La speranza è che, almeno questo stop, possa servirgli per tornare in forma. Un po’ come se fosse l’ultimo treno.

Indipendentemente dai gusti musicali di ognuno, parafrasare la canzone di Gigi D’Alessio “Vai non mollare mai, se non ce la fai, tieni duro e aspetta quel momento prima o poi, finché vita avrai, non mollare mai, manda avanti il cuore che domani vincerai” sembrerebbe il modo migliore per fare gli auguri a Thanasi Kokkinakis.

E allora buon compleanno Thanasi e… non mollare mai!

 

 

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