L’ennesimo stop sul più bello
Il ritorno al Foro Italico di Matteo Berrettini si è trasformato in una nuova amara delusione. Dopo tre anni di assenza dagli Internazionali d’Italia, il tennista romano si è visto costretto a ritirarsi ancora una volta, questa volta contro Casper Ruud, dopo appena un’ora di gioco. Un nuovo colpo durissimo per l’ex finalista di Wimbledon, che sembrava finalmente pronto a risalire la china.
Berrettini ha perso il primo set per 7-5 e, dopo aver subito un break in apertura del secondo, ha deciso di alzare bandiera bianca. Il problema è sempre lo stesso: un fastidio persistente agli addominali, vicino alla zona già lesionata in passato. Non è uno strappo – almeno secondo le sue prime sensazioni – ma qualcosa che continua a tormentarlo e a interrompere ogni tentativo di ritorno stabile.
Le parole di Berrettini: tra frustrazione e speranza
“Purtroppo mi sono ritirato un’altra volta. Non volevo. Però so cosa succede dopo, devo stare tre mesi senza giocare e non volevo che accadesse nuovamente”, ha spiegato con amarezza Berrettini, consapevole dei rischi legati al suo fisico ormai fragile. Il dolore, ha ammesso, è “abbastanza forte”, ma spera di essersi fermato in tempo, prima che il danno diventasse grave. “Non mi va di restare a casa per altri mesi”, ha aggiunto, evidenziando quanto la frustrazione per i lunghi stop continui a pesare mentalmente oltre che fisicamente.
Nonostante l’infortunio, Berrettini aveva già compiuto un piccolo miracolo personale: una settimana prima non era nemmeno certo di scendere in campo. Aver giocato una partita e mezzo e averla vinta, ha detto, “è stato importante”, anche se non è bastato a scongiurare l’ennesimo stop.
Furlan: “Ha un problema serio che non riesce a risolvere”
Tra i primi a commentare il ritiro di Berrettini c’è stato Renzo Furlan, ex giocatore azzurro e ora opinionista per Sky Sport. Il suo giudizio è stato schietto, ma carico di comprensione: “Si possono fare tantissimi discorsi su Matteo. La verità è che lui si sentiva bene e desiderava ardentemente di giocare qui, nella sua città, davanti alla sua gente”.
Furlan ha sottolineato come le condizioni fisiche del tennista sembrassero buone, soprattutto dopo il debutto positivo contro Jack Fearnley, ma qualcosa è andato storto: “Qualcosa si è rovinato. Purtroppo ha un problema più serio che si manifesta ogni tanto e che lui fa fatica a risolverlo”. Esclude che il match di doppio giocato con il fratello possa aver influito in maniera significativa: “Una partita di un’ora e mezza non può influire più di tanto sul fisico”, ha chiarito. Il nodo, dunque, sembra essere una fragilità cronica, difficile da superare.
Una stagione segnata dai dubbi
Per Berrettini, il 2025 rischia di diventare l’ennesimo anno compromesso. Il ritiro di Roma arriva in un momento in cui il romano stava provando con tutte le sue forze a rimettersi in pista. Le sue parole lo dimostrano: “Forse anche i dottori sono stanchi di vedermi”, ha detto con un pizzico di amarezza. Il problema agli addominali, che si ripresenta ciclicamente, continua a compromettere la sua continuità e a minare la fiducia nei propri mezzi.
Il pubblico romano, che aveva accolto con entusiasmo il ritorno del suo campione, ha visto svanire rapidamente l’illusione di poter assistere a un torneo finalmente sereno per Matteo. E lo stesso Berrettini, nonostante i tentativi, sembra prigioniero di un corpo che non gli dà tregua.


