La vittoria di Swiatek al Roland Garros fa bene al tennis

Alzi la mano chi non è felice che Iga Swiatek, tennista polacca classe 2001, abbia vinto il Roland Garros 2020. Probabilmente, a meno di questioni di tifo o antipatie personali, è difficile non gioire del trionfo di questa ragazza dal sorriso contagioso, che ha entusiasmato buona parte degli spettatori presenti sui campi di Bois de Boulogne e anche quelli incollati alla tv, portando a casa un torneo dominato dall’inizio alla fine.

Un tennis diverso, sia dalla sua avversaria Kenin che dalla maggior parte delle sue colleghe, una ventata di freschezza e novità ma anche un’attitudine mentale notevole. Chiamasi destino, chiamasi coincidenza; fatto sta che Iga Swiatek lavora da tempo con uno psicologo “per controllare bene i suoi nervi” ed il suo successo è arrivato il 10 ottobre, giornata mondiale della salute mentale. Un aspetto troppo spesso sottovalutato che in realtà gioca un ruolo molto importante, ed il fatto che una ragazza di 19 anni, ergo il futuro di questo sport, ne abbia capito l’importanza così presto lascia ben sperare. Un tennis coraggioso che si contrappone alla timidezza della ragazza, che non a caso è una grande amica di Naomi Osaka. Le due, accomunate da una personalità piuttosto simile, avevano dato vita ad una diretta Instagram durante il lockdown, chiacchierando amabilmente e dando subito l’impressione di essere buone amiche. 

A dir la verità il successo di Swiatek presenta varie analogie con la prima vittoria a livello slam della giapponese, che nel 2018 trionfò a Flushing Meadows contro Serena Williams. Il nuovo che avanza, la prima grande vittoria di una giocatrice promettente con un futuro roseo davanti a sé che esprime un tennis gradevole e di alto livello. Per dirla tutta, il successo della polacca ha molto in comune anche con la vittoria di Jelena Ostapenko, che nel 2017 conquistò il primo torneo Wta in carriera proprio al Roland Garros e lo fece senza essere testa di serie. Due strade piuttosto diverse che però non sembrano interessare particolarmente Iga, la quale non pensa alle sue avversarie e non vuole essere paragonata a nessuno, tanto meno a Radwanska, sua connazionale che ha rappresentato a lungo il tennis polacco nel mondo e che ieri si è anche congratulata con lei per la vittoria.

twitter.com/iga_swiatek

E allora ecco che la vittoria di Swiatek fa bene al tennis, che scopre finalmente un talento puro – forse ai più attenti non era sfuggito negli ultimi anni, ora finalmente è sotto gli occhi di tutti – ma soprattutto una ragazza umile e con i piedi per terra. Non preoccupatevi se ieri vi è scappato un sorriso dopo il match point o durante la premiazione, è semplicemente l’ennesima storia che il tennis regala e che fa breccia nel cuore degli appassionati. “E’ difficile descrivere quanto questa giornata sia stata speciale per me. E’ strano conquistare qualcosa che sembrava così difficile da raggiungere. E invece sì, è qui. Sono una campionessa slam (coooosa?)” ha scritto Swiatek sui social in serata. Ebbene sì, Iga, ce l’hai fatta: sei una campionessa slam. Ed il mondo del tennis te ne è grato.

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