La Pulce: il ricambio generazionale? Non ora!

Vi siete mai fermati ad esaminare attentamente l’età media dei dominatori incontrastati delle classifiche WTA e ATP? Bene, coloro di voi che l’hanno fatto si saranno sicuramente accorti che la media generazionale della top 10 maschile è quasi di 29 anni, mentre quella femminile è di 27 anni, età molte diverse rispetto al passato.

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Bella scoperta direte voi, l’eta agonistica si è allungata, va poi aggiunto che ad alzare la media sono Serena e Roger con i loro 33 anni suonati, e questo è inconfutabile, ma il punto non è, o meglio non è solo l’età. La nostra riflessione del giorno prende piuttosto il via da un ennesimo proclama “belligerante”,  dall’ennesimo  giovane di belle speranze che si e auto-annesso nel novero dei papabili vincitori di Wimbledon, l’australiano Nick  Kyrgios.

Ecco, non so voi, ma noi personalmente siamo stufi di sentir parlare di anno di svolta, di nuove leve che esploderanno e che sono destinate a dominare il circuito spazzando via per sempre i soliti “vecchietti”. Promesse, queste, che puntualmente o almeno nel 90% dei casi, si rivelano semplici fuochi di paglia, mentre le certezze restano sempre le stesse, quelle che dominavano il circuito dieci anni fa e lo fanno ancora. I detrattori si mettano dunque bene in testa che, almeno per ora, le certezze restano Roger Federer,  Serena Williams, Maria Sharapova e addirittura Venus Williams, che continua a vincere e convincere oltre l’età e la malattia. Tennisti che hanno fatto dell’abnegazione e del lavoro sodo la propria bandiera, che non si sono persi in chiacchiere o in mille proclami inutili, perché le dichiarazioni migliori sono quelle rilasciate in campo, con i fatti.

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