L’arte di annullare match-point

Con l’ultima rimonta nel torneo di Rio de Janeiro, Fabio Fognini ha raggiunto quota sedici match vinti con almeno un match-point salvato; partendo dal 2007 a Kitzbuhel infatti il nostro tennista è riuscito svariate svolte in questa impresa per quello che a oggi è un record ATP assoluto.

La prima volta non si scorda mai: in Austria Fabio ha battuto il padrone di casa Eschauer in tre set annullando un match-point, ma le due vere imprese sono state le partite successive nel 2011; prima a Casablanca e poi al Roland Garros infatti Fognini ha cancellato rispettivamente quattro e cinque match-point a Kavcic e Montanes, in un ottavo di finale slam che è rimasto nella memoria di molti.

Passano gli anni, ma non le abitudini e Fognini ancora al Roland Garros salva due match-point contro Troicki per approdare al turno successivo; nel 2013 a Umago e in finale ad Amburgo rimonta contro Monfils e Delbonis in quello che è stato il suo miglior periodo tennistico della sua carriera.

Il lupo perde il pelo, ma non il vizio e negli ultimi anni sono aumentati a dismisura i casi di annullamento di match-point, soprattutto nel 2017 quando in ben tre occasioni riesce in questa impresa battendo Bautista Agut, Ymer e Sock.

Sempre criticato per la sua condizione mentale durante le partite, questa statistica mette in evidenza però come Fognini non molli mai in campo e quanto impegno metta fino in fondo negli incontri: con meno sofferenza sarebbe meglio, ma se vincere aiuta a vincere, Fabio, non fermarti.

 

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