Fed Cup, World Group II: straordinarie Errani e Chiesa! Vittoria azzurra sulla Spagna

Deborah Chiesa

Sembrava una impresa impossibile: l’Italia batte la Spagna e conquista i play off per tornare nel World Group. Sara Errani centra la doppietta su due match disputati e regala all’Italia il secondo punto. La tennista azzurra ha battuto in tre set Carla Suarez Navarro. Partita dominata per un set e mezzo. Avanti 3-1 nel secondo, Sara, ha subito il rientro dell’avversaria che ha rimesso in piedi un parziale quasi compromesso con uno score di 5 giochi a zero. Terzo set quasi senza storia. Poco dopo il termine della partita è stata ufficializzata la decisione del Capitano, Tathiana Garbin: in campo, ad affrontare Lara Arruabarrena, Deborah Chiesa. Straordinario esordio della tennista trentina che ha vinto il primo set, ha ceduto di schianto nel secondo e quando tutto sembrava perso ha riordinato le idee e si è imposta con personalità al tie break del terzo.

SARA ERRANI REGALA ALL’ITALIA IL SECONDO PUNTO – Ottimo primo set di Sara Errani che in meno di quaranta minuti di gioco ha scardinato le trame di Carla Suarez Navarro. L’iberica non ha tenuto alcun turno di servizio e non è riuscita a gestire i momenti nei quali nei propri giochi in battuta è stata in vantaggio. L’azzurra ha vinto i punti importanti, quelli che hanno fatto la differenza e ha approfittato del pessimo rendimento della spagnola con il rovescio. Carlita ha davvero faticato a tenere i colpi in campo dalla parte sinistra. Eloquente il gesto rivolto al Capitano Anabel Medina Garrigues. Come dire: “Non sento il rovescio”. La numero 29 del mondo ha fatto ben poco anche nei turni di servizio di Sara Errani. E’ vero che la tennista italiana ne ha ceduto tre (nel secondo, sesto e ottavo gioco), ma a pesare sono stati i gratuiti di Sara. Carlita, invece, è rimasta passiva con i piedi ben dietro la linea di fondocampo. Anche sulle seconde di Sara non ha provato ad essere incisiva in risposta. Un atteggiamento che ha punito l’iberica: 6-3 per Sara Errani. Il secondo set parte benissimo per Sara Errani: l’atleta azzurra alterna profondità a smorzate che lasciano impietrita l’avversaria. Carla Suarez Navarro ha modificato l’approccio alla partita: posizione più avanzata anche a costo di colpire in controbalzo. Ma la sostanza non cambia nei turni in battuta della spagnola che prosegue nel rendimento negativo: break subiti dall’iberica nel secondo e quarto gioco. Non ne approfitta però Sara: due palle per il 3-0 mancate e anche per lei due break concessi, nel terzo e quinto game. Sarebbe potuto essere almeno 4-1 per Sara Errani, invece è 3-2 con la Suarez che si appresta a servire per agganciare. E lo fa, tenendo per la prima volta nel match il turno in battuta: 3-3. I giochi consecutivi centrati dalla spagnola diventano tre e ora è lei ad essere in vantaggio di un break. Carla Suarez Navarro gioca molto meglio, si muove con più dimestichezza e anche il rovescio che tanto l’aveva fatta penare nel primo parziale e nella fase iniziale del secondo, funziona a meraviglia. Una smorzata morta sulla rete di Sara Errani, segna il quinto game di fila spagnolo. Carla Suarez restituisce il 6-3 e tutto si deciderà al terzo. La verve agonistica dell’iberica sembra essersi conclusa con le energie fisiche e mentali spese per rimettere in sesto il secondo set. Carla Suarez Navarro è scarica, ferma sulle gambe (e ancora con i piedi fuori dalla linea di fondocampo) e sparacchia via l’impossibile, soprattutto con il dritto. Dall’altra parte del campo, Sara Errani ha resettato le opportunità mancate per chiudere in due set e aggredisce su ogni palla. In un attimo è 4-0 Italia, con break centrati nel primo e terzo gioco. Nonostante il risultato penda nettamente dalla parte azzurra, come è giusto che sia, non si smette di lottare: Carla Suarez Navarro in battuta avanti 40-0 si ritrova a dover salvare tre palle break che avrebbero potuto spedire la Errani sul 5-0. Sara Errani, a sua volta, agguanta il 5-1 alla quarta opportunità e dopo aver cancellato una palla break. Il tentativo di avvicinamento iberico è respinto e avanti 5-2 Sara Errani serve per regalare all’Italia il secondo, preziosissimo, punto. Carlita ha praticamente nulla da perdere e lascia andare il braccio, mentre Sara lo trattiene. Dal match point al break il passo è breve e la spagnola allunga la partita di un game. Chiude subito dopo, Sara Errani e il tennis azzurro torna a credere nei play off per rientrare nel World Group.

