Tennis senza pace: una partenza con il freno a mano tirato

Si riparte, anzi no. Invece sì, si può fare. No, meglio aspettare. Non si placano i dubbi su una ripartenza del tennis che, in ogni caso, sta provando ad alzare la testa e trovare soluzioni per tornare in campo. Eppure, se da un lato, la conferma degli US Open cerca di riportare un po’ di serenità, dall’altro la possibile cancellazione del Mutua Madrid Open getta di nuovo nello sconforto più assoluto.

Anche dall’Italia non si registrano notizie capaci di strappare anche solo un mezzo sorriso. Gli Internazionali di Roma si svolgeranno a porte chiuse. Il Comitato Tecnico Scientifico ha respinto – senza possibilità di appello – il programma degli organizzatori. Tanti sforzi, tutti vani.

In Sicilia, dove sono iniziate le qualificazioni per il Palermo Open, già si è registrato un primo caso di positività tra le giocatrici. Nessun nome, nessuna ulteriore informazione. Solo uno stringato comunicato in cui è stato scritto che la tennista è asintomatica ed è stata trasferita in una struttura del Servizio Sanitario Nazionale adibita proprio per i pazienti affetti da covid-19 ma che non manifestano la sintomatologia.

E questo, per il momento, è solo quello che riguarda il finale di una stagione travagliata che, in ogni caso, resterà nella storia. Ma gli effetti sono destinati a prolungarsi nel tempo. Allora ecco che le nuove preoccupazioni riguardano già l’annata 2021 con la speranza che ogni dubbio e perplessità possa terminare proprio l’anno prossimo. L’arrivo del vaccino è l’unica soluzione.

I prossimi Australian Open già hanno comunicato che non sarà possibile per gli spettatori provenienti dall’estero assistere al torneo di Melbourne. Limitazione che – probabilmente – potrebbe riguardare anche i fan della Nuova Zelanda e dell’Australia residenti fuori dallo stato di Victoria.

Ben vengano allora i format “occasionali” come l’Adria Tour e soprattutto – per l’osservazione massima delle norme sanitarie – l’Ultimate Tennis Showdown. Le regole nuove e il sistema rivoluzionario  promosso da Patrick Mouratoglou ha regalato momenti di svago anche ai tennisti che hanno dimostrato di apprezzare queste novità, su tutte il coaching che inserirebbero volentieri nel tour.

Non resta che incrociare le dita e aspettare notizie, specialmente dagli USA. Il tennis deve ripartire. In sicurezza, ovviamente. Ci saranno defezioni, ci saranno soluzioni nuove da trovare e non sempre piaceranno ma è il momento di provarci sul serio.

 

 

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