Safin: “Se Rafa e Roger stanno ancora vincendo c’è qualcosa di sbagliato nel tennis”

Marat Safin, ex numero uno al mondo e icona del tennis russo, ha parlato in un’intervista a margine del torneo a cui prenderà parte da venerdì in poi, il Champions Tennis alla Royal Albert Hall.

Marat ha dato un giudizio sul tennis attuale, in cui secondo lui c’è qualcosa che non va: “È chiaro che ci sia qualcosa di sbagliato se Federer e Nadal stanno ancora vincendo. Ad oggi, io non vedo nessun giocatore in grado di imporsi realmente.” Federer, Nadal, Djokovic, Murray e Wawrinka si sono infatti impadroniti di 49 su 51 Slam disputati dal 2005, e cioè da quando Marat vinse gli Australian Open.

Il tennista russo ha poi aggiunto una riflessione sulla differenza tra il tennis di quando lui era in attività e quello attuale: “Quando io stavo crescendo i giocatori erano soliti vincere tornei ATP a 16, 17, 18 anni. Ora, invece, molti diventano professionisti intorno ai 25 anni. Non ne capisco il motivo. E comunque, non voglio dire che “i miei tempi” fossero migliori degli attuali. In ogni caso, quando giocavo io, a 32 anni si era considerati dinosauri, ora invece c’è gente che  a 38 può ancora avere speranze di diventare numero uno (Federer, ndr). Vuol dire che quelli “sbagliati” sono tutti gli altri giocatori”.

Proprio in merito agli “altri”, Safin ha spiegato come sia importante il lavoro fuori dal campo, oltre che quello con la pallina: “Vedo giocatori di talento come Khachanov, Rublev, Medvedev, ma dall’avere talento ad essere uno dei top 10 è come andare dalla terra alla luna. Oltre al lavoro in campo, è necessario e indispensabile un comportamento off-court professionale; c’è la psicologia, la tattica, la strategia. I nomi che abbiamo fatto prima ne hanno bisogno perchè sono particolarmente soggetti ad alti e bassi: vincono un torneo e poi per sei mesi non vincono nemmeno più una partita”.

Infine, il trentasettenne russo ha chiosato parlando ancora di Federer e Nadal: “Sono dei giocatori fantastici ma stanno diventando vecchi. Non importa quanto stiano in palestra, il dato di fatto è che più gli anni passano e più diventa difficile recuperare da una partita”.

Safin è stato eletto rappresentate del partito “Russia Unita” di Vladimir Putin, ed ha quindi dovuto parzialmente smettere di giocare a tennis, e, in generale, di fare sport. Marat si è detto comunque soddisfatto e entusiasta della sua esperienza politica, che lo ha aiutato a pensare fuori dagli schemi ed a “ripartire da zero”.

 

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