Cinque lezioni di vita da parte di un umilissimo Rafael Nadal

[tps_title] 1- Non perdiate tempo a pensare a cosa sarebbe potuto succedere. Concentratevi su ció che potete fare[/tps_title]
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Alla domanda circa i suoi gravi infortuni e se abbia rimpianti, Nadal risponde in modo realistico: “Si, gli infortuni ci sono. Sono parte della vita di uno sportivo. Se inizi a pensare a cosa avrebbe potuto essere, gli infortuni non spariscono. Non funziona cosí. Sono mancato in tornei chiave quest’anno a causa di infortuni, ma lo sto terminando al numero 5 del mondo. Un risultato per me ragionevole”.

[tps_title] 2- Siate felici con quello che avete. Non roviniate tutto con la gelosia nei confronti di quelli che hanno di piú [/tps_title]
 “Come detto sono al numero 5 al mondo, non al 15. É il top. Voglio essere migliore, ma… Cerco sempre di essere felice con le cose che mi accadono.  Mi sento così fortunato con la carriera che ho La mia motivazione è l’amore che ho per il gioco, la passione,  e sono contento di giocare a tennis e di fare le cose che sto facendo oggi”. 

[tps_title] 3-  Non si possono dormire sonni tranquilli quando si é al top [/tps_title]
“Anche se sei n.1 é necessario mantenersi in costante miglioramento. Qualcuno proverá a raggiungerti e tu devi continuare a pensare di       regolare e aggiustare il tuo gioco”.

[tps_title] 4- I dubbi sono positivi, ma impariate a convivere con essi [/tps_title]
“I dubbi sono parte della vita. Se non hai dubbi, forse è perché sei troppo arrogante e perché nulla è chiaro nel mondo… Nel 2012 stavo giocando alla grande. Ho avuto una buona occasione di essere n ° 1 del mondo, ma mi  sono infortunato per 7 mesi. Nel 2014 ancora una volta ero n 1 della race e mi sono rotto il polso in allenamento a Maiorca... Tuttavia non è giusto sentirsi sfortunati per quello. A dir la veritá mi sento molto fortunato per tutto ció che ho raggiunto. Ho in bacheca 14 tornei del grande Slam e un oro olimpico, dunque ho fatto molto più di quanto avrei mai sognato”. 

[tps_title] 5-  Siate buoni perdenti [/tps_title]
“Sono un buon perdente. Accetto sempre la sconfitta molto bene. Perdiamo più di quanto abbiamo vinto noi sportivi. Ogni settimana un solo giocatore vince e tutti gli altri escono sconfitti. Devi accettarlo ed essere positivo e vedere su quali aspetti puoi migliorare. Sicuramente la famiglia ti aiuta, ma io sono un buon perdente e io non sono un ragazzo che diventa triste per tre settimane dopo aver perso. Lo accetto e vado avanti”. 
Fonte: The Times Of India
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