Sumyk:”L’eliminazione di Garbiñe è colpa mia.”

Nell’ultimo slam stagionale, la numero 3 del circuito Wta  Garbiñe Muguruza non resiste alla prima settimana di torneo e viene eliminata prematuramente, come a Wimbledon e Australia.

La spagnola solo a Parigi ha superato la prima settimana ed è arrivata in fondo vincendo poi la competizione, battendo in finale Serena Williams.

Il suo allenatore, il francese Sam Sumyk si accolla le responsabilità di questa debacle, rilasciando questa intervista a TheYellowBallCorner.Com

GESTIRE LE EMOZIONI“Ci siamo fatti trasportare dalle emozioni senza riuscire a trovare soluzioni,semplice.Non è colpa sua, lei in quel match ha dato tutto, son io che non sono riuscito a guidarla al meglio.Per questo motivo sono deluso,sono io quello che deve esser in grado di farla rendere al meglio.Nello sport,di squadra o singolare, quando non si ottengono risultati la colpa è dell’allenatore, e io me ne assumo la totale responsabilità” dice il coach francese, molto auto critico nei confronti del suo operato.

FATTORE MENTALE – Ancora un volta, la tenuta mentale è risultata la componente debole del tennis della spagnola, lo stesso allenatore ammette che stanno lavorando molto sulla gestione dello stress della partita.

“Stiamo raggiungendo un livello di stress e nervosismo non normali,quindi abbiamo bisogno di lavorare sulla gestione di questa componente e migliorare, anche se non sarà facile.”

Secondo Sumyk una pausa ora non risolverebbe i problemi della sua atleta.“Non penso fermarci servirebbe a qualcosa in questo momento, penso che dobbiamo continuare con la nostra routine ma modificare qualche elemento, cambiare la percezione della realtà, modifiche più mie che sue.”

Il francese che ha guidato anche Victoria Azarenka ha già affrontato problematiche analoghe.“I problemi son all’ordine del giorno,bisogna trovare solo la soluzione giusta per ognuno.Si tratta di andare avanti a testa alta, inghiottire l’orgoglio e lavorare duro al meglio delle proprie possibilità. Garbiñe ha le qualità per farlo, il difficile è riuscire a far coincidere tutto nel momento giusto.”

La Muguruza ad inizio anno, nel torneo di Doha, aveva già dato segni di scarsa tenuta mentale; durante un match, ebbe un’accesa discussione proprio con il suo allenatore, dove la spagnola sbottò dicendo di “non voler morire su ogni palla”, dimostrando una scarsa attitudine al sacrificio.

 

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