Roland Garros: Ocleppo, sono deluso dai nostri

Torna l’appuntamento con la Tribuna di Gianni Ocleppo, ex campione del tennis italiano e attualmente commentatore del tennis per Eurosport.
Con lui abbiamo fatto la consueta chiacchierata a 360° sul tennis maschile alla luce dei risultati di questi prima parte del Roland Garros.

TC: Gianni, iniziamo dalla prestazione dei nostri rappresentanti, 18 set a 1.
GO: Sono molto deluso, davvero. Sei sconfitte al primo turno non mi ricordo da quanto tempo non le vedevamo (dal 2001, ndr). Certo, non possiamo fare un discorso generale, ognuno di quei 6 match ha una sua storia, però il dato è davvero sconfortante.

TC: Andiamo nel particolare, diamo i voi?
GO: Non giudicherei la prova di Simone Bolelli, che è stato dignitoso, contro un giocatore più forte di lui; è infortunato, e quindi niente da aggiungere. Sicuramente la sufficienza per Thomas Fabbiano e Marco Cecchinato. Il primo è stato fortunato ad essere ripescato come lucky loser, meno fortunato nel sorteggio, ma non è certo con Lopez che si deve iniziare un percorso nel tennis d’elitè. Per lui c’è ancora un po’ di tempo. La prova di Cecchinato è stata molto buona, sebbene giocare da sfavorito sia ideale, giochi a braccio sciolto, ma almeno ha giocato una partita nella quale si è costruito delle possibilità. Quello che mi preoccupa in modo importante è la prova dei nostri migliori tre: dicevo in cronaca che insieme hanno 100 anni, c’è poco da stare allegri, e dietro la terna Seppi, Lorenzi e Fognini c’è Cecchinato, e poi nulla. Seppi non è mai entrato in partita, così come Lorenzi, non so se afflitto da un problema fisico, ma contro l’argentino Berlocq deve fare match pari, mi aspettavo una partita lunga e tirata. E invece niente. Peggio che andar di notte per Fabio Fognini, mi preoccupa molto il suo non lottare per nulla, non so cosa stia accadendo.
Fabbiano
TC: Si, Fognini può anche perdere, ma almeno, sulla terra vederlo lottare era una costante.
GO: Esatto, contro lo spagnolo Granollers mi aspettavo un risultato netto a suo favore, per giocare un secondo turno comodo contro Mahut e poi esaltarsi sul centrale contro Rafa Nadal, sono le sue partite quelle. Ripeto, sono preoccupato.

TC: L’avevo scritto anch’io questo in sede di presentazione. Ma il problema, però, Fognini o no, è che dietro non si vede spuntare nessuno, eccetto Cecchinato e Donati.
GO: Per questo credo sia necessaria una riflessione sul movimento in generale. Oggi l’ha fatta Francesca Schiavone, ho letto una sua dichiarazione in questo senso. Quello che mi chiedo è però: quanti tornei abbiamo in Italia fra challenger e futures? Tantissimi. Andiamo a vedere chi li gioca: sono più o meno sempre gli stessi. E restano sempre là: le loro classifiche non migliorano, non vengono fuori da quel circuito se non in modo molto episodico. Caruso, Napolitano, Eremin, Naso. Giocano tra loro, e poi? Non succede niente. Credo che il problema sia anche là. Questo è un movimento che non fa emergere nessuno, un circolo chiuso.

TC: C’è ceramente un problema di base, che altre nazioni non hanno.
GO: Esatto, c’è un ricambio notevole altrove, basta vedere i francesi, che hanno  7\8 giocatori tra i top 50 e dietro un movimento che cresce e gira il mondo. Da noi Quinzi ha perso tanto tempo, vediamo se riprende un cammino, anzi inizia un cammino serio. I suoi coetanei sono già in tabellone principale o nelle qualificazioni Slam.

TC: Cambiando tema, chi lo vince questo Roland Garros?
GO: Uno tra Nole Djokovic e Rafa Nadal. Dietro di loro, almeno due gradini dietro, ci mettere Stan Wawrinka e Kei Nishikori. Murray più dietro. Ha giocato già due match al quinto set, ha faticato tanto, mentalmente è sicuramente più stanco degli altri due.

TC: Chi ti ha sorpreso in negativo finora?
GO: Senza dubbio Marin Cilic, pensavo meglio, invece ha perso piuttosto nettamente, segno che questo tabellone è strano, lo vedi anche tra i lucky loser che stanno andando avanti, tipo questo Martin che oggi ha sconfitto Pouille. In positivo, invece, ho visto bene Nishikori, molto tranquillo, la palla viaggia bene, voglio vederlo da vicino perché potrebbe segnare un bel risultato quest’anno.

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