Davis, play-off e Francia in finale

Coppa Davis 2014. Italia in prima pagina nonostante la sconfitta contro la Svizzera, ma non possiamo non parlare anche dell’altra semifinale, quella tra Francia e Repubblica Ceca, e dei play-off per il World Group.

FRANCIA – REPUBBLICA CECA 4-1

La Francia vola in finale grazie alla netta vittoria sulla Repubblica Ceca. Nella prima giornata facili vittorie di Gasquet su Berdych (6-3 6-2 6-3) e di Tsonga su Rosol (6-2 6-2 6-3). La terra di Parigi ha celebrato anche la vittoria francese nel doppio, con la coppia Tsonga/Gasquet capace di superare Stepanek/Berdych 6-7 6-4 7-6 6-1 in oltre tre ore e mezza di gioco. Nella giornata di oggi spazio a Monfils e Benneteau: il primo ha faticato contro Rosol (vittoria al terzo 5-7 6-4 7-5), il secondo è stato sorpreso dal giovane e rampante Vesely, che si è imposto 6-4 6-3.

PLAY – OFF

Facile – e preventivabile – vittoria dell’Australia sull’Uzbekistan. Sull’erba di Perth un incontenibile Kyrgios ha regolato in tre set Istomin nella prima giornata, mentre oggi ha lasciato appena due game al malcapitato Fayzev. Bene negli altri due singolari Hewitt (6-4 6-4 6-2 su Dustov) e Groth (6-4 6-2 su Ismailov), che con Guccione aveva portato i canguri sul 3-0 dopo il doppio. 5-0 Australia.

Altrettanto agevole il compito per gli Usa. Nulla hanno potuto gli slovacchi. Dopo la vittoria di Isner su Gombos (mai nei primi 100 del mondo) e di Querrey sull’ostico Klizan (7-6 6-3 6-3), a segnare il punto decisivo sono stati i gemelli Bryan: facilissima vittoria contro l’improvvisata coppia formata da Lacko e Gombos: 6-1 6-2 6-1. Inutili ai fini del risultato le vittorie americane di Isner e Querrey ai danni rispettivamente di Lacko e Gombos. 5-0 Usa.

Vittoria sofferta invece per il Belgio contro l’Ucraina, sul campo neutro di Tallin, in Estonia. L’uomo di punta della squadra ucraina, Stakhovsky, aveva battuto nella prima giornata il rientrante Darcis (6-7 6-4 6-2 6-2), per poi sciogliersi oggi contro l’ispiratissimo Goffin degli ultimi mesi (6-3 6-1 6-2), che venerdì aveva già battuto Marchenko. A risultato ormai conseguito, da segnalare la vittoria dello stesso Marchenko su Darcis: 7-6 6-4. Decisivo, a conti fatti, il doppio: la coppia Bemelmans e Rochus si era imposta solo al quinto, dopo una grande lotta: 6-2 6-3 2-6 3-6 6-3.

Altra vittoria sofferta quella della Croazia sull’Olanda. Protagonisti della vittoria il giovane (21 anni) Mate Delic, fuori dai primi 150 del mondo. Dopo la prima sorprendente vittoria contro Sijsling (4-6 6-4 7-5 6-2), il croato si è oggi arreso a Robin Haase solo al quinto set, dopo aver vinto i primi due: 3-6 4-6 6-4 6-1 6-4. Haase ha tenuto a galla la formazione olandese, dopo aver vinto anche la seconda partita del confronto diretto con il giovanissimo Coric. Vittoria croata nel doppio (Cilic/Draganja – Haase/Rojer 6-2 4-6 6-3 6-4), decisivo oggi Marin Cilic grazie alla vittoria in quattro set su De Bakker: 6-7 6-4 6-2 7-5. Reduce dalla straordinaria trasferta americana, Cilic è stato buttato nella mischia per salvare la sua squadra e il gigante croato non ha tradito le attese.

A fatica entra nel World Group anche l’Argentina, che si è imposta 3-2 su Israele. La sfida, giocata su campo neutro in Florida a causa delle note vicissitudini politiche che hanno ultimamente interessato Israele, stava prendendo una piega insperata: dopo il doppio la squadra israeliana era in vantaggio 2-1 (Ellrich e Ram hanno superato al quinto set 6-3 Zeballos e Delbonis), grazie anche alla precedente vittoria di Sela su Berlocq (6-3 6-7 6-2 6-2). Grande Mayer per l’Argentina, che ha battuto nella giornata d’apertura Botzer (6-4 3-6 6-2 6-1) e oggi ha dato il là alla rimonta lasciando appena sette game a Sela (6-2 6-1 6-4). Decisiva la vittoria finale di uno straripante Berlocq sul giovane Botzer, 20enne fuori dai primi 700 tennisti del mondo, a cui ha lasciato solo cinque game. Argentina salva.

Si stavano complicando le cose per la Serbia, vincitrice della competizione quattro anni fa. Dopo venerdì la pratica contro l’India sembrava già quasi sbrigata: Lajovic aveva regolato comodamente Bhambri (6-2 6-3 7-5), mentre Krajinovic aveva avuto la meglio in quattro set su Devvarman (6-1 4-6 6-3 6-2). Strepitosa la sfida di doppio che ha visto la formazione indiana accorciare le distanze: Bopanna e Paes hanno infiammato il pubblico di Bangalore recuperando ben due set di svantaggio a Zijmonic e Bozoljac e imponendosi solo 8-6 al quinto per il match di doppio più avvincente della serie. Sorprendente la vittoria di ieri di Devvarman contro il favorito Lajovic: 1-6 6-4 4-6 6-3 6-2 lo score. Match decisivo: è tutto sulle spalle ancora giovani di Krajinovic, che supera Bhambri in tre set: 6-3 6-4 6-4.

Sorpresa di giornata la sconfitta della Spagna a favore del Brasile. Se è vero che la Spagna era priva di tanti big (su tutti Nadal, ma anche Robredo e Feliciano Lopez) è altrettanto vero che la sua riserva inesauribile sembra(va) non aver mai fine. E invece… Parte in discesa il cammino spagnolo, dopo l’agevole vittoria del top 20 Bautista Agut su Dutra Da Silva (6-0 6-1 6-3), ma Andujar complica poi le cose. Si fa rimontare due set di vantaggio da Bellucci e non concretizza un match point a suo favore nel quarto set: 3-6 6-7 6-3 7-5 6-3 lo score finale. Male anche il doppio: Marrero e Marc Lopez si sono arresi in tre set a Melo e Soares (6-3 7-5 7-5). Incredibilmente Bautista Agut perde con Bellucci (6-4 3-6 6-3 6-2) condannando capitan Moya a ingoiare un boccone amaro. Il Brasile festeggia una vittoria dal sapore storico, la Spagna retrocede in B dopo ben 18 anni.

Bene infine il Canada sulla Colombia. Prima giornata felice per i canadesi grazie alla doppia vittoria (sempre in tre set) di Pospisil su Giraldo e di Raonic su Gonzalez. A entusiasmare è stato però il doppio (secondo solo alla straordinaria vittoria indiana), che ha visto Cabal e Farah superare di misura gli ottimi Nestor e Pospisil 7-6 7-6 6-4. Nella giornata di oggi ha messo il sigillo sulla vittoria la stella Raonic, grazie al 6-1 7-6 7-5 su Giraldo. Inutile la vittoria finale di Gonzalez su Dancevic (4-6 7-5 6-2).

 

Exit mobile version