STRAORDINARIA DEBORAH CHIESA – Schierata a sorpresa da Tathiana Garbin, Deborah Chiesa a inizio partita non si è fatta travolgere dalle pressioni. La ventunenne trentina ha gestito con personalità ogni momento del primo set, comprese le fasi critiche. La chiave tattica per affrontare una giocatrice come Laura Arruabarrena è stata chiara fin dall’inizio. Muovere la spagnola, per approfittare delle difficoltà che la giocatrice iberica ha negli spostamenti laterali e attaccarla sul rovescio, colpo che non ama eseguire. Ci ha certamente messo del suo, Laura Arruabarrena per perdere il primo set: gratuiti su gratuiti, come uno schiaffo al volo a colpo sicuro mandato fuori, uno smash spedito lunghissimo e tutto ciò che è stato conseguente alla brutta abitudine di girare intorno alla palla per colpire con il dritto. Con questa scelta Laura Arruabarrena, oltre a lasciare mezzo campo scoperto, è arrivata spesso in ritardo con il risultato di sbagliare quel dritto cercato a tutti i costi. Deborah Chiesa ha pressato e attaccato in controtempo. Non si è scomposta quando per due volte si è trovata avanti di un break ed è stata raggiunta. E l’azzurra non si è nemmeno fermata a rimuginare sui due set point mancati, quando Laura Arruabarrena sotto 3-5 è andata a servire per rimanere nel parziale. Deborah Chiesa ha chiuso subito dopo con un rovescio vincente. 6-4 in 46 minuti di gioco. La corsa della tennista azzurra si è però fermata sul più bello. Avanti di un break anche nel secondo parziale, Deborah Chiesa ha ceduto di schianto. Dal 2-1 e servizio, tradita dall’ingenuità tattica di giocare sul dritto di Lara Arruabarrena, la Chiesa ha ceduto cinque giochi consecutivi e perso così il secondo set. L’iniziativa è passata nelle mani dell’iberica, mentre Deborah Chiesa ha smarrito via via lucidità e incisività nei colpi. La tennista trentina ha anche avuto le opportunità per rientrare nel parziale: sotto del break, concesso nel sesto gioco (che ha mandato la spagnola avanti 3-2 e servizio), Deborah Chiesa non ha approfittato di tre gratuiti di Lara Arruabarrena. Tre errori che valevano tre palle consecutive per il controbreak. Ma Deborah ha ricambiato restituendo i regali e, da quel momento, tutto le è sfuggito di mano. Le cose non cambiano nel terzo set. Il calo di Deborah Chiesa è evidente, sia dal punto di vista atletico che da quello mentale. Il braccio della tennista azzurra è frenato, mentre quello di Laura Arruabarrena fa partire vincenti su vincenti di dritto. Colpo che inopportunamente, poi, Deborah Chiesa va a sollecitare continuamente. Il break spagnolo arriva nel quarto gioco e a propiziarlo è proprio l’azzurra con un attacco sul dritto dell’avversaria. E’ il 3-1 iberico che, poco dopo, diventa 4-1. I capovolgimenti di fronte non sono finiti. Su Laura Arruabarrena pesa come un macigno il dover vincere a tutti i costi: Deborah Chiesa recupera energie, non sbaglia più, aggredisce e aggancia sul 4-4. L’atmosfera nel PalaTricalle di Chieti diventa caldissima. Il combattimento procede con Deborah Chiesa che regge e addirittura sul 5-5 si procura una palla break che profuma di mini match point. Brava, in questo caso, la Arruabarrena e nulla da recriminare per l’azzurra che, senza paura, serve per la seconda volta per rimanere nella partita e tiene. 6-6 e tie break. Accade di tutto. Deborah Chiesa avanti 5-1, tradita dalla tensione, si fa raggiungere. Con un ace si procura un match point, poi ne annulla uno a sua volta. Altro ace e secondo match point azzurro. Quello buono.

Risultati:

S. Errani [ITA] b C. Suarez Navarro [ESP] 6-3 3-6 6-3

D. Chiesa [ITA] b L. Arruabarrena [ESP] 6-4 2-6 7-6 (7)

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