Challenger Trieste: Bonadio vola in finale. Musetti si arrende ad Alcaraz

Bonadio batte Vilella Martinez e conquista la prima finale Challenger in carriera. Musetti lotta, ma passa Alcaraz.

di Sebastiano De Caro, @seba_de_caro

Giornata agrodolce per i colori azzurri al Challenger di Trieste. Può festeggiare Riccardo Bonadio, che conquista la prima finale del circuito cadetto in carriera, confermando l’ottimo stato di forma mostrato in settimana. Esce di scena con qualche rimpianto Lorenzo Musetti, sconfitto in tre set dalla promessa del tennis spagnolo Alcaraz.

Comincia col botto il penultimo giorno di gare sul Campo Centrale Giorgi, con Bonadio protagonista assoluto. Il tennista friulano parte molto bene al servizio, ottenendo e sfruttando subito una palla break nel quarto game dell’incontro. Senza particolari patemi, l’azzurro si issa sul 5-2, approfittando anche di qualche incertezza di troppo da parte di Vilella Martinez. Al momento di archiviare la pratica primo set, il 27enne locale sente la pressione del momento e concede una sanguinosa palla break al suo avversario, che impatta sul punteggio di 5-5. L’epilogo più giusto della prima frazione non poteva che essere il tiebreak, con l’attuale n. 183 del ranking che scappa via sul 3-0. Bonadio non si arrende e con pazienza prima pareggia il conto dei punti, poi sorpassa in maniera decisiva il tennista di Elche, portando a casa il primo set con il punteggio di 7-5. Il secondo set è più morbido per l’italiano, complice anche il grande sostegno apportato dal pubblico presente. Il tennista di casa è bravo a sfruttare una palla break nel terzo gioco, poi, dopo aver portato a casa comodamente i propri turni di servizio, approfitta degli errori di Vilella Martinez e conquista un altro break, che stavolta vale il match e soprattutto la prima finale Challenger della carriera. Con questo sorprendente, quanto meritato, risultato, Riccardo Bonadio è sicuro di entrare tra primi 300 giocatori del mondo, facendo registrare il suo best ranking.

Non riesce a raggiungere il traguardo della finale Lorenzo Musetti, che lotta, ma si arrende alla caparbietà dello spagnolo Alcaraz. Partenza contratta per il tennista azzurro, che si ritrova dopo soli venti minuti di gioco sotto di due break (2-5). Contrariato per il punteggio troppo severo, Musetti comincia a macinare gioco e riesce, un po’ a sorpresa, ad impattare sul 5-5, generando entusiasmo tra i presenti. Il magic moment del talento toscano dura poco e Alcaraz approfitta di qualche distrazione al servizio di Musetti, issandosi sul 6-5 e conquistando la chance di archiviare la prima frazione. Il diciassettenne di Murcia è freddissimo e porta a casa il set con il punteggio di 7-5. Ma l’azzurro non ci sta e vuole dimostrare di non essere inferiore all’avversario. Nel secondo set Musetti è più solido e meno falloso con il rovescio, con cui si aggiudica tanti punti preziosi. Il tennista di Carrara si porta avanti di un break (4-1), poi riesce a sfruttare un altro momento di difficoltà dell’avversario per chiudere rapidamente a suo favore il secondo parziale (6-2). Dopo il consueto toilet break che precede l’inizio del set decisivo, ad uscire meglio dai blocchi è proprio il campione degli Australian Open junior 2019, che si issa sul 3-1. Fallita una ghiotta opportunità per confermare il break appena conquistato, può avere inizio il monologo dell’iberico, che grazie alla sua forza dirompente e allo giustificato scoramento dell’avversario mette la freccia e sorpassa in modo risolutivo l’azzurro (6-3). Il 2020 si conferma essere l’anno delle prime volte per il classe 2003, che raggiunge la prima finale Challenger in sole otto partecipazioni, dopo aver centrato anche il primo successo in un torneo Atp a Rio de Janeiro nel mese di febbraio. Dall’altra parte Musetti può essere comunque soddisfatto del suo percorso nel torneo, sia per aver dimostrato netti miglioramenti nei fondamentali e nel modo di stare in campo, sia per aver avvicinato, grazie ai punti ottenuti questa settimana, una fascia di classifica tale da consentirgli di disputare le qualificazioni dei tornei Slam, come da obiettivo dichiarato dal suo coach in una recente intervista.

Bonadio b. Vilella Martinez 7-6 6-2

Alcaraz b. Musetti 7-5 2-6 6-3

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