Davis Cup Finals: Shapovalov consegna il secondo punto al Canada

Davis Cup Finals: Shapovalov consegna il secondo punto al Canada

Il giovane canadese si è affermato su Matteo Berrettini in tre set.

di Federico Gasparella

DAVIS CUP FINALS 2019 Madrid

ITALIA – CANADA  0 – 2

D.Shapovalov b. M.Berrettini  76(5) 67(3) 76(5)

La cronaca – I due tennisti si sono subito affrontati a viso aperto, esibendo il loro miglior tennis, fatto di manovre rapide e verticali. Ovviamente entrambi hanno saputo offrire nella maggior parte dei casi dei servizi potenti e dall’esito favorevole. Il tennista canadese tuttavia in diverse circostanze ha saputo contenere le prime di Berrettini e quanto meno iniziare lo scambio in uscita dal suo servizio, sebbene l’italiano in seguito abbia ostentato l’abituale solidità, angolando maggiormente le traiettorie. Le fasi centrali della frazione si sono mantenute sul medesimo tenore, dunque i game i battuta sono trascorsi rapidamente e senza particolari avvenimenti. Mentre in occasione delle fasi cruciali entrambi hanno diminuito la propria efficienza alla battuta, di conseguenza l’esito dei game si è rivelato essere meno scontato. Dapprima è stato il giovane nordamericano, al nono gioco, a procurarsi due palle break, senza tuttavia approfittarne. Successivamente invece Berrettini ha fallito tre opportunità favorevoli, di cui due nel corso dei vantaggi, sul punteggio di 6-5 in suo favore, che gli avrebbero consegnato il set. La partita si è infine decisa al tie break, dove Shapovalov si è espresso in maniera sopraffina, eseguendo dei colpi sempre in spinta e al limite dell’errore. Questo atteggiamento gli ha permesso di salire prepotentemente sul 6-3, con tre possibilità di fare proprio il set, centrando l’obiettivo all’ultima occasione. In apertura di secondo parziale i due contendenti hanno difeso i rispettivi turni di battuta in maniera disinvolta, sfruttando al massimo le prime palle, anche in ragione di un calo di rendimento generale scaturito dal grande dispendio energetico profuso nel corso del primo set. La partita ha ripreso vita verso la metà del parziale, quando i giocatori sono tornati ad essere più intraprendenti di risposta. Ciò nonostante ancora una volta sono riusciti a difendersi e a non cedere il break. Il parziale si è quindi deciso al tie break, all’interno del quale l’italiano ha subito fatto intendere di voler comandare le operazioni e di non lasciare l’iniziativa all’avversario. Si è conseguentemente espresso con molta determinazione e fin dalle fasi iniziali si è guadagnato un vantaggio minimo, che poi ha reso più consistente, fino ad imporsi per 7-3. In merito alla partita decisiva, la sfida si è fatta tesa, soprattutto dal punto di vista mentale, in quanto nessuno dei due ha voluto cedere alcunché all’avversario. Ogni punto si è quindi giocato sul filo del rasoio e quasi sempre al limite dell’errore. Di nuovo dunque l’equilibrio si è mantenuto fino al termine del set si è deciso tutto al tie break. Dopo una fase propizia all’azzurro, il nordamericano, approfittando anche di qualche esitazione dell’avversario, ha trovato lo spunto decisivo proprio nel finale, affermandosi per 7-5 e consegnando al Canada il secondo punto.

 

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