Serena Williams, continua la lotta a razzismo e disuguaglianze

Serena Williams continua la sua battaglia contro il razzismo e le disuguaglianze sociali. Insieme alla sorella Venus le due tenniste sono sempre in prima linea

di Diletta Barilla

Serena Williams scende ancora in campo – seppur metaforicamente – per potare avanti la battaglia contro il razzismo e le disuguaglianze sociali. Un tema da sempre molto vicino alla tennista americana che, con la sorella maggiore Venus, provano a combattere in prima linea ormai da diversi anni.

La 39enne statunitense ha subito sulla propria pelle le discriminazioni razziali sia fuori che dentro il campo raccontando anche nel suo libro “My Life” quanto accade ad Indian Wells e il motivo dell’abbandono di quello torneo per tante edizioni.

Nell’ultimo periodo era tornata a parlare di questo tema dopo la morte di George Floyd. Un fatto che aveva portato il marito Alexis Ohanian a dimettersi dal consiglio d’amministrazione di Reddit per dare un segnale forte soprattutto nell’interesse della piccola Olympia come ha dichiarato lui stesso.

Serena Williams, Alexis Ohanian e la loro bambina Alexis Olympia Ohanian Jr.

Protagonista del mese di novembre della versione inglese di Vogue, Serena Williams – protagonista anche della copertina del numero in questione – ha deciso di raccontarsi con l’obiettivo di sensibilizzare le persone su questi temi.

Sono molto orgogliosa di rappresentare bellissime donne di colore. Io amo chi sono e come sono” ha esordito la statunitense che poi sottolinea il ruolo chiave che può e deve avere la tecnologia: “Attraverso i social e i nuovi mezzi di comunicazione abbiamo una voce in più. Adesso con i cellulari si può riprendere ciò che accade e il caso di George Floyd lo ha dimostrato. Dopo quel momento tante persone con la pelle bianca mi hanno scritto e sono stati molto solidali“.

Serena Williams raggiunge i 18 slam, alla pari con Navratilova e Evert

Serena Williams usa spesso i suoi account social per parlare con i suoi follower anche di temi “spinosi”: “Bisogna cambiare il modo in cui le cose vengono raccontate. Probabilmente il cambiamento che speriamo non arriverà in tempo per la mia generazione ma sono orgogliosa di poter usare la mia voce per dare spazio a così tante persone“.

Il tennis per lei è stato – ed è ancora – uno strumento con il quale si è potuta prendere la sua personale rivincita nei confronti di critici e scettici: “Sono molto grata per la mia carriera e se guardiamo il quadro generale il gioco del tennis in sé è qualcosa di semplicistico. Pensiamo alla società, dalle donne nessuno si aspetta nulla di straordinario. Non si ci aspetta che diventino leader o CEO ad esempio ed è tempo di cambiare questa idea“.

 

 

